Connettiti con noi

Basket

Una scatenata dozzina: le 12 coppie di fratelli più famose del Basket

Lorenzo Martini

Published

on

Advertisements
Advertisements

Una scatenata dozzina: le 12 coppie di fratelli più famose del Basket

Per la Giornata dei Fratelli che si festeggia oggi negli Stati Uniti, vi raccontiamo la storia delle 12 coppie di consanguinei più famose del Basket Mondiale.

Spesso, nel basket come in tanti altri sport, riuscire a primeggiare nella propria disciplina dipende da diversi elementi imprescindibili, in primis dal talento, dai mezzi fisici, dal duro allenamento. Ma non si può non tenere conto di un’altra componente spesso sottovalutata : la genetica. Perché se ci dimenticassimo del fattore genetico, non si spiegherebbe perché mai il basket pulluli di coppie di parenti, soprattutto di fratelli, che giocano nei massimi campionati del mondo. Qualche esempio?

Partendo dall’NBA, la coppia di fratelli più celebre è di marca spagnola: Pau e Marc Gasol. Il primo, seppur in fase calante, ha vinto due titoli NBA in maglia Lakers e ha portato la sua Spagna a vincere qualunque trofeo internazionale; il secondo è attualmente uno dei centri più forte in NBA, attualmente in forza nei lanciatissimi Toronto Raptors, malgrado una stagione davvero negativa dei suoi. Entrambi hanno una visione di gioco sopra la media, entrambi hanno un’impressionante conoscenza dei fondamentali. Vederli giocare insieme, con la Spagna, è una gioia per gli occhi. Poco da aggiungere: la coppia di fratelli più forte in assoluto.

Sempre nel ruolo di centro, si fanno rispettare anche i fratelli Tyler e Cody Zeller e i gemelli Brook e Robin Lopez . I primi sono inseriti nei sistemi rispettivamente dei Grizzlies e degli Hornets: entrambi non hanno grandi potenziali, ma in sistemi di gioco corali sono spesso utili alla causa. Per quanto riguarda i secondi, Brook, All-Star nel 2013, è un difensore con parecchie lacune, ma in fase offensiva può essere letale, mentre Robin, carente in attacco, è invece un difensore solidissimo e funzionale. Come si dice? Gemelli diversi.

Un’altra celebre coppia di gemelli è quella formata da Marcus e Markieff Morris. Inseparabili fin dalla nascita, i due hanno giocato per anni insieme nei Suns, oggi divisi, uno ai Celtics, l’altro agli Oklahoma City Thunder. A differenza dei gemelli Lopez, però, hanno un gioco piuttosto simile: buoni tiratori, discreti attaccanti, pessimi difensori. E entrambi con un bel caratterino!

Come dimenticarsi invece dei fratelli Curry? Steph, non ha bisogno di presentazioni. Seth, invece, è sempre vissuto nell’ombra del fenomenale fratello, ma da un paio di stagioni a questa parte ha trovato una maggiore costanza prima con Dallas e oggi con Portland, dimostrando di non essere semplicemente “il fratello di Steph”.

 Un discorso a parte meritano i fratelli Plumlee. Mason gioca a Denver, ed è un giocatore più che affidabile, soprattutto in fase difensiva. Miles invece sta ad Atlanta e ancora deve trovare una costanza di rendimento. Nulla di anomalo, se non fosse che nella stagione 2016/17 ha esordito in NBA anche il terzo fratello, Marshall! Proveniente dal Westchester, in D-League, a causa dell’improvvisa assenza di Noah i Knicks lo hanno fatto scendere in campo contro Atlanta. A fine gara il tabellino recitava 0 punti e un rimbalzo. Oggi è freelance. 

E nella scorsa stagione abbiamo visto approdare Lonzo Ball ai Los Angeles Lakers, il più grande dei tre fratelli Ball, ormai diventato un marchio. Gli altri due, LaMelo e LiAngelo sono andati a farsi le ossa in Europa, in terra lituana,  salvo poi ritornare in patria, il primo per giocare nella Lega giovanile creata dall’ingombrantissimo padre LaVar, il secondo è invece freelance.

 A volte succede invece che i fratelli in questione non siano allo stesso livello, e si vengono a creare “coppie spaiate”. E’ il caso dei fratelli Antetokounmpo, Dragic e McCollum. Da un lato ci sono Giannis, Goran e CJ, tutt’e tre stelle nello loro rispettive squadre NBA. Dall’altro però ci sono i loro fratelli, molto meno famosi, che giocano su quest’altra sponda dell’Atlantico. Se Zoran Dragic e Thanasis, fratello del Greek Freak, hanno provato in passato l’esperienza a stelle e strisce per poi accasarsi in Europa, Errick McCollum ha fin da subito abbandonato il sogno americano, diventando però un grande giocatore del Basket Europeo. Lo scorso anno, poi, un altro Antetokounmpo ha fatto il grande salto verso la NBA, il minore dei tre, Kostas attualmente in forza ai Dallas Mavericks.

 E com’è ovvio che sia, anche in Europa non sono pochi i casi di basket-brothers.  I più famosi sono probabilmente i gemelli Lavrinovic; capisaldi della nazionale lituana, Ksistof e Darjus per anni ha dato spettacolo sul parquet, a volte come compagni di squadra, a volte come avversari. Ora, a 39 anni suonati, i due giganti giocano di nuovo insieme, nel Prenai, nella loro amata Lituania.

E anche noi, in Italia, possiamo contare sui nostri Alessandro e Stefano Gentile. Il primo, ormai ex capitano dell’Olimpia Milano oggi all’Estudiantes Madrid, dopo la parentesi alla Virtus Bologna, è un giocatore fortissimo nel contesto europeo, che ha sfiorato per anni la NBA senza però averne mai calcato i parquet, e nel tempo ha evidenziato problemi che non attengono alle sue qualità, piuttosto al suo atteggiamento. Stefano è invece meno talentuoso, ma ha comunque saputo costruirsi una carriera di tutto rispetto, togliendosi anche qualche soddisfazione con la maglia reggiana, per poi raggiungere il fratello in quel di Bologna. Oggi gioca nella Dinamo Sassari.

Ma, riattraversando nuovamente l’Atlantico, come ciliegina finale non possiamo non citare la famiglia Miller. Perché se Reggie Miller è diventato il giocatore pazzesco che è stato, lo deve alla sua famiglia. Reggie era nato con una particolare forma di rachitismo e per i primi quattro anni di vita dovette usare dei sostegni, mentre i suoi fratelli mostravano un’incredibile propensione per lo sport. Infatti, la sorella Tammy era un’ottima pallavolista, il fratello Darrell giocava a baseball – raggiunse la massima lega nazionale -, mentre la sorella Cheryl era all’epoca una promettente cestista , tant’è che in una partita d High School siglò ben 105 punti, nel 1984 divenne medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles e tutt’oggi è considerata una delle più forti giocatrice californiane di sempre. Reggie prese ispirazione proprio da Cheryl, vinse le sue debolezze iniziali e… sappiamo tutti com’è andata a finire. Il tutto, grazie alla forza della “fratellanza”,  nel vero senso della parola.

 

Nato nella città eterna nei primi anni ’90, dopo essermi diplomato in studi classici mi sono iscritto a Matematica presso l’Università di Roma Tor Vergata, lasciandomi trasportare da un profondo interesse per la rigida astrattezza del mondo matematico. Da sempre appassionato di sport come il tennis e il basket a stelle e strisce, amante della scrittura di stampo giornalistico, sono riuscito a combinare queste due passioni in un’unica soluzione: scrivere di sport e di tutto ciò che regna dietro le quinte del mondo sportivo.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

5 × 1 =

Sito web realizzato da Why Not Web Communication | IoGiocoPulito.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma - Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 - Direttore Responsabile Antonio Padellaro | Società Editrice Io Gioco Pulito srls | Mail: redazione@iogiocopulito.it |