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Giochi di palazzo

Il tennis si ispira al calcio e rivoluziona la Coppa Davis: tanti soldi, altrettante polemiche

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Trasformazione storica della Coppa Davis. Andiamo a vedere cosa succederà al principale torneo per squadre del Tennis.

La Coppa Davis diventerà praticamente come la Coppa del Mondo di Calcio: Il Board dell’ITF ha approvato il progetto di una nuova World Cup of Tennis Finals, che si candida a sostituire la Coppa Davis tradizionale.  Il così detto gruppo mondiale sarà giocato da 18 nazioni in un’unica sede per una settimana a novembre. Si comincerà nel 2019, dopo che l’ITF a luglio approverà l’accordo commerciale  con il gruppo di investimento Kosmos, fondato Gerard Piqué, bandiera del Barcellona e grande appassionato di Tennis.   La Kosmos sarà poi appoggiata nel progetto dalla compagnia di e-commerce giapponese Rakuten, già title sponsor dell’ATP 500 di Tokyo. La Federazione Internazionale Tennis ha annunciato Lunedì quindi una partnership valida per 25 anni da oltre tre miliardi di dollari. Soldi freschi che verranno investiti per trasformare la Coppa Davis e mettere sul piatto un Prize Money spaventoso che possa convincere a partecipare tutti i giocatori più forti del mondo, che nelle ultime stagioni hanno un po’ snobbato la Davis.

Un investimento che permetterà al numero uno del Tennis mondiale David Haggerty di poter mettere in pratica uno dei punti principali del programma di rinnovamento del Tennis che lo portò a vincere le elezioni nel 2015: “Questo è un punto di svolta per l’ITF e per il nostro sport, e il nostro Consiglio ha sostenuto un piano solido e ambizioso per il futuro della Coppa Davis , uno degli eventi il più importante e importante del nostro sport e il pezzo chiave della nostra strategia. La nostra visione è di creare un grande finale di stagione, di essere un festival di tennis e intrattenimento e di avere i migliori giocatori del mondo che rappresentano le loro nazioni per definire i campioni della Coppa Davis. Questa nuova partnership non è solo creerà una vera e propria World Tennis Cup, ma aprirà anche la strada a livelli storici di nuovi investimenti per le future generazioni di giocatori di tennis e tifosi di tutto il mondo”. Queste le parole del numero della ITF.



COSA CAMBIERA’- In poche parole cosa accadrà alla vecchia e cara Coppa Davis? Il piano è destinato a stravolgere la formula del World Group, che punta a eliminare i quattro turni divisi nei vari periodi della stagione per raccoglierli in un maxi evento di fine anno denominato World Cup of Tennis Finals, con 18 nazioni che si giocheranno l’Insalatiera in una sola settimana, in sede unica. La nuova competizione si giocherebbe sulla durata di sette giorni, con in gara le sedici nazioni che si conquisteranno la permanenza nel World Group per il 2019 più altre due che verranno selezionate in seguito (il criterio ancora non è specificato). La settimana di gare vedrà inizialmente una formula del round robin, con le migliori otto che saranno promosse a un tabellone a eliminazione diretta. Tutte le sfide prevedono la formula di due singolari e un doppio, da giocare al meglio dei tre set. La proposta riguarda esclusivamente il World Group, mentre il format degli altri gruppi rimarrà lo stesso, e non c’è alcun riferimento alla Fed Cup (la Davis Femminile). In più, sempre nel corso delle nuove Finals ci saranno anche i play-off per l’accesso alla competizione dell’anno successivo, con le otto formazioni promosse dal Gruppo 1 opposte alle squadre eliminate nei round robin. Ancora da ufficializzare gli altri dettagli, come la sede scelta per la prima (o le prime) edizioni, ma comunque già diverse hanno già espresso il loro interesse nell’organizzazione di questo nuovo evento , e l’ITF e Kosmos continueranno le trattative con l’obiettivo di lanciare il nuovo evento nel 2019. L’ultimo passo è quindi l’approvazione da  parte di due terzi degli stati membri dell’ITF. Ad agosto ci sarà la votazione che però dati gli imponenti interessi economici in campo sarà poco più di una formalità.

CRITICHE E CALENDARIO- A margine di questa rivoluzione non sono mancate critiche anche aspre. A schierarsi apertamente contro questa nuova formula c’è Paul-Henri Mathieu, tennista francese e veterano di Coppa Davis: “Con questo nuovo format si uccide la Coppa Davis. Dalla ITF dovrebbero avere il coraggio di dire che la vogliono sostituire definitivamente non rinnovare. La bellezza della Davis era quella di giocare in casa o fuori casa, così si perde tutta la magia di momenti intensi e favolosi”.  Il tennista transalpino prosegue poi lanciando un bel dilemma, quello relativo al calendario: “Ed ora come pensano di organizzarsi? Il calendario è già molto fitto in quel periodo, bisognerà cancellare qualche torneo per permettere questo format.  Magari si poteva pensare di farlo ogni due anni e non ogni fine stagione”.  Quello del calendario è un fattore da non sottovalutare dato che nel comunico divulgato dalla ITF  non c’è nessuna traccia di una possibile rivoluzione nelle categoria dei tornei e quindi il calendario prevede regolarmente le quattro settimane riservate alla Coppa Davis: dopo l’Australian Open, dopo il Masters 1000 di Miami, dopo lo Us Open e dopo le ATP Finals. Quest’ultima settimana ospiterebbe la World Cup of Tennis, mentre c’è il rischio che le altre tre rimangano totalmente prive di tornei del Tour maggiore. A calendario già pubblicato, correre ai ripari non sarà per nulla semplice, ma si sa davanti al dio denaro una soluzione verrà trovata. In un modo o nell’altro.

Nasco a Roma in una calda estate del 1987. Laureato in Scienze Politiche e Relazione Internazionali, da sempre coltivo la passione per il calcio ed il pugilato. Pratico entrambe gli sport con alterne fortune ma poi rimango affascinato dalla nobile arte e dalle storie incredibili dei suoi protagonisti. Giornalista e aspirante radiocronista, credo nella magia della radio: non c'è cosa più bella che far "vedere" ad un ascoltatore , solo grazie alla mia voce, quello che non ha davanti agli occhi.

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