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Tanti auguri Schumi, Keep Fighting

Luigi Pellicone

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Tanti auguri Schumi, Keep Fighting

Michael Schumacher: 50 anni oggi e ultimi 6 compleanni vissuti fra silenzio, angosce e speranze. Sono trascorsi quattro anni e cinque giorni da quel 29 dicembre 2013. Quel giorno, su Michael, scende il buio. Quel giorno l’Infame consuma la vendetta. Servita fredda, sulla neve.

Già, l’Infame: lui e Schumacher si conoscono. Il tedesco lo ha guardato negli occhi e sfidato 308 volte in pista, collezionando, in 19 anni, 91 vittorie e 7 titoli mondiali di cui 5 consecutivi in Ferrari. Imbattibile, Schumi, sull’asfalto. E allora, l’Infame, si è preso un’atroce rivincita. Sempre in pista. Questa volta, da sci.

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L’Infame tende la trappola a Meribel, in Francia, dove il campione tedesco è in vacanza. Settimana bianca. Il cielo è sereno, c’è tanta neve. Morbida e soffice. Talmente invitante, talmente attraente da spingere Michael e Miki, suo figlio, a un breve fuoripista. Nessuna imprudenza, una semplice scorciatoia. No, è una trappola. L’Infame affianca Michael e lo sgambetta. Sembra una caduta sulla neve come mille altre. Questa volta, però, c’è una roccia. Nascosta, affiorante. Infame, appunto. Schumacher ha il casco, l’impatto avviene a una velocità ridicola. L’Infame è al lavoro: al casco di Schumi è collegata una “action cam”. Nel contatto con la roccia, il supporto della minicamera (cosi come testimoniato dal figlio Miki che assiste alla tragedia) apre un pertugio nel casco e penetra nel cranio del campione tedesco. Sono le 11.07  del mattino, e c’è il sole, quando si spegne la luce. Arrivano i soccorsi: il volo a Grenoble. L’arrivo alle 12.40, il coma, l’operazione al cervello. Il lungo sonno. Il calvario. E il risveglio. È il 16 luglio 2014 quando la Bild ne annuncia l’uscita dal coma. Sembra una speranza, è solo, la chiusura del cerchio…

L’Infame completa il suo disegno. Condannare un uomo che ha vissuto a 300 all’ora all’immobilismo e al silenzio. .  Novità, nessuna. Sulle condizioni di Michael Schumacher vige, come sempre, l’assoluto riserbo.  Di dicembre le ultime notizie dalla stampa inglese: “Non è più costretto a letto né attaccato a macchinari per alimentarsi”. Flebili speranze. Qualcuno, probabilmente, ci ha provato e proverà a speculare, senza rispetto, a caccia di clic. Io Gioco Pulito è fuori da questi giri perversi. Nessuno scoop. Non è giusto, né onesto nei confronti di chi spera. I fans e chi ama lo sport, troverà un omaggio, a questo grande campione. Buon compleanno, Michael. In regalo, un video delle più belle e grandi imprese. Alla faccia dell’Infame.

Happy birthday, and Keepfighting Michael Schumacher.

Quando prendo atto che la Serie A può fare a meno del mio talento, mi dedico all'unica altra cosa che so fare. Scrivere. Studio Lettere alla Sapienza, mi ci laureo per la gioia dei miei genitori e dei docenti, entrambi stanchi di sopportarmi. Collaboro prima con la Gazzetta del Sud , poi con il Corriere dello Sport. Infine scopro che la trasmissione di Michele Plastino, “Goal di Notte”, è del 1979, proprio come me. Impossibile non celebrare l'unione. Cronista di denuncia. Dietrologo e malfidato per vocazione. Amo raccontare storie. Vere, mica favole. Quando accade qualcosa di sorprendente, aizzo le antenne. Non credo al caso, né alle coincidenze. Piuttosto penso a cosa ci sia realmente dietro. Ah, il più delle volte sono sono pensieri cattivi, forse per quello qualche volta ci azzecco. Di notte, ma accade raramente prima delle tre, un po' dormo.

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