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Calcio

“Stiamo preparando i nostri giocatori al peggio”: l’Inghilterra e la paura di Russia 2018

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Nel 2018, a meno di un mese dalla Coppa del mondo che in teoria dovrebbe essere una festa di sport, una federazione quella inglese deve preparare i propri giocatori a ricevere insulti razzisti e discriminatori durante tutta la manifestazione.

Il coach dei leoni d’oltremanica Gareth Southgate si è detto molto preoccupato per il viaggio dei suoi in Russia poiché lì in quel paese il razzismo sta diventando molto endemico e ramificato tant’è che la Federazione Russa è stata multata di 33.000 franchi svizzeri (25.000 euro) proprio per i canti razzisti dei suoi supporters durante l’amichevole contro la Francia dello scorso anno.

In quella partita Paul Pogba stella del Manchester United e Ousmane Dembele del Barcellona furono oggetto del disgustoso appellativo di scimmie con contorno di ululati razzisti durante la vittoria per 3-1 dei galletti a San Pietroburgo.

“Stiamo preparando i nostri giocatori al peggio”, ha spiegato Southgate, “in questi casi ci è stato affidato un protocollo da seguire ma speriamo di non doverlo mai utilizzare perché quella che deve essere una festa di sport resti tale. L’importante è che i nostri giocatori, qualora venissero bersagliati, sapranno perfettamente che tutto lo staff e tutti i compagni di squadra gli saranno vicino il più possibile. Ci sono alcuni incontri a cui stiamo partecipando per arrivare il più preparati possibile a qualsiasi evenienza. Tutti i giocatori sanno che avranno tutto il supporto possibile.”

Il razzismo nel calcio russo è diventato una piaga da dopo il collasso dell’Unione Sovietica nel 1991 è l’inizio dell’arrivo dei giocatori stranieri.

Il FARE (Football Against Racism) ha riportato 89 episodi di razzismo durante la stagione 2016-2017. I numeri sono gli stessi delle tre stagioni precedenti sintomo che la volontà di risolvere il problema da parte della federazione russa sembrerebbe non esistere.

Nato a Roma nel 1990, anno dei Mondiali Italiani, nella culla dovetti subire le urla dei miei genitori per le reti di Schillaci in quelle famose "notti magiche". Giornalista iscritto all'albo, laureando in legge, opinionista televisivo, ho anche un trascorso da cestista. Appassionato di sport a 360º, da sempre la mia più grande passione è la scrittura, ragione per cui ho intrapreso questo mestiere così affascinante. Sono "ossessionato" dalla ricerca della verità, lo studio dei dettagli, l'inchiesta.

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