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Streaming illegale e IPTV: ecco come funziona il “Pezzotto” e quanto è facile abbonarsi

Emanuele Sabatino

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Streaming illegale e IPTV: ecco come funziona il “Pezzotto” e quanto è facile abbonarsi

Sono 18.000 gli streaming illegali bloccati dall’inizio del Campionato di Serie A. Un dato enorme che rivela una crescita esponenziale di un fenomeno che arreca pesanti danni economici ai detentori dei diritti tv e che ha messo in allarme la Guardia di Finanza così come la Lega di Serie A e il Garante delle Comunicazioni. E se una volta l’unico pericolo era il famoso sito Roja Directaripetutamente chiuso e ogni volta ripetutamente riaperto, oggi la vera minaccia è rappresentata dall’IPTV, il “pezzotto” come viene chiamato, con 600 casi da inizio campionato e 800 mila ancora in circolazione. Ma la facilità con cui si riesce ad ottenere l’IPTV rende quasi impossibile arginare il proliferarsi di abbonamenti illegali che consentono di avere in visione praticamente tutta la pay-tv a prezzi molto più bassi rispetto a quelli legali.

IPTV: l’intervento della Guardia di Finanza

Il 15 marzo 2017, la Guardia di Finanza, con l’operazione denominata “Pirate On Demand” ha fatto oscurare quindici siti intermediari o venditori diretti di abbonamenti IPTV ed indagato il suo proprietario, un sessantacinquenne di Varese. I provvedimenti presi dalle forze dell’ordine non sembrerebbero, però, aver spaventato i malfattori tant’è che abbonarsi è ancora molto semplice, facilmente accessibile, sostanzialmente un gioco da ragazzi.

Che cos’è l’IPTV?

L’IPTV (Internet Protocol Television) è un sistema di trasmissione di segnali televisivi su reti informatiche basate sui protocolli TCP/IP, in particolare sulla rete Internet. Da qualche anno, sfruttando questo sistema e pagando dai 10 ai 20 euro al mese, è possibile sottoscrivere abbonamenti, del tutto illegali, che permetto la visione di tutti i canali Sky e Mediaset Premium e DAZN. E non solo.

Come ci si abbona a IPTV

Nel cappello introduttivo abbiamo menzionato il fatto che la GdF ha oscurato 15 siti. Oscurare però vuol dire interdire l’accesso ai possessori di indirizzo IP italiano. Vien da sè quindi che questo ostacolo è facilmente superabile cambiando indirizzo IP con una delle tantissime estensioni a disposizione dei browser o addirittura con un servizio di VPN free o a pagamento. Al di là di questo, se proprio non vogliamo o non siamo in grado di cambiare il nostro indirizzo non importa: i siti oscurati sono un numero esiguo rispetto a quelli ancora visibili e accessibili anche con IP Italiano. Basta cercare abbonamento IPTV o forum IPTV sul motore di ricerca.

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Sito non raggiungibile con IP italiano

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Sito raggiungibile con IP Americano

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I risultati della Ricerca IPTV Forum

Questi siti nel 90% dei casi sono dei forum dove ci sono svariati topic e dove all’interno di essi ci sono le specifiche (quali canali e pacchetti vengono offerti), il prezzo ed il contatto Skype con cui mettersi in contatto.

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I topic del forum che vendono abbonamenti IPTV

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IPTV: il gioco è fatto

Una volta preso il contatto Skype, si apre il  programma, si aggiunge il contatto ed il gioco ha inizio. Ci si scambiano i convenevoli di rito e poi si va al sodo. I rivenditori più seri offrono una prova gratuita del servizio per un’ora su tutti i canali, mentre il tempo si restringe a 20 minuti per gli eventi live come le partite. Alla fine della prova se soddisfatti si passa al pagamento. Viene chiesto di utilizzare Paypal scegliendo la modalità “parenti ed amici” così da pagare commissioni misere e  soprattutto si è avvertiti che l’email di chi riceverà i soldi non è del venditore ma quella di un suo amico. Una volta avuta la sicurezza del pagamento, vi arriverà il link con cui scaricherete il file .m3u da mettere sul vostro smartphone, tablet, pc o smart tv e cominciare la visione. Verrete anche inseriti in un gruppo speciale insieme a tutti gli “abbonati” dove si potranno segnalare eventuali problemi di visione.

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La conversazione Skype e l’acquisto di un abbonamento

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Il gruppo per segnalare problemi di visione

IPTV: il boom del “pezzotto”

Gli abbonati dei servizi IPTV, grazie al passaparola, sono cresciuti enormemente recando un ingente danno alle Pay TV. Secondo TuttoSport  ammonterebbe a 350 milioni di euro di guadagni persi con 1,2 milioni di utilizzatori dello streaming. Ricordiamo che il servizio è illegale e che non rischia solo chi vende questo servizio ma anche chi ne usufruisce.

Nonostante le email temporanee, l’account Paypal di un amico, l’utilizzo di Skype ecc, è sempre possibile risalire sia a chi vende sia a chi compra. Uomo avvisato, mezzo salvato.

 

7 Commenti

7 Comments

  1. raffaele

    Novembre 21, 2018 at 2:46 pm

    come al solito i poveri deficienti come me pagano un regolare abbonamento a sky dazn per vedere lo sport e tantissimi truffaldini illegali aggirano il sistema. Per questi furfanti dovrebbe esserci il carcere… Ma dimenticavo siamo in ITALIA

    • Pippo

      Novembre 21, 2018 at 9:24 pm

      La scorsa stagione avevo abbonamento a Mediaset,queat’anno Visto i costi assurdi,qualche giornalista dice che costa di meno,ma già due abbonamenti sono assai,io vedevo tutto pagando con 20€,ora ne occorrono 45€,ora non guardò nulla,perché non me lo ha ordinato il medico di vedere il calcio, ma se le società e Sky facessero dei prezzi accessibili e non assurdi,forse questo fenomeno sarebbe meno diffuso,loro giocano sulla dipendenza degli italiani dal calcio

  2. degiom

    Novembre 21, 2018 at 4:06 pm

    Mah… Ammetto di essere molto combattuto: a fronte di milioni di persone che si imbufaliscono piangendo miseria per il canone RAI messo in bolletta (90€ per la visione annuale di 13 canali tv e una dozzina di canali radio), gran parte degli stessi si svenano per vedere, certo il campionato di calcio ed i principali avvenimenti sportivi, cacciando la stessa cifra in un bimestre (quando va bene)…

    Non si tratta di essere “poveri deficenti”, bensì solo un minimo coerenti: io per principio non mi sono mai abbonato ad alcuna pay tv, ma se riesco a vedere sul PC qualche partita aggratis ne approfitto eccome!…

  3. alkar007

    Novembre 21, 2018 at 8:25 pm

    finche’ le paytv continueranno a spolpare gli utenti con prezzi assurdi (e nel caso di DANZ, pure un servizio pessimo)…si meritano di perdere soldi! In US mi vedo il campionato italiano su espn con $5 al mese.

    • paolo canada

      Novembre 22, 2018 at 4:03 pm

      bravissimo riflessione che non fa una piega, io come te mi vedo tutto ma tutto in full hd e costa una sciapata.

      quello delle paytv e’ il loro business cje lo hanno portato all’estermo tra prezzi altissimi e trasmissioni FARCITE di pubblicita’ che secondo sempre il loro business NOI saremmo tenuti a pagare nell’abbonamento, c’e’ chi si piega a tutto questo e chi invece no e sono tantissimi.

      Loro hanno il potere e noi abbiamo i numeri, possono fare cio’ che vogliono ma piu’ inaspriscono le loro politiche ingorde e piu’ pirateria si devono attendere.

  4. alex

    Novembre 22, 2018 at 2:53 pm

    no fatemi capire.. quindi siamo qui a dire povero Murdock o povero Berlusconi? per vedere la serie A ti obbligano a fare n contratti per rifilarti servizi ,vedi dazn, imbarazzanti.In un Paese normale un servizio che si fa pagare ma poi non sa gestire il servizio stesso dovrebbe essere obbligato a regalare gli abbonamenti. E siamo qui ancora ha attaccare 4 scappati di casa che streammano in qualità pessima un servizio che solo un deficiente può paragonare a quello di Sky o chiunque altro.. io pago sky ancora per poco perchè non ho intenzione di pagare 2 abbonamenti per vedere le partite della mia squadra

  5. angelo

    Novembre 23, 2018 at 10:48 am

    Voglio dire la mia opinione su questo argomento. L’estensore dell’articolo deve sapere che IPTV è in declino. La nuova frontiera è l’ACESTREAM. Con questo sistema più utenti sono collegati più il flusso è ottimo. Sconsiglio le VPN free. Meglio a pagamento. Le migliore sono quelle che non ti loggano. Abbonarsi a VPN dove l’Italia non ha nessun rapporto di collaborazione. Esempio Romania, Corea, Cina, Russia ecc. ecc. Voglio ricordare all’autore dell’articolo che esiste un modo per vedere partite, film, e non pagare chi ti offre il pacchetto. Il sistema si chiama KODI.

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