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Naomi Osaka, il Sol Levante del Tennis femminile

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-Naomi Osaka, il Sol Levante del Tennis femminile-

La finale femminile di Indian Wells ha messo davanti due giovani ragazze del 1997. Che ci sia aria di cambiamento per il movimento femminile? A vedere il livello dimostrato dalle due ventenni, possiamo stare certi che il futuro riserverà delle piacevoli sorprese.

A vincere in poco più di un’ora è stata Naomi Osaka, 1.80 per 69 kg che ha rotto il ghiaccio, conquistando il suo primo titolo in carriera. La giapponese ha regalato al suo paese un successo storico, oltre ad aver dimostrato nonostante la giovane età un coraggio e una sfrontatezza da top 10. La Osaka si è guadagnata la finale passo dopo passo, mettendo al tappeto giocatrice del calibro di Sharapova, Radwanska, Pliskova e in semifinale la numero uno Halep (dopo le finali perse con Ostapenko a Parigi e Wozniaki in Australia perde un’altra occasione per poter arricchire il palmarès e mettere al sicuro il primo posto). La nipponica è stata paragonata più volte a Serena Williams, sia per la somiglianza fisica ma soprattutto per le potenzialità che mette in mostra sul campo (non sarà un caso che ha come allenatore l’ex di Serena). Con i suoi punti di forza, servizio e dritto ha conquistato la finale, lasciando poco o nulla all’altra rivelazione del torneo, la russa Kasatkina (6-3 6-2 il punteggio finale).

“Ero veramente agitata – ha spiegato in conferenza stampa – e molto nervosa prima di scendere in campo ma ho cercato di nascondere questo disagio il più possibile, in modo che la mia avversaria non se ne accorgesse e non approfittasse della situazione. Sapevo solamente di dover combattere per ogni punto come se fosse l’ultimo, quindi non potevo assolutamente permettermi di perdere punti a causa dei miei nervi. Dovevo semplicemente continuare a prendere le decisioni giuste come ero riuscita a fare per tutto il torneo”. La vittoria del titolo gli consente di fare un notevole balzo in classifica, passando dalla 44esima posizione alle 22esima (la russa finalista ora à 11esima). “Sono molto felice di aver vinto il mio primo titolo ed è molto bello che sia successo qui ad Indian Wells. Volevo davvero vincere questo torneo, ma allo stesso tempo ho cercato di pensare che fosse una semplice partita di primo turno, in modo da non agitarmi troppo. Non riesco davvero a credere a quello che mi è successo. Mi sento come se avessi un’altra partita da giocare domani, ma non è così. È veramente speciale riuscire a vincere qui ad Indian Wells e giocare in finale contro una giocatrice come Kasatkina”, ha concluso Osaka.

Se queste giovani promesse continueranno di questo passo, per le regine del tennis (Halep, Muguruza, Wozniaki, Williams, Sharapova…) ci sarà da sudare, più delle fatidiche sette camicie.

Laureato in Scienze Motorie e studente della magistrale in Scienze dello sport e della prestazione fisica all'università di Verona, da anni coltiva la passione di scrivere di sport, in particolare articoli che raccontino storie di vita e di sport. Vittorie, sconfitte, traguardi e obiettivi che dimostrano come gli atleti prima ancora che essere tali sono uomini che vivono di emozioni e che con la loro passione emozionano chi li guarda e chi ammira le loro imprese.

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