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Azzardo e piaghe sociali

Match-fixing come non lo avete mai visto: Skënderbeu, una squadra nata per le combine

Emanuele Sabatino

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Match-fixing come non lo avete mai visto

Il club albanese è accusato in un report trapelato dalla Uefa di aver manipolato continuamente e costantemente le partite per scopi di lucro legati al betting e rischia di essere bannato per 10 anni.

A Korce, la città natia dello Skënderbeu, i tifosi sono molto vicini alla squadra tant’è che migliaia di cittadini/tifosi sono scesi in piazza manifestando con sciarpe e cartelloni contenente lo slogan: “Non uccidete i nostri soldi”.

Tutto quello che i tifosi hanno ottenuto è stato però lo screditamento della propria squadra da parte della più grande inquisizione straordinaria riguardante il match-fixing di tutti i tempi. Il documento trapelato dalla Uefa parla di una richiesta di sanzione per la squadra sei volte campione di Albania, che quest’anno ha partecipato all’Europa League, consistente nell’esclusione dai campionati nazionali per 10 anni. Sarebbe senza precedenti. Per vedere se la minaccia diventerà realtà bisognerà aspettare però la decisione del governo e del suo organo etico.

Il documento della Uefa, scritto da due ispettori ma ufficialmente mai pubblicato, ha girato in lungo ed in largo in Albania. La conclusione parla di accuse gravissime: lo Skënderbeu ha fatto match-fixing come mai nessuno prima nella storia del gioco. Il club è stato il principale veicolo delle organizzazioni criminali. La Uefa non ha confermano ne smentito l’autenticità del documento.

Lo Skënderbeu è recidivo perché già in precedenza era stato sanzionato per match-fixing e aveva ricevuto la sospensione dalle competizioni europee per un anno scontata nella stagione 2016-2017. In quella occasione fu una decisione presa dalla Corte dell’arbitraggio sportivo (CAS) come misura amministrativa mentre il processo investigativo della UEFA, diviso in due step andava avanti.

La sospensione è avvenuta dopo l’individuazione da parte del sistema antifrodi e monitoraggio scommesse della Uefa che ha identificato 53 match truccati dal 2010 al 2016 con lo Skënderbeu coinvolto a scopi di lucro. Si va dalle amichevoli, alle partite europee passando anche per match europei.

Lo Skënderbeu  è accusato anche di ripetuti tentativi di manipolazione di gare per favorire i profitti della criminalità organizzata su scala mondiale per guadagni di milioni e milioni di dollari. Secondo il documento il team albanese “non avrebbe avuto nessun rispetto per l’integrità del gioco”.

Le partite sospette più eclatanti quelle europee contro lo Sporting Lisbona persa 5-1 e quella contro la Lokomotiv Mosca persa 3-0. In entrambi i casi il sistema contro le frodi della Uefa ha rilevato puntate “esuberanti ed illogiche”: nel primo caso 6 o più goal sul 4-0 per i portoghesi e nel secondo caso l’over 2,5 a cinque minuti dalla fine con il risultato di 1-0 per i russi.

Altra partita combinata quella nel secondo turno preliminare di Champions League tra Skënderbeu  e i nord irlandesi del Crusaders. L’andata finì 4-1 per gli albanesi ma nel ritorno, sul 2-1 per lo Skënderbeu , secondo il report furono effettuate “scommesse live oltraggiose” per un importo pari a centinaia di migliaia di dollari sull’over 4,5 a 10 minuti dalla fine. La partità terminò 3-2 per i nord irlandesi. Al termine del match con un tweet il portiere del Crusaders Sean O’Neal ha cinguettato: “Se non ci sarà un’indagine della Uefa su questa partita qualcosa non va”.

Intanto il legale della società si dice, ovviamente, ottimista nonostante le gravissime accuse. Il presidente della squadra si è detto disposto a collaborare per pulire il nome del suo team cercando di evitare l’esclusione dai campionati nazionali e quindi dalle coppe europee per 10 anni che significherebbe la pietra tombale sullo Skënderbeu.

 

Nato a Roma nel 1990, anno dei Mondiali Italiani, nella culla dovetti subire le urla dei miei genitori per le reti di Schillaci in quelle famose "notti magiche". Giornalista iscritto all'albo, laureando in legge, opinionista televisivo, ho anche un trascorso da cestista. Appassionato di sport a 360º, da sempre la mia più grande passione è la scrittura, ragione per cui ho intrapreso questo mestiere così affascinante. Sono "ossessionato" dalla ricerca della verità, lo studio dei dettagli, l'inchiesta.

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