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L’Italia dovrebbe rifiutarsi di giocare contro Israele?

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L’Italia si giocherà la qualificazione al Mondiale di Russia nel 2018 nel girone in cui sarà presente anche Israele. La cosa fa storcere il naso un po’ a tutti, innanzitutto perché Israele è palesemente fuori dai confini europei. Allora perché gioca nelle competizioni Uefa?

La nazionale entra ufficialmente nell’AFC, la Confederazione Calcio Asiatica, dal 1956, vince anche la Coppa d’Asia nel ’64 e la rappresentativa giovanile ha un dominio dittatoriale per tutti gli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 nei tornei di categoria, fino al 1974, quando a causa di continui boicottaggi delle nazioni e delle squadre del Medio Oriente nei confronti delle compagini israeliane fanno prendere alla nazione una decisione molto coraggiosa: lasciare l’AFC.

Si sono avviate così le pratiche per entrare nel UEFA e solo nel 1991 Israele è stata accettata a giocare in Europa, e solo nel 1994 è stato approvato l’ingresso nella federazione europea.

I motivi politici però avrebbero dovuto spingere la federazione continentale, ma la stessa FIFA, ad estromettere Israele a causa di un precedente molto forte, ovvero quello del Sudafrica.

La nazione che ha ospitato i mondiali del 2010 fu sospesa dalla FIFA dal 1964 alla fine dell’Apartheid a causa delle leggi razziali presenti nel Paese africano, ma tali leggi sono tutt’ora in vigore in Israele.

Ha indignato il mondo la scelta delle autorità di Tel Aviv di non far partire il materiale della delegazione palestinese a Rio de Janeiro per le Olimpiadi di questa estate, costringendo i 6 atleti qualificati ai Giochi per la federazione a ricomprare tutto il materiale, compresa la bandiera della Palestina, per partecipare a Rio 2016.

I tifosi del Celtic sono quelli che più si sono esposti in questi anni a favore dell’esclusione delle squadre israeliane, e della relativa nazionale, dalle competizioni Uefa per motivi politici, facendo rimostranze molto forti che questa estate hanno rischiato di far escludere la squadra di Glasgow dalla Champions League perché i tifosi biancoverdi si sono presentati allo stadio con le bandiere della Palestina, colorando di bianco, nero, verde e rosso il Celtic Park, facendo dei gazebo informativi lungo le strade di Glasgow sulla questione palestinese. Il tutto si è poi risolto con una multa, che i tifosi del Celtic hanno accolto come una sfida ed hanno donato a delle associazioni che aiutano gli sfortunati palestinesi la stessa cifra che la Uefa ha commutato al Celtic.

L’Italia è sempre stata molto neutrale sulla questione. Ha appoggiato la risoluzione all’Onu per permettere alla Palestina di diventare uno Stato Osservatore, scatenando le ire di Netanyahu e la delusione dell’ambasciatore.

L’incontro tra l’Italia e Israele ad Haifa per la qualificazione, una città prima palestinese e da cui sono stati deportati circa 100mila palestinesi dalle truppe britanniche ed israeliane affiché Haifa fosse “liberata”, ignorando il fatto che quelle terre fossero state di diritto della Palestina.

Si doveva creare un dibattito attorno a questo match, proprio com’è successo in Scozia, ma tutto scorre come nulla fosse, ignorando lo stato di inciviltà e di anti-democrazia che vige in quelle zone distrutte dal potere imperialista dell’Occidente nel corso del ‘900.

Israele-Italia sarà dunque una partita come tutte le altre, anche se contro Israele non potranno mai esserci partite come tutte le altre almeno fino a quando la Libertà non sarà tutelata in tutto lo Stato, almeno fino a quando i cittadini palestinesi non torneranno a poter vivere liberamente.

Giornalista classe 1992, appassionato di sport e di cinema. Sport e cinema sono la mia vita ed è l'unica cosa alla quale non rinuncerei mai. Il Calcio il primo amore, quello che non si può scordar, poi ho cominciato a giocare (male) a Basket ed in età adulta è scoppiata la fervente passione per la palla ovale ed il mondo NFL. Tutti e tre sport, col cinema, li unisco nelle mie storie, figlie di interviste e libri, figlie di lunghe ore passate a leggere articoli nelle lingue più disparate del globo. La cosa che più mi distrugge è la noia, la seconda la curiosità. Nel mio Pantheon Diego Armando Maradona, Magic Johnson, Muhammad Alì, Valentino Rossi e Michael Jordan e proprio una frase di His Airness come segnalibro dell'esistenza: "Perché i sogni, come le paure, spesso sono soltanto delle illusioni".

32 Commenti

32 Comments

  1. Avatar

    roberto

    Settembre 5, 2016 at 2:03 pm

    L’italia non rifiuterà mai nulla così come non prenderà mai nessuna decisione autonoma. Washington o Berlino ci dicono cosa fare

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    Romano Monti

    Settembre 5, 2016 at 2:30 pm

    Sono d’accordo con il commentarore che mi ha preceduti. Per quanto riguarda Israele, con tutto il rispetto per quando si comporta correttamente, non capisco perche’ inserirla in Europa: dovrebbe competere con li Paesi del suo territorio, perche’ di Europa non ha nulla.
    Altrime ti, perche’ no Tunisia, Marocco, Algeria, Libano, Egitto…. Nel caso specifico noi siamo succubi solo degli usa, non della Germania, che, invece, ci condiziona in altri campi

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    Cacchio

    Settembre 5, 2016 at 4:42 pm

    Fa sorridere la sicumera con cui si mettono in fila i fatti storici in questo post. Magari la realtà fosse così semplice.
    La situazione in quei posti è così ingarbugliata che nessuno ormai ha torto e nessuno ha ragione.
    Si citano le leggi razziali, ma non se ne riporta una sola, probabilmente perché non ne esistono (ancora).
    Israele ha le proprie responsabilità nell’impedire che la situazione migliori, ma i comportamenti di Iran, OLP e Hamas fanno gioco affinché tutto resti com’è.
    Persone come Ciccarelli sarebbero soddisfatte solo quando i cittadini ebrei di Israele si saranno suicidati in massa.

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    Jonny

    Settembre 5, 2016 at 4:43 pm

    Articolo assurdo, pieno di falsità e, quando va bene, grossolane inesattezze. Le leggi razziali in Israele? Haifa una città araba? La storia del materiale palestinese per Rio che è una BUFALA? Siete senza vergogna.

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      HollyBB

      Settembre 5, 2016 at 9:40 pm

      All’inizio del XX secolo, gli abitanti di Haifa erano circa 100.000, formati per l’82% da arabi musulmani, per il 14% da arabi cristiani e per il 4% da ebrei.
      Ovvio che Haifa era una citta’ araba. E lo e’ stato fino a 1948, quando i palestinesi sono stati cacciati dai terroristi ebrei come STERN, Haganah ecc.
      Credi davvero che la Palestina era disabitata prima di 1948? Ha forse visto troppi film propagandistici tipo EXODUS!

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    Francesco

    Settembre 5, 2016 at 4:54 pm

    Quali sarebbero queste leggi razziali, uguali a quelle sudafricane, che sarebbero ancora vigenti in Israele?

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    Mauro

    Settembre 5, 2016 at 4:56 pm

    quindi Haifa non era araba……
    https://it.wikipedia.org/wiki/Haifa

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    leonardo

    Settembre 5, 2016 at 5:06 pm

    Nel pezzo c’è scritto chiaramente che Haifa era palestinese, non araba. E lo era come potete leggere dalla pagina di wiki che avete postato. Quanto alle leggi, ci sono. Questo è un articolo preso ad esempio

    http://www.unimondo.org/Guide/Politica/Xenofobia-e-razzismo/Israele-critiche-alle-leggi-razziali-122207

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    Pietro

    Settembre 5, 2016 at 5:17 pm

    Caro Ciccarelli,

    lei si dovrebbe vergognare per aver scritto che in Istraele sono in vigore leggi razziali. E’ evidente che lei non sa la differenza tra leggi razziali e leggi sulla sicurezza, ma vista la quantità di castronerie scritte nel suo articolo, non mi aspetto che la capisca.

    Come fa ad affermare che tali “terre fossero state di diritto della Palestina”? Su che basi storiche, politiche e geografiche afferma ciò?

    “100.000 deportati”? Ma a che eventi si riferisce? Conosce il termine della parola “deportazione”? Oppure ha semplicemente scopiazzato quanto scritto su Wikipedia?

    La cosa che più mi colpisce è che nessuno al Fatto, unico quotidiano serio in Italia, non controlli.

    Chieda scusa per questo articolo a dir poco vergognoso.

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      Stefano

      Settembre 6, 2016 at 8:48 am

      Dovrebbe vergognarsi lei che copre le leggi razziali israeliane definendole “sulla sicurezza”, il suo é l’atteggiamento tipico dei colonialisti che da 70 anni stanno effettuando una sistematica pulizia etnica nei confronti della popolazione palestinese che da secoli vive in Palestina.
      Questo articolo é uno dei pochi che riesce ad andare fuori dal coro e che non si adegua alla visione sionista dove tutto é dovuto e giustificato a favore dei discendenti di un gruppo di terroristi che ha rubato la terra e negato la vita ad una popolazione, il tutto con la protezione di nazioni colonialiste e guerrafondaie come gli stati uniti, dove guardacaso i sionisti occupano posizioni importanti nel governo.

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      Gianluca

      Settembre 7, 2016 at 12:05 am

      Signor Pietro,
      Sta davvero sostenendo che in Israele non vi siano problemi razziali? Davvero crede che le “leggi di sicurezza” siano tali? Potrà anche non trattarsi di leggi che lasciano apertamente intendere al razzismo, ma credo che episodi come l’assassinio del ventiquattro settembre dell’anno scorso di una studentessa palestinese da parte di un soldato israeliano (tanto per citarne uno dei tanti), non può essere motivato solo dalla “leggittima difesa”. Va bene, è indiscutibile che anche il popolo palestinese usando la violenza passa automaticamente nel torto, ma Israele si fa forte del sostegno delle grandi potenze occidentali per poter segregare in modo paragonabile all’apartheid la minoranza araba (palestinese o meno che sia) presente all’interno del paese. Insomma, se non siamo alle leggi razziali poco ci manca…

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    Eugenio

    Settembre 5, 2016 at 5:33 pm

    Ma chi è il cialtrone mentitore che ha scritto questo articolo ??? Sarebbe da denuncia!!!!!

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    Federico

    Settembre 5, 2016 at 5:55 pm

    Tolto il fatto che è ovvio che la colpa stia da entrambe le parti, è innegabile che in Israele esistano leggi ( chiamatele come volete, razziali, di sicurezza, antiterrorismo) che limitano la libertà dei palestinesi. Senza fare tanti esempi su i diritti di cittadinanza e le varie risoluzioni Onu mai rispettate dal governo Israeliano, quello più eclatante è il Divieto di poter sventolare la bandiera palestinese ( pena fino a 3 anni di reclusione), su un territorio che, a torto o a ragione, non è israeliano o al limite è di entrambi.
    Essere Israeliani o ebrei non significa essere per forza di cose a favore di quello che dice e che fa il governo ma spesso questo accade per partito preso.
    Saluti

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    sandro

    Settembre 5, 2016 at 6:10 pm

    come giornalista non vale niente sig ciccarelli ha ciccato

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    Brazov

    Settembre 5, 2016 at 6:21 pm

    Sono curioso di vedere come si comporteranno i tifosi italiani al ritorno, avendo fischiato l’inno francese senza motivi apparenti, in questo caso ne avrebbero ben donde.

  13. Avatar

    HULK

    Settembre 5, 2016 at 6:35 pm

    per il signor Mauro questo è ciò che è scritto nel link da lui messo: Costruita ai piedi del monte Carmelo, in una baia naturale, fu fondata nell’antichità. Ai piedi del Carmelo, in una zona ormai inglobata nella città, vi è una grotta nella quale, secondo tradizione, dimorò il profeta Elia.

    La città di Haifa è citata nel Talmud come una piccola città contadina. Nel VII secolo vi sono insediati i Bizantini fino alla CONQUISTA (sottolineo CONQUISTA) dei Persiani e poi degli Arabi.
    Quindi Haifa non è Araba ma una città Israeliana CONQUISTATA dagli arabi.
    Per quanto riguarda il sig. Federico, non vi è nessun divieto a sventolare la bandiera Palestinese e quel Territorio è Israeliano a tutti gli effetti votato dall’ONU nel 1947, allora se la sua è uno scritto per sentito dire la invito ad andare in Israele e vedere come vivono lì gli Arabi, se è una presa di posizione in quanto antisemita allora arrivederci e stiamo bene così!.

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    Leonardo Ciccarelli

    Settembre 5, 2016 at 7:03 pm

    @Hulk ma città israeliana conquistata dagli arabi dove? Israele non esisteva. Ci appelliamo ad un testo sacro ora? A questo punto diciamo che Bucarest è italiana perché si trovava nell’Impero Romano? Israele è uno stato su carta. Non esiste Israele. Esiste la Palestina.

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    enzo20

    Settembre 5, 2016 at 7:43 pm

    Usare il calcio per sfogare il proprio antisemitismo è davvero degno degli hooligans neonazisti che imperversano in tutta Europa, complimentoni. Se in Medio Oriente non vogliono giocare contro Israele, probabilmente perchè perdevano la maggior parte delle volte, sul campo come in guerra, va benissimo che sia nella UEFA
    Fuori la Turchia piuttosto!

  16. Avatar

    Faelino

    Settembre 5, 2016 at 8:12 pm

    Ciccarelli, che storia hanno i palestinesi? Quando msi nella Storia è mai esistito uno stato chiamato palestina? Chi sono i leader palestinesi antecedenti al1864 quando è ststo inventato il popolo palestinese da Ahmed Shukeiri?
    I re David e Salomone erano palestinesi? Come mai qyella Terra ai tempi dell’Ebreo Gesu’ su chianava Regno di Israele e Regno di Giuda? Sono per cado citati nel Vecchio e Nuovo Testamento “palestinesi “??
    Ma si vergogni e torni a studiare la vera Storia! Israele è sempre esistito. I palestinesi? Chi sono?

    • Avatar

      Michele

      Settembre 5, 2016 at 8:27 pm

      La Palestina senza storia? Non esistevano? Sei sicuro?
      https://it.m.wikipedia.org/wiki/Palestina

    • Avatar

      lorenzo

      Settembre 5, 2016 at 8:51 pm

      ma si rende conto di quello che realmente è stato/viene fatto la? da tutta la gente? sia gli ebrei che i palestinesi? ci si rende conto o no??????? perchè se si parte da qui ok… sennò è essere solo tifosi da tastiera.

      comunque sono d’accordo, israele deve giocare la la spagna qua…. questo è un gioco e ci sono delle regole, se non si rispettano che senso ha contnuare a giocare?

  17. Avatar

    Pelavet

    Settembre 5, 2016 at 9:29 pm

    – E’ del tutto evidente che Israele sia una Terra che appartiene agli Ebrei e che gli Arabi siano subentrati secoli dopo.
    – Detto questo, come mai nessuno si chiede che fine abbiano fatto tutti i fondi della Comuità internazionale destinati per anni ad Arafat ? Come sono stati spesi da Arafat e dalla sua Gente ? Scuole ? Ospedali ? Strade ? Quartieri moderni ? Ma insomma che fine hanno fatto tutti quesi soldi ?
    Per caso ne sa qualcosa la moglie di Arafat ? A proposito come si guadagna da vivere ?
    – Tutti coloro che manifestano per il popolo palestinese e cercano donazioni (Tifosi del Celtic incluso), perchè non chiedono mai conto dei milioni di dollari ricevuti dall’OLP ?
    Grazie

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    Antonio

    Settembre 5, 2016 at 10:09 pm

    Anzitutto, comincio con esprimere la mia incondizionata e massima solidarietà umana, intellettuale, politica e giornalistica all’amico e compagno Leonardo che, tramite questo blog del Fatto quotidiano, è riuscito a trasmettere vivacemente ed appassionatamente l’amore e la prossimità allo sport come strumento di liberazione dalla colonizzazione culturale che alcuni popoli hanno subito nel corso dell’ultimo secolo, identificando quest’attività fisica come mezzo di confronto dialogico autentico interculturale.
    Ciò detto, mi preme rivolgermi a tutti i commentatori di quest’articolo che, vuoi mossi da malafede vuoi da ignoranza ingiustificata ed incontestabilmente volontaria quindi gravissima, indirizzano le proprie “critiche” aspre ed inconsistenti all’autore dell’ articolo semplicemente per aver riportato dei fatti oggettivi, evidentissimi agli occhi della comunità internazionale, delle Nazioni Unite, delle ONG e di tutte quelle associazioni di solidarietà con la nobile, coraggiosa e vitale causa palestinese, ma non a quelli di fomentatori d’odio, razzisti, sion-nazisti (perchè sì, nessuno mi convincerà che il sionismo è una pratica ideologico-politica differente dal nazismo), pseudocredenti e compagnia socratica.
    Leggo di un tipo che parla di “antisemitismo” perché non si riconosce come legittimo lo “Stato di Israele” che, secondo il diritto internazionale, esercita un brutale regime di occupazione militare in Cisgiordania, favorendo maggiormente e costantemente dei piccoli “bantustan” ( aree in cui vige la segregazione razziale, uguali a quelle esistenti nel Sudafrica dell’apartheid), impedendo ai palestinesi di recarsi a lavoro, scuola e qualsiasi altro luogo della socialità e vita attiva liberamente, senza dover passare ogni volta per checkpoint militari onnipresenti in tutto il territorio israeliano e West Bank (Zona A, B, C, anche in quella parte di territorio la cui sicurezza è garantita dalle forze dell’ordine dell’ANP).
    Occorrerebbe uno spazio nettamente più ampio per scrivervi esaustivamente ma mi limito ad un altro paio di punti:
    1) Come potete azzardarvi a sopprimere ignobilmente e spudoratamente la storia del popolo palestinese, storia dello stesso Gesù Cristo, vissuto in Giudea, all’ epoca provincia dell’Impero Romano in cui si parlavano aramaico, ebraico, latino?
    2) Com’è possibile che non ammettete la natura razzista, xenofoba, segregazionista, genocida (la “Nakba” registratasi nel 1947 con la fondazione dell’entità sionista dura tutt’oggi, seppur in forme inedite) e quindi la sua illegalità istituzionale?
    3)Ah, ditemi: Gerusalemme sarebbe “città israeliana” soltanto perchè in essa sorse a suo tempo il Tempio di Salomone sulle cui rovine è sorta la Moschea di Al-Aqsa, sacra ai fratelli islamici?
    Per il resto, trovo che l’analfabetismo funzionale, la rimozione deliberata della memoria storica, l’ottusità e l’incapacità di comprendere oltreché d’interpretare alcuni fatti storici siano ormai tratti caratterizzanti la vostra argomentazione fallace.

  19. Avatar

    domenico

    Settembre 5, 2016 at 11:11 pm

    E se qualcuno decidesse che non si deve più giocare con noi perché vendiamo armi a tutti i peggiori stati canaglia del mondo?
    Comunque la Confederazione calcistica non c’entra con il continente geografico
    Il Kazakistan gioca in Europa l’Australia gioca in Asia ed il Suriname gioca in Nord America

  20. Avatar

    Roberto

    Settembre 6, 2016 at 12:25 am

    Lei è sioltanto un semplice antisemita.
    Sicuramente ben informato ma così tanto antisemita da nascindere e camuffare la realtá.
    Di certo sarebbe stato meglio non risponderle, perché ” a lavar le orecchie all’asino si perde tempo e sapone’ ma ho voluto farlo solo per sentirmi a posto con la coscienza. Purtroppo siamo pieni di scribbacchini sottoculturati a cui viene dato spazio. Il tempo è galantuomo, sará costretto a ricredersi e sulla democraticità dello Stato di Israele e , mi soiace per lei perchè sará dura, su cosa sono e cosa fanno gli islamici.

  21. Avatar

    Anna

    Settembre 6, 2016 at 11:27 am

    Per fortuna fra i commentatori c’e’ chi ha risposto a questo articolo antisemita che contiene un ammasso di menzogne. Studiare (un bel po’) di storia le farebbe senz’altro bene prima di scrivere cose che evidentemente non sa, ma mi limito a ricordarle che NON esistono in Israele leggi razziste, e che TUTTi i cittadini, ebrei, arabi, drusi, cristiani ecc, godono di pari diritti in Israele. Cosa che non succede in nessun altro Paese del Medio Oriente, dove anche i cristiani sono perseguitati o anche trucidati. Israele e’ il baluardo della democrazia, e bisogna essere ciechi (o in mala fede) per non vederlo.
    Come ha detto Roberto – sarebbe stato meglio non risponderle – ma davanti a un articolo talmente antisemita non ho resistito

    • Avatar

      matteo

      Settembre 6, 2016 at 11:44 am

      Ma basta con questo “antisemitismo”. Come con questa cosa di nazisti e razzisti se uno prova solo a contestare Israele. Si può anche essere Ebrei e non essere d’accordo con il governo di Israele. Ogni volta che viene tirato in ballo Israele sembra si debba avere una certa cura nel non offendere o attaccare per non rischiare di essere marchiati come nazisti e antisemiti. Io capisco tutto, capisco questo porsi sulla difensiva attaccando visto il recente passato che il popolo ebraico ha dovuto sopportare con deportazioni e uccisioni di massa ignobili da parte del nazismo, però questo non può significare che ad Israele ( governo e non popolo, che in questa faccenda c’entra poco) tutto è concesso e non si può criticare niente in nome dell’Olocausto. Il genocidio ebraico fa schifo ( non c’è bisogno neanche di dirlo) ma non ha nulla a che fare con la geopolitica di quella zona, che a seconda dei punti di vista può essere elogiata come criticata. In questo pezzo vedo una critica al governo/potere di Israele, un punto di vista che può essere accettato o meno. Ma non vedo nulla che possa rimandare al tanto speculato appellativo “antisemita” ( che significa Odio per gli Ebrei, questo lo dico per chi lo usa in maniera sempre troppo poco appropriata).

  22. Avatar

    Rivera

    Settembre 6, 2016 at 3:59 pm

    Qualcuno avverta subito Taleb Tawatha!

  23. Avatar

    franco

    Settembre 7, 2016 at 5:08 pm

    Se il sig. Ciccarelli fosse una persona non carica di odio unilaterale a sfondo razzistico ,( come dovrebbe essere ogni giornalista che si rispettii) avrebbe dovuto sapere che :

    a) se israele gioca in Europa è probabilmente dovuto al fatto che le Nazioni Arabe circostanti – considerata la loro grande civiltà e senso sportivo (sic) – non avrebbero mai giocato sportivamente con Israele.
    Servono esempi ‘ ( a Rio gli atleti libanesi si sono rifiutati di salire sulol stesso autobus (dico autobus non partita!!) degli Israeliani e il judoka Egiziano, contravvenendo a una millenaria tradizione SPORTIVA si è rifiutato di salutare il suo avversairo (sportivo) davanti a miliardi di telespettatori.
    Senza poi dilungarmi sulle comiche affermazioni circa le distruzioni ad opera delle potenze “iimperialiste occidentali”ecc ( è rimasto un pò indietro vero caro Ciccarelli,
    sa un pò di PRAVDA)) e sulle altre affermazioni a dir poco razziste, dico che per avere un minimo di credibilità e di onestà morale Ciccarelli aveva il dovere etico di promuovere il boicottaggio a tutte le manifestazioni sportive Internazionali di Iran (impiccagione degli omosessuali e feroce repressione dei pacifici oppositori, l’ Egitto per il caso Regeni, la Siria (inutile dire perchè) Hamas ( per l’ esecuzione di confratelli accusati di collaborazionismi senza processo) ,la Corea del Nord, il Sudan , per non parlare della Turchia.
    O il suo mirino è puntato solo su Israele ??
    Che provasse a rifletter sul fatto che demonizzare serve solo a fomentare odio !
    Franco

  24. Avatar

    augusto

    Settembre 7, 2016 at 8:23 pm

    Non commento nemmeno le vergognose stupidaggini su Israele. Mi limito a ricordare che nelle competizioni Uefa giocano anche Turchia, Georgia, Armenia, Azerbaijan e Kazakhistan, e nessuno storce il naso.

  25. Avatar

    franco

    Settembre 9, 2016 at 2:12 pm

    Ho letto l’ intervento di Antonio e desidero complimentarmi con lui per gli enormi sforzi che dedica a dare un contributo alla pace in Medio Oriente.
    A prescindere dai deliranti riferimenti storici, riporto solamente una parte degli incredibili e hitleriani epiteti da lui rivolti a Israele :
    “sion nazisti” ( a un popolo che ha subito tragicamente il nazismo)
    “razzisti” a un popolo che ha subito il razzismo più di ogni altro
    “genocida”
    “xenofobo”
    segregazionista”
    ecc ecc
    La dice poi lunga il fatto che questo signore, fortunatamente isolato, non faccia il minimo cenno alle responsabilità dei suoi amici di Hamas (organizzazione classificata come terroristica dall’ ONU) e che, tra le altre atrocità esegue esecuzioni in piazza di confratelli accusati di collaborazionismo, in assenza del benchè minimo processo.
    Fortunatamente il mondo non è fatto di persone che fomentano un tale odio nei confronti di una sola parte.

  26. Avatar

    pIETR

    Settembre 5, 2017 at 3:53 pm

    Fra tutti i ” commenti ” nessuno spiega veramente perché Israele gioca in
    Europa.- Nessuno, ripeto nessuno, spiega che il motivo sono ” i S O L D I “.-
    Secondo Voi tutti, Israele si accontentava di essere boicottata nelle gare in
    ASIA , in tutti i giochi ?????……ed i R I C C H I Ebrei del Mondo intero………..
    starebbero solo a guardare o, a partecipare, L’UEFA HA DATO UNA MANO .-

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