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Le note del pallone: tutti i calciatori musicisti

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Le note del pallone: tutti i calciatori musicisti

Calcio e musica, un binomio che diventa spesso imprescindibile e non solo per i cori delle tifoserie.

Negli stadi di calcio la musica è sempre parte integrante dello spettacolo sportivo. Dagli altoparlanti risuonano note che rimandano alle canzoni ufficiali della squadra di casa e sulle tribune il tifo rappresenta un elemento strettamente connesso alla musica. Moltissimi cori dei tifosi hanno preso spunto da canzoni più o meno famose, un connubio indissolubile che lega la passione sportiva a quella musicale. La musica è un’arte ammaliante per tutti, calciatori compresi. Non sono pochi gli sportivi che al termine degli allenamenti e delle partite ufficiali si dilettano con uno strumento musicale, provano a cantare in una band o si divertono a mixare dischi in un locale. Alcuni sono piuttosto noti, altri che vi elencheremo in questa lista sono degli autentici insospettabili menzionati dal sito specializzato “Footballa45giri”.

Sante Ancherani

Uno dei pionieri della sezione calcio della S.S. Lazio fu anche il primo capitano biancoceleste della storia. Nato il 6 settembre 1882, Sante Ancherani suonava la tromba nella banda comunale di Alberto Vassalla, ma nel 1912 abbandonò la sua passione per dedicarsi esclusivamente al calcio.

Johan Cruijff

Il campione olandese, simbolo del calcio totale e di una Nazionale indimenticabile, ha  cantato un brano musicale che è stato pubblicato in vinile nel 1993. Oei Oei Oei (Dat Was Me Weer Een Loei) è il titolo della canzone cantata da Johan Cruijff. 3 minuti di musica incisi da etichetta musicale Polydornel 1969 e scritta da P. Koelewijn.

Francesco Graziani, detto “Ciccio”

“Che t’ha fatto sta Roma” è il 45 giri ormai introvabile (neanche su Youtube siamo riusciti a trovarne qualche traccia) inciso da Ciccio Graziani, uno dei calciatori più rappresentativi della Roma campione d’Italia nel 1983 nonché azzurro Campione del Mondo nel 1982. Etichetta Hollywood Records, anno di uscita 1984.

Giorgio Chinaglia

Il totem della pazza Lazio che vinse lo scudetto nel 1974 cantò “I’m Football Crazy” nel 33 giri arrangiato e musicato da Maurizio e Guido De Angelis, componenti degli Oliver Onions (un duo che ha composto molte colonne sonore, tra cui quelle per Bud Spencer e Terence Hill).

Leovegildo Lins da Gama Júnior, al secolo Junior

L’ex calciatore di Torino, Pescara e Flamengo ha inciso per la Especial della RCA “Voa Canarinho”, una canzone inserita in una compilation uscita prima dei Mondiali del 1982. Era un 33 giri in cui ogni Nazionale di calcio doveva scegliere un inno dedicato. Il pezzo del Brasile lo ha interpretato Junior, il disco ha venduto oltre 70 mila copie.

Ruud Gullit

Treccine e voce black, l’ex fuoriclasse di Milan e Nazionale olandese si è divertito a cantare in svariati dischi usciti negli anni ’80. Nel 1984 ha inciso “Not the dnacing kind”, un 45 giri in stile giamaicano, nel 1986 è protagonista insieme ai colleghi della serie A italiana, le Football Stars, del disco “Alleluja”, nel 1987 arriva anche il grande successo con un 33 giri denominato “SouthAfrica”, registrato con i Revelation Time. Il brano è dedicato a Nelson Mandela, icona politica e sociale all’epoca del regime di Apartheid in Sud Africa.

Paolo Rossi

Il Pablito nazionale ha inciso “Domenica alle tre”, un pezzo che uscì per la EMI nel 1980. Il testo della canzone è tutto incentrato sul rapporto tra i giocatori e le proprie donne.

Giuseppe Galderisi

L’ex attaccante di Juventus, Verona, Milan, Padova e Lazio è un fan di Renato Zero e  ha deciso di imitare il suo cantante preferito interpretando un brano musicale dal titolo “Sto Correndo”.

Alexi Lalas

Il rossissimo e imprevedibile difensore statunitense che a metà anni ’90 divenne un idolo dei tifosi del Padova è un buon chitarrista e cantante di musica rock e country. Con i Gypsies, band statunitense, ha all’attivo un album autoprodotto di nome Woodland, pubblicato durante le fasi finali della Coppa del Mondo del 1994. In una puntata del Maurizio Costanzo Show, suona e canta insieme a Luca Barbarossa “Tougher Than the Rest” di Bruce Springsteen, brano incluso nell’album tributo al cantautore statunitense (raccolta in cui figura anche il nome di Lalas). Nel 1996 esce in Italia “Far From Close”, un godibile disco rock solista in cui Lalas si ispira, ovviamente, alle sonorità del Boss e al rock americano. Nel 1998 Lalas pubblica un altro album di nome “Ginger”; anche stavolta il prodotto non è scadente e farebbe impallidire molte porcate radiofoniche che si ascoltano spesso dalle frequenze delle radio commerciali. L’animo rocker del rossissimo Alexi è una fiamma che non smette mai di bruciare. Nel 2010 esce “So it Goes” e nel 2014 Infinity Spaces, meno azzeccati e ispirati dei lavori precedenti, ma non certo degli album inascoltabili.

Paul Gascoigne

Il guascone più famoso del calcio da giovane si applicò dei capelli finti per poter assomigliare al suo idolo, il cantante dei Simply Red, Mick Ucknall. Nel 1990 Gascoigne ha pubblicato “Fog on the Tyne”, brano storico dei Lindisfarne, rivisitato, che raggiunge i secondo posto nelle chart UK, e nello stesso anno “Geordie Boys”, pezzo rappato che ha avuto un discreto successo.

Adrian Doherty

Era uno dei componenti della generazione del 1992 che ha reso grande il Manchester United di Sir Alex Ferguson. Il più sfortunato, perché morì in Olanda dopo essere caduto in un pozzo, un giorno prima del suo 27esimo compleanno. Era un’ala molto veloce e dotata tecnicamente, una promessa che impressionò anche Ryan Giggs, all’epoca suo compagno di squadra. I sogni si infransero con due gravi infortuni al ginocchio. Adrian era un chitarrista e un grande appassionato di musica rock. Lo si vedeva spesso per le strade di Manchester a suonare e quando le persone gli chiedevano se sarebbe diventato il nuovo George Best lui, nordirlandese, rispondeva che avrebbe preferito essere il nuovo Bob Dylan.

Pat Nevin

Scozzese, ex centrocampista di Chelsea ed Everton, è tuttora un grandissimo appassionato di musica new wave e rock. Negli anni ’80 spesso si camuffava per mescolarsi alla folla dei concerti, nella Londra del fermento musicale. Memorabile una sua trollata al giornalista di turno che gli chiese quale fosse il suo cantante preferito. Lui rispose “Si chiama Joy Davidson”, quando in realtà erano i Joy Division. Si diverte ancora a mixare dischi e a comporre playlist per la BBC.

Stuart Pearce

Soprannominato Psycho l’ex difensore della Nazionale inglese è un grande amante della musica punk. Compare anche sulla copertina di un album di una band inglese, The Lurkers, e avrebbe ispirato il nome della casa discografica degli Stranglers, la Psycho Records).

Diego Armando Maradona

El pibe de oro intonò su vinile Querida Amiga, dedicata alla mamma.

Pelè

Compose alcuni brani musicali intrisi di samba, tra i quali la colonna sonora del film a lui consacrato, Pelé, del 1977 e diretto dal francese François Reichenbach.

Clarence Seedorf

La versione di Sitting On The Dock Of The Bay cantata dall’ex milanista è stata registrata nel 2007 ed è uscita nell’album Percorsi di vita; si tratta del rifacimento di un brano soul celebre prodotto da Volt Records nel 1968 ed eseguito da Otis Redding.

Tommaso Rocchi, Paolo Di Canio, Leonardo Talamonti, Antonio ed Emanuele Filippini

I 5 ex laziali si sono esibiti in una serata di beneficenza organizzata da suor Paola. In quell’occasione Di Canio era la voce solista, Rocchi (fan di Eric Clapton), Antonio Filippini e Talamonti alle chitarre, Emanuele Filippini alla batteria. Antonio Filippini, inoltre, ha pubblicato un album rock con gli Stalkers suonando la chitarra.

Pablo Daniel Osvaldo

L’ex attaccante di Roma e Fiorentina si è dato alla musica, full time. I Barrio Viejo, la band formata insieme ad alcuni amici conosciuti ai tempi dell’Espanyol, riscuotono un discreto successo grazie anche alla voce del rocker calciatore e al suo aspetto fisico, particolarmente apprezzato dal pubblico femminile.

Gianluca Lapadula & Mario Balotelli

Il centravanti del Genoa ha mostrato un certo talento nel suonare il pianoforte. Alla trasmissione calcistica La Domenica Sportiva”, il giocatore rossonero si è esibito con un brano di Chopin ricevendo l’applauso spontaneo dei presenti in studio. Anche Super Mario sembra cavarsela molto bene. Ricordiamo un video in cui un estasiato Pirlo lo guardava suonare l’Inno di Mameli.

Lucas Podolski

Podolski ha interpretato il brano “Halleluja” insieme ai Brings, un gruppo musicale del 1990 i cui componenti sono di Colonia, la città in cui l’attaccante ha giocato 3 stagioni. I Brings sono una band che si esibisce nel dialetto della zona di Colonia, il Kölsch.

Ivan Juric

L’ex tecnico del Genoa è un grande metallaro e si reca spesso ai concerti. Il suo pensiero sui calciatori e sul rapporto con la musica è eloquente: “Il fatto è che i calciatori non capiscono un cazzo di musica. La conoscono superficialmente, la vita che fanno li condiziona e non hanno modo di scoprire a fondo altre cose. L’unico altro metallaro con cui ho giocato in 15 anni di carriera è stato un portiere argentino del Crotone. Io ho cominciato a 14 anni con Metallica e Megadeth, poi sono passato a cose più aggressive. Il death metal è la mia passione, band come Napalm Death, Obituary e Carcass, artisti veri. Non mi piace il nu metal. I nuovi gruppi death sono senza sentimento, pensano solo alla velocità.”

 Slaven Bilic

L’ex commissario tecnico della Croazia è anche chitarrista in una band heavy metal, i Rawbau, Nei momenti di pausa che il lavoro gli concede prende la sua chitarra e si esibisce in piccoli locali, davanti a 30 o 40 persone. Da calciatore, mentre i suoi compagni andavano a divertirsi seguendo le corse dei cani, Bilic prendeva un aereo per volare a New York a sentire i Guns’n’Roses.

Serse Cosmi

Nella casa dell’allenatore perugino c’è una consolle con molti vinili che spaziano da De Andrè a De Gregori, passando per Gaber, Vasco, i Pink Floyd ed il jazz. Cosmi ha anche “suonato” dischi di musica house al Banas&Co, un famoso locale della Baleari in un evento al quale erano presenti anche altri personaggi dello spettacolo e sport.

Gaizka Mendieta

L’ex calciatore è anche dj e chitarrista basco. Ha suonato con i Los Planetas, indie band di Granada, Andalucia, sullo stesso palco che hanno calcato Blur e Noel Gallagher, ex Oasis, i maggiori esponenti del britpop.

Paolo De Ceglie

L’ex calciatore della Juventus ha il grande hobby della musica, fa il dj ed ha prodotto una canzone da discoteca, Moving on. Sulla sua pagina facebook annunciò il grande evento: “Una delle miei più grandi passioni fuori dal campo di gioco è sicuramente la musica e negli ultimi mesi insieme ad un gruppo fantastico (Phaxo, Marco “Nanà” Dejana e Dario Chiazzolino) ho realizzato un sogno, produrre un brano dance basato da un giro di sax ideato da me insieme al maestro Danilo Pala…”

Moise Kean

E’ la novità discografico-calcistica del momento. Moise Kean, talentino della Juventus e della Nazionale Italiana, è il  coprotagonista di Drip The Money Freestyle, l’ultimo brano caricato su YouTube da Boro Boro rapper torinese recentemente transitato da X Factor.

Massimo Cellino

Nel tempo libero il vulcanico dirigente del Brescia si diletta nell’uso della chitarra elettrica, passione per la quale ha fondato il gruppo rock amatoriale dei “Maurilios”, il quale si esibisce spesso in concerti di beneficenza in giro per la Sardegna. Durante i suoi concerti ha suonato tra l’altro con musicisti quali Uli Jon Roth, Kee Marcello, Roger Glover, Ian Paice e Rick Wakeman.

 

 

 

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