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L’altra faccia della favola. Tottenham: da antagonista a nuovo Leicester?

Emanuele Sabatino

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No, questa non è un’altra storia, un altro racconto, un altro retroscena della incredibile vittoria del Leicester di Ranieri. Questa è la storia di chi, senza volerlo, si è ritrovato nello scomodo ruolo di antagonista, intralcio, ostacolo, alla favola delle “volpi” neo campioni di Inghilterra. Il Tottenham Hotspur allenato da Mauricio Pochettino.

Gli Spurs si sono affacciati a questo campionato con una rosa giovane, la più giovane dell’intera Premier League, età media 24.7 anni, tant’è che nel pareggio esterno contro il Chelsea che ha regalato il titolo a Ranieri, l’undici iniziale era composto da tutti giocatori nati dopo il 1990. Non solo, il Tottenham è riuscito nell’impresa, perché anche se sfortunata sempre di impresa si tratta, di non vincere un campionato essendo il secondo miglior attacco, 67 reti contro le 68 del Manchester City, e la miglior difesa con soli 28 goal al passivo. La domanda sorge spontanea: come si fa a non vincere un campionato essendo il secondo miglior attacco e la miglior difesa? I numeri dicono tanto ma non tutto, e poi il calcio, si sa, è magia. Nell’anno in cui metti dietro tutte le big d’Inghilterra esce fuori la Cenerentola che si doveva salvare e ti porta via il titolo. Incredibile.

La favola Leicester ha fatto si che ci riavvicinassimo a questo sport con il sentimento del bambino che è in noi, quello che tifava sempre per i più deboli davanti alla tv mentre guardava i cartoni animati. La favola Leicester ha reso possibile il trionfo di una squadra sita in una città di sole duecentomila anime che si è ritrovata improvvisamente spinta da duecento milioni di tifosi sparsi in tutto il mondo. Una favola in piena regola che, per fortuna, ora è diventata realtà, dando un calcio in faccia allo sport business e alla regola del “Vince chi fattura di più”. Si, spesso è così ma non sempre, e noi lotteremo e spereremo, stagione dopo stagione, che quel “non sempre” si ripeta.

E allora a chi, come me, ha “gufato” il Tottenham per vedere il Leicester campione, a chi, sempre come me, negli uomini di Pochettino ha visto il male, coloro che volevano toglierci la felicità, ricordiamoci che nella prossima stagione, quando il Leicester verosimilmente non riuscirà a replicare le proprie gesta, tra i ricchissimi Manchester City di Guardiola, Manchester United di Mourinho, Chelsea di Conte e Liverpool di Klopp, c’è una squadra, la più giovane della Premier League, che non vince il titolo nazionale dal 1961 e che vorrebbe ma, soprattutto, meriterebbe l’affetto di tutti per combattere contro i giganti e scrivere una nuova favola nel mondo del calcio.

Nato a Roma nel 1990, anno dei Mondiali Italiani, nella culla dovetti subire le urla dei miei genitori per le reti di Schillaci in quelle famose "notti magiche". Giornalista iscritto all'albo, laureando in legge, opinionista televisivo, ho anche un trascorso da cestista. Appassionato di sport a 360º, da sempre la mia più grande passione è la scrittura, ragione per cui ho intrapreso questo mestiere così affascinante. Sono "ossessionato" dalla ricerca della verità, lo studio dei dettagli, l'inchiesta.

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