Connettiti con noi

Top & Flop

La Reggina riparte da Zeman, l’altro

Avatar

Published

on

Advertisements
Advertisements

Torna uno Zeman in Italia. La Reggina ripescata in Lega Pro, si affida a Karel, figlio di Zdenek. Il padre è il “maestro”.  Lui è “professore”. Laureato in Lettere, ma non gli importa: ai libri preferisce il campo. Il suo sogno? Allenare. Marchio di fabbrica: 4-3-3 fatto di pressing, tagli, verticalizzazioni, linea difensiva altissima, gioco di prima e tanti gol. Realizzati e subiti.

Karel Zeman è sulle orme del padre anche in materia di esoneri e risultati: zero campionati vinti e quattro licenziamenti (Maglie, Manfredonia, Fano e Selargius) in sette stagioni. Anche i numeri sono in linea con la filosofia degli Zeman: o si vince, o si perde. La media di Karel: 41% di vittorie, 20% di pareggi e 38% di sconfitte.

Non solo esoneri, però: con il Fano nel 2012 coglie salvezza e decimo posto. Nel 2014 in serie A maltese, alla guida del Qormi, Karel rileva una squadra sull’orlo della retrocessione e l’accompagna sino alla salvezza con una striscia di sei vittorie in sette partite. Parentesi negativa a Selargius, esonerato. Il rilancio ad Abano Terme. L’11 dicembre la squadra langue in piena zona play out: Karel porta a casa 30 punti in 19 partite, trascinandola sino al nono posto.

Buon sangue non mente: alla luce di risultati ottenuti e percorso curriculare, Zeman deve trovare condizioni e i calciatori ideali per sviluppare il suo progetto di calcio: assunto per un campionato di vertice in D, il compito di Karel è salvare la Reg(g)ina in Lega Pro. In questa ottica Zeman ha chiesto quattro rinforzi, pianificato duri allenamenti (i temutissimi “gradoni” compresi) promesso una condizione atletica scintillante e calcio spettacolo. Pretende calciatori rapidi, ambiziosi, che rispettino gerarchie e gruppo e mettano da parte l’individualismo in nome della squadra. Ricetta collaudata qualche anno fa, nel Foggia dei Miracoli. Allora papà Zeman aveva 42 anni. Karel tre di meno. Reggio Calabria si allacci le cinture: Zemanlandia 2.0 prende forma con le solite controindicazioni: nessuna mezza misura. Con Zeman, padre o figlio, o si vola o ci si schianta.

Quando prendo atto che la Serie A può fare a meno del mio talento, mi dedico all'unica altra cosa che so fare. Scrivere. Studio Lettere alla Sapienza, mi ci laureo per la gioia dei miei genitori e dei docenti, entrambi stanchi di sopportarmi. Collaboro prima con la Gazzetta del Sud , poi con il Corriere dello Sport. Infine scopro che la trasmissione di Michele Plastino, “Goal di Notte”, è del 1979, proprio come me. Impossibile non celebrare l'unione. Cronista di denuncia. Dietrologo e malfidato per vocazione. Amo raccontare storie. Vere, mica favole. Quando accade qualcosa di sorprendente, aizzo le antenne. Non credo al caso, né alle coincidenze. Piuttosto penso a cosa ci sia realmente dietro. Ah, il più delle volte sono sono pensieri cattivi, forse per quello qualche volta ci azzecco. Di notte, ma accade raramente prima delle tre, un po' dormo.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 × due =

Sito web realizzato da Why Not Web Communication | IoGiocoPulito.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma - Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 - Direttore Responsabile Antonio Padellaro | Società Editrice Io Gioco Pulito srls | Mail: redazione@iogiocopulito.it |