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Calcio

Juve – Fiorentina allo Stadium: finalmente calcio femminile ma la strada è ancora lunga

Roberto Consiglio

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Juve – Fiorentina allo Stadium: finalmente calcio femminile ma la strada è ancora lunga

Il mondo del calcio, almeno nel Belpaese, non è certo una ambito in cui la parità di genere la faccia da padrone, anzi. Quante volte si sentono cori, cantati a squarciagola dalla maggior parte dei tifosi presenti sugli spalti, di chiaro stampo sessista? Se poi fanno la loro parte anche alcuni pezzi grossi del mondo del pallone italiano, si ricordi le parole di Collovati, ecco che la frittata è bella che fatta. Per fortuna, però, soprattutto negli ultimi tempi, anche in questo campo sembrano arrivare alcuni segnali di cambiamento. Essi riguardano vari ambiti, anche molto distanti tra loro: dai traguardi sportivi raggiunti dalle giocatrici che scendono sul terreno da gioco fino alle persone che vanno a vedere le partite dei campionati di sport femminili: calcio ma anche rugby, per fare qualche esempio attuale.

Domani, per chi non lo sapesse, si gioca la partita di campionato femminile tra Juventus e Fiorentina presso l’Allianz Stadium di Torino. Per l’occasione, lo stadio di casa di Cristiano Ronaldo e soci, si prepara ad assistere ad un fatto eccezionale: il quasi tutto esaurito per una partita di calcio femminile in Italia.

Sono, infatti, almeno finora, ben 35 mila i tagliandi staccati per tale evento. I più positivi dicono che si può arrivare tranquillamente ad un vero e proprio sold-out visto che l’impianto torinese può ospitare, al massimo, 41.000 persone.

Comunque andrà a finire domenica, il record di presenze che resisteva finora, risalente ad una semifinale di ritorno di Coppa Campioni allo stadio Bentegodi di Verona, giocata il 5 aprile 2008, tra Bardolino Verona e Francoforte, è già stato ampiamente superato. Allora, per la precisione, erano presenti sugli spalti “solamente” 12.500 persone.

Per i malpensanti questa grande affluenza di pubblico non è dovuta ad un interessamento vero verso il mondo del pallone femminile ma al costo stracciato dei biglietti. Per assistere a tale evento, infatti, non si dovrà sborsare neanche un euro per un ticket di qualsiasi zona dell’Allianz Stadium. Altro fattore che colpisce è che, per la prima volta, a tale partita sarà assicurata anche una importante coperture televisiva. Sarà infatti Sky Sport a collegarsi con l’impianto torinese dalle ore 14:30 con il calcio di inizio del match previsto alle 15:00.

Un vero e proprio traguardo storico che è stato raggiunto in pochissimo tempo. Era infatti il 26 maggio 2016, e noi di Io Gioco Pulito ne abbiamo scritto un pezzo ad hoc, quando si giocò, una partita di calcio femminile in Italia. La città di Reggio Emilia ospitò, per la precisione, la finale della Uefa Champions League femminile.

A livello europeo, invece, non  la prima volta che il mondo del pallone femminile attira un così importante numero di spettatori. Lo scorso 17 marzo, ad esempio, sono stati raggiunti numeri da capogiro in Spagna.

L’occasione era davvero importante visto che si giocava una partita valevole per la volata scudetto della Liga iberica “in rosa”. Fatto sta che per il match tra Atletico Madrid e Barcellona, giocato nell’impianto che ospiterà la finale della prossima Champions League maschile: il Wanda Metropolitano di Madrid, erano presenti ben 60.739 spettatori paganti.

Esso rappresenta il nuovo record, in assoluto, di presenze a livello mondiale per un incontro di club di calcio femminile. Un dato eloquente, che testimonia la crescita esponenziale del pallone giocato dalle donne anche in Spagna.

In questo caso, il record precedente resisteva addirittura da quasi un secolo. Nel giorno del Boxing Day del 1920 al Goodison Park di Liverpool, l’attuale casa calcistica della squadra dell’Everton, si diedero appuntamento, per la sfida tra Kerr’s Ladies e Helen’s Ladies, circa 53mila persone.

In Spagna, quello che è accaduto domenica scorsa, non è una vera e propria novità. Ci sono anche altre belle storie, messe in risalto da Io Gioco Pulito, che vedono il calcio femminile ricoprire un ruolo di “primo piano” rispetto al suo alter-ego maschile.

Ci riferiamo al Rayo Vallecano Femenino Infantil squadra femminile di Madrid che, nel maggio 2016, riuscì a vincere il proprio campionato e a guadagnarsi la promozione in Primera Infantil: il massimo torneo spagnolo di categoria. Il fatto che più risalì agli occhi fu che, per la prima volta nella storia, un team composto da sole giocatrici era riuscito a tenere testa, e soprattutto a sconfiggere, altre squadre composte da soli ragazzi.

Nonostante questi bei esempi, a parere di chi scrive, la strada da fare è ancora lunga per arrivare ad una vera e propria parità di genere nel mondo del pallone a livello mondiale. D’altronde, come dice Al Pacino, nella pellicola “Ogni maledetta domenica”, le rivoluzioni si fanno “Pulgada a pulgada”.

( frase che, in italiano, si può tradurre “un centimetro alla volta”).

Classe 1991. Romano e laureato in storia. La mia passione per lo sport, in particolare rugby e calcio, comincia fin da piccolissimo. Il lato culturale l'ho acquisito nel corso del tempo e con un po' di fatica. Con i miei articoli cerco di unire i miei tre interessi principali: sport, storia e cultura.

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