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Irlanda del Nord: il Derby di Belfast tra Religione, Politica e pallone

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Irlanda del Nord: il Derby di Belfast tra Religione, Politica e pallone

Nella serata di giovedì scorso, 18 aprile 2019, l’Irlanda del Nord è stata nuovamente sconvolta da un attacco terroristico nella città di Derry, costata alla vita alla giornalista locale Lyra McKee, 29 anni. Questo episodio è avvenuto poche ore prima il 21esimo anniversario di quell’evento che viene ricordato come il Good Friday Agreement (l’Accordo del Venerdì Santo) firmato a Belfast, la capitale della repubblica nord-irlandese, il 10 aprile 1998.

Tale patto cercava di mettere fine alle violenze che avevano segnato per 30 anni la storia del paese, conosciute con il soprannome di Troubles”. Le due grandi parti del conflitto erano gli unionisti, per la maggioranza protestanti e favorevoli alla permanenza dell’Irlanda del Nord nel Regno Unito, e i repubblicani, cattolici e favorevoli invece all’unificazione della Repubblica di Irlanda e Irlanda del Nord.

Non è la prima volta che questa piccola enclave del Regno Unito subisce un’azione terroristica. Secondo una prima ricostruzione della polizia locale, infatti, l’attacco sarebbe stato una risposta degli appartenenti del gruppo “New Ira”, con forti posizioni pro-repubblicane, ad una perquisizione poliziesca avvenuta, poche ore prima, in alcune case di Creggan, quartiere ultra-repubblicano di Derry alle spalle del più celebre Bogside (il luogo del “Bloody Sunday” del 1972).

Le divisioni, in Irlanda del Nord, riguardano vari ambiti della vita quotidiana. Dalla religione alla politica sono molti infatti i temi che dividono i quasi 2 milioni di abitanti locali.

Uno dei campi in cui questa divisione si va a far sentire di più è, manco a dirlo, quello che si può ricondurre allo sport. Noi di Io Gioco Pulito vorremmo parlarvi di un evento in particolare, il derby calcistico di Belfast, in cui queste differenti vedute venivano fuori in maniera più accentuata che mai.

La capitale dell’Irlanda del Nord d’altronde, come spiegato molto bene Robert McLiam Wilson nel suo romanzo Eureka street, è una delle città “modello” per capire a pieno la storica divisione nazionale e le drammatiche lotte tra cattolici-repubblicani e protestanti-unionisti .

Per chi non lo sapesse, il derby di Belfast (conosciuto con il soprannome di “Belfast Big Two”) vede scendere sul terreno di gioco le due squadre del Linfield Football Club (protestante) e del Glentoran (cattolici). Fino al 26 dicembre 1948, però, si parlava della sfida tra Linfield e Celtic Belfast: questo incontro era la trasposizione sul rettangolo verde delle parti che lottavano nella vita di tutti i giorni.

Il Linfield, fondato nel 1886 a Sandy Row: una zona a sud di Belfast, era la squadra di coloro che erano favorevoli ad unirsi al governo di Londra. Questa sua presa di posizione la metteva in chiaro in vari modi: i suoi sostenitori, infatti, dovevano seguire una politica fortemente settaria che vietava il tesseramento di cattolici. Il team, inoltre, per il periodo dei Troubles, fu un fedele alleato dell’UDA (l’Ulster Defence Association) e dell’ordine di Orange, roccaforte del pensiero unionista- protestante ai cui incontri andava anche il padre di George Best.

Dall’altra parte vi era il Belfast Celtic, la squadra degli immigrati irlandesi, con una politica più aperta su temi religiosi e che, sotto numerosi punti di vista: ad esempio i colori sociali della divisa da gioco, si rifaceva ai ben più famosi scozzesi del Celtic Glasgow. I suoi tifosi erano cattolici e repubblicani, molto vicini all’IRA (Irish Repubblic Army): l’organizzazione più attiva, più volte accusata di terrorismo, che come fine ultimo puntava ad arrivare ad una unione con la Repubblica di Irlanda.

La diversità tra questi due team calcistica è rivendicata in tutto, persino nei nomi degli stadi. Da una parte il Celtic Park, ormai demolito, dall’altra Windsor Park: nome che porta un inequivocabile riferimento alla corona britannica.

Tale rivalità è durata fino al 1948 visto che, l’anno dopo, il Belfast Celtic è fallito. L’ultimo incontro tra i due si è disputato, per l’esattezza, nel Boxing Day di quello stesso anno.

Fu un match teso, tanto che il risultato finale della gara – terminata 1 a 1 – passò in secondo piano rispetto a ciò che combinarono i tifosi del Linfield che invasero il campo prendendo di mira tutti, tifosi avversari e calciatori. Uno di questi ultimi, il centravanti ventenne Jimmy Jones ne uscì addirittura con una gamba rotta.

Questi fatti, uniti alla mano leggera nella squalifica dello stadio Windsor Park del Linfield per un mese, portarono al ritiro dei biancoverdi dal campionato prima e alla cancellazione della squadra qualche mese dopo.

Da allora, quelli che furono i tifosi del Belfast Celtic hanno provato ad identificarsi con altre squadre, chi nel Cliftonville e chi nel Donegal Celtic, nato nel 1970 per riprendere la mistica del Belfast Celtic. Ovviamente però, niente è stato più come prima.

Classe 1991. Romano e laureato in storia. La mia passione per lo sport, in particolare rugby e calcio, comincia fin da piccolissimo. Il lato culturale l'ho acquisito nel corso del tempo e con un po' di fatica. Con i miei articoli cerco di unire i miei tre interessi principali: sport, storia e cultura.

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