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Azzardo e piaghe sociali

“Il Tennis è lo Sport più truccato”: le cause del Match Fixing che non si riesce a fermare

Emanuele Sabatino

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Continua la nostra inchiesta nel mondo del match-fixing legato al tennis. Dopo l’articolo di ieri sul personaggio del “maestro” e la sua organizzazione criminale atta a truccare partite di basso livello, oggi il problema si sposta sui dati riportati dall’Indipendent Review of Integrity in Tennis che nei colpevoli di questi match truccati ne vede uno su tutti, l’ente che permette le giocate e trasmette le informazioni ovvero Sportradar.

“Il tennis è lo sport più truccato di tutti”. Parola di Adam Lewis autore del report sui match combinati che aggiunge: “Il tennis è responsabile del maggior numero di scommesse sospette più di ogni altro sport”. Un sondaggio condotto su 3200 tennisti, tutti professionisti, ha scoperto che ben il 14,5 %, pari a 464 giocatori in totale, ha avuto un’esperienza di match-fixing in prima persona.

L’ORIGINE DEL PROBLEMA

Tutto ebbe inizio nel 2012 quando la federazione internazionale del tennis siglò un accordo da 70 mln di sterline con la compagnia Sportradar per distribuire e mostrare i risultati finali ed il livescore dei tornei minori di tutto il mondo. Questo ha significato però la possibilità anche per i bookmakers di aprire i mercati, soprattutto quelli live, di questi match ampliando la loro offerta. Prima del 2012 pochissime erano le puntate sui tornei minori, tutte clandestine, nel 2013 invece crebbero fino a 40.000 e nel 2016 sforarono quota 60.000.

POCA FAMA, MOLTA FAME:

I premi dei tornei minori o giovanili sono molto scarni ed a questi vanno sottratti i soldi per pagare il viaggio, l’albergo ed il coach. Ecco perché questi tipi di giocatori sono molto vulnerabili e facile preda della manipolazione da parte dei “fixers”. Sempre secondo Lewis sarebbe proprio la natura del gioco a prestarsi alla manipolazione per scopi di lucro tramite le scommesse. Al giorno d’oggi il tennis è in un momento di profonda crisi di integrità.

 

COINVOLTI ANCHE GLI ARBITRI

In questa cupola del marcio ci sono dentro anche gli arbitri. L’accordo con Sportradar prevede che gli arbitri, muniti di tablet, devono caricare sulla piattaforma in tempo reale ogni punto siglato. Spesso però volenti o nolenti non sono così tempestivi ed il risultato viene caricato anche con 60 secondi di ritardo permettendo agli scommettitori in loco di piazzare scommesse sapendo già cosa è successo.

LA SOLUZIONE PROPOSTA E LA RISPOSTA DI SPORTRADAR

 Vietare la possibilità di scommettere su eventi di basso livello e revocare l’accordo con SportRadar caricando solo i risultati finale e non ogni singolo punto è la proposta dall’Indipendent Review of Integrity in Tennis.

La risposta di Sportradar, in un comunicato, non è tardata ad arrivare: “La soluzione proposta è irreale e contraria alla legge. La proibizione semplicemente non funziona. La Revoca del nostro accordo non fermerà né gli scommettitori dallo scommettere né i bookmakers dal dare quote delle partite. Anzi il rischio è che senza controllo di Sportradar ci sia un’esponenziale crescita del mercato nero, il vecchio picchetto, e soprattutto di match fantasma che in realtà non si giocano ma dove viene comunicato il risultato finale stabilito a tavolino”.

 PARLA BARANCA:

Anche il Segretario Generale della Federbet e Presidente della Commissione Etica della Federcalcio ucraina Francesco Baranca ha parlato al sito Agimeg.it del problema proponendo la sua soluzione: “Solamente con il tennis siamo nell’ordine di 500 segnalazioni di partite sospette l’anno ogni anno. A mio giudizio la soluzione è a portata di mano: certe partite semplicemente non dovrebbero essere offerte. L’Ucraina in tal senso ha intrapreso questa tipo di soluzione e il problema è stato risolto, siamo la prima Nazione ad aver superato il problema”.

Nato a Roma nel 1990, anno dei Mondiali Italiani, nella culla dovetti subire le urla dei miei genitori per le reti di Schillaci in quelle famose "notti magiche". Giornalista iscritto all'albo, laureando in legge, opinionista televisivo, ho anche un trascorso da cestista. Appassionato di sport a 360º, da sempre la mia più grande passione è la scrittura, ragione per cui ho intrapreso questo mestiere così affascinante. Sono "ossessionato" dalla ricerca della verità, lo studio dei dettagli, l'inchiesta.

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