Connettiti con noi

INSUPERABILI

Gli Insuperabili e il Dottore: ancora una settimana per vivere il mito di Valentino Rossi

Massimiliano Guerra

Published

on

Dopo Giorgio Chiellini, un altro grande campione dello Sport italiano sposa la causa degli “Insuperabili”. Questa volta è il turno del più grande centauro di tutti i tempi, Valentino Rossi. Come? Mettendo all’asta una speciale Yamaha YZF-R1 in livrea replica Movistar Yamaha MotoGP con la quale sta partecipando al Motomondiale 2017. Quest’anno per Valentino non è stato tra i più memorabili: Tra i problemi con la M1 e gli incidenti in allenamento, il più grave con la moto da enduro a fine estate, che lo ha costretto a saltare la gara di casa, a Misano, per la frattura di tibia e perone della gamba destra, il 2017 del “Dottore” è stato veramente difficile. I grandi campioni però sanno essere grandi anche fuori dal campo e l’iniziativa a favore degli Insuperabili è un’altra medaglia da appuntare sul petto di Valentino.

L’asta è partita il 18 Ottobre, sul sito CharityStars.com, su una base di 28mila euro e scadrà il prossimo 30 ottobre. La bellissima Yamaha YZF-R1 sarà impreziosita dalla firma con dedica di Valentino. Oltre alla firma e il vincitore dell’asta avrà anche l’opportunità di ricevere la moto direttamente dalle mani del “Dottore”.Con la speranza di dare un significativo contributo alla vita di ragazzi meno fortunati, Yamaha unisce la passione per lo sport del motociclismo alla generosità, realizzando al tempo stesso il sogno di un appassionato motociclista” fanno sapere dalla Yamaha, da sempre impegnata in iniziative a sostegno dei ragazzi con disabilità. L’intero ricavato sarà quindi devoluto in beneficenza e finanzierà il progetto della Onlus “Insuperabili”, impegnata attraverso corsi di calcio ed eventi extra-sportivi a garantire la crescita e l’integrazione di bambini e ragazzi con problematicità motorie e comportamentali. Gli “Insuperabili” che qui su “Io Gioco Pulito” abbiamo già cominciato a conoscere, hanno come obiettivo quello di mettere a disposizione di bambini e ragazzi con problematicità motorie e comportamentali l’esperienza di istruttori del calibro di Attila Malfatti che, in collaborazione con Giorgio Chiellini gestisce l’insegnamento e la formazione dei ragazzi a 360 gradi all’interno di questa fantastica scuola calcio. La regia è di due giovani amici, Davide Leonardi, che abbiamo intervistato e Ezio Grosso, capaci di mollare le sicurezze di un lavoro in banca per lanciare un progetto all’avanguardia. “Abbiamo iniziato 4 anni fa con 4 ragazzi. Adesso abbiamo scuole calcio in tutta Italia con più di 300 ragazzi, grazie anche al grande lavoro della Reset Academy, l’accademia dei giovani calciatori”, ama ricordare sempre Davide Leonardi. Ora gli “Insuperabili” non sono più solo una piccola realtà, quasi amatoriale, ma rappresentano una certezza, un punto di riferimento per tutti quei bambini e ragazzi più sfortunati che però non vogliono e, soprattutto, non devono rinunciare all’emozioni dello sport. Tutto questo ora è possibile grazie agli “Insuperabili” e a tutti i testimonial che piano piano diventano sempre più numerosi.

Calcio

Una giornata con gli Insuperabili…e Montalbano

Emanuele Sabatino

Published

on

Al centro sportivo “Gioventú Italiana” di via Lusitania nel quartiere San Giovanni a Roma si è tenuto un allenamento e un’amichevole tra le due Academy di Roma e Bologna degli Insuperabili, associazione che si pone l’obiettivo di far fare sport ai ragazzi meno fortunati afflitti da disabilità motorie ed intellettive.
In un clima romano splendente i giovani ragazzi hanno dato vita ad una giornata di sport memorabile dove, cosa piú importante di tutte, si sono divertiti al massimo tra sudore, risate e sorrisi. Un plauso anche all’organizzazione perfetta, puntuale ed impeccabile degli allenatori e ragazzi dello staff, vestiti di arancione, che con la loro dedizione hanno dato ritmo all’evento stando sempre al fianco dei ragazzi. Ospite speciale il grande attore Luca Zingaretti, famoso per interpretare il Commissario Montalbano nella fortunata serie tv targata Rai e ispirata dalla penna di Camilleri.
 .
 .
A lui é stata donata la maglia numero 8 ma sul terreno di gioco, in porta, ha indossato il numero 4: “ Una giornata importante che ci riconcilia con i valori intrinsechi dello sport che spesso, troppo spesso, vengono dimenticati.” L’attore ha centrato l’argomento perché tra colori fluo, diritti tv, plusvalenze, doping e quant’altro a fare lo sport vero, quello di sacrificio e soprattutto divertimento, in italia e non solo, sono rimasti in pochi. Per fortuna che ci sono gli Insuperabili.
 .

 La giornata di ieri rappresenta solo una delle tantissime iniziative su tutto il territorio italiano che gli Insuperabili portano avanti ormai da anni. L’aspetto più importante del progetto Insuperabili è quello di ottenere una crescita personale dei tantissimi atleti partecipanti, affrontando lo Sport come stimolo ad una vita consapevole e propositiva. Come ci raccontava tempo fa il presidente Davide Leonardi in una bellissima intervista, l’attività fisica è intesa come il superamento dei propri limiti, degli ostacoli che il destino ci presenta e che solo con il sudore, la dedizione e la passione possono essere scavalcati per affrontare nuove sfide, di vita e di campo. il miglioramento è al centro dell’attività fisica e non deve mai essere messo da parte.
E noi, come sempre accade, non possiamo che continuare ad applaudire e inchinarci davanti a questi Insuperabili Campioni.
 .
Continua a leggere

Calcio

Giorgio Chiellini diventa un’opera d’arte ed è sempre più Insuperabile

Giovanni Albanese

Published

on

“C’è un cuore grande sorridente, c’è la lettera “I” di Insuperabili. Io in questa opera c’ho visto un supereroe”. Massimo Sirelli descrive così la sua gigantografia che ritrae Giorgio Chiellini, nel corso della festa del primo compleanno dello shop degli Insuperabili, a Torino. Un’opera che ha folgorato subito il difensore della Juventus e della Nazionale, che ha già fatto sapere di volerla prendere per sè: valore di acquisto non dichiarato, ma certamente proporzionale alla sua generosità.

.

La squadra degli Insuperabili nasce da un’intuizione che cinque anni fa portò alla nascita delle scuole calcio “Reset Academy”. “Cercavamo una realtà dedicata a ragazzi diversamente abili e ci siamo resi conto che tutte le ricerche ci rimandavano all’estero. E così da quelle realtà abbiamo preso spunto e ci siamo dati l’obiettivo di creare qualcosa di strutturato, non dando ai nostri un pallone tanto per farli calciare per un’oretta alla settimana, ma trattandoli come i veri atleti che sono – racconta Davide Leonardi, uno dei creatori del progettoPian piano abbiamo iniziato a capire che dovevamo istituire dei team multidisciplinari, tant’è che gli staff degli Insuperabili sono formati da tecnici, psicologi, educatori, fisioterapisti, che lavorando in equipe riescono a strutturare una metodologia di allenamento calcistico che permette ai nostri ragazzi di continuare a crescere”. Da un anno l’avventura dello shop, aperto in via Montevideo 6, gestito dagli stessi ragazzi degli Insuperabili con impegno ed entusiasmo, avendo così la possibilità di fare un percorso lavorativo.

Quando Giorgio Chiellini arriva all’interno dello shop ci sono già decine di atleti degli Insuperabili, ragazzi e ragazze con disabilità che dal 2011 crescono nelle scuole calcio “Reset Academy”. Lui, che ne è il testimonial nazionale del progetto, li conosce tutti personalmente: abbracci, pacche sulle spalle e “cinque” per questi campioni che, come spiega, gli stanno riservando grosse soddisfazioni da qualche anno. “Quando abbiamo iniziato eravamo in tre. Ma grazie all’impegno di tante persone siamo cresciuti, adesso ci sono tredici scuole calcio in tutta Italia. Speriamo che il progetto continui a crescere a livello nazionale. Il sogno di questi ragazzi, e il mio con loro, è di avere un centro sportivo di tutto loro tra qualche anno – spiega Chiellini -. Se lo meritano, speriamo di riuscirci”.

Particolarmente bello e partecipato, tra un selfie e un altro, il momento in cui Giorgio Chiellini e Massimo Sirelli si alternano per autografare le trenta opere che verranno messe all’asta per la raccolta fondi a supporto degli Insuperabili.

.

Davide Leonardi ammette come “il sostegno che stiamo raggiungendo è davvero elevato da parte delle persone comuni, quella degli Insupebili è diventata la seconda squadra per cui tifare un po’ per tutti, oltre ai propri colori. Un anno fa abbiamo aperto lo Insuperabili Shop, che ha come obiettivo quello di inserire i nostri ragazzi in un percorso lavorativo, per cui il negozio viene utilizzato come contesto esperienziale per chi vuole trascorrere qua un po’ di tempo con i ragazzi, vuole fare una partita a calcio balilla, acquistare un paio di scarpe o partecipare a un evento come questo con Chiellini”.

La squadra degli Insuperabili è diventata ormai un riferimento consolidato a livello nazionale: “Questo ci inorgoglisce, ci fa capire che la strada intrapresa cinque anni fa è quella giusta. Sicuramente migliorabile, ma abbiamo capito come valorizzare i nostri ragazzi facendoli giocare in maniera normale, non accontentandoci, e abbiamo ottenuto enormi riscontri. A Torino c’è la casa madre che fa da coordinatrice per le varie academy, da qua nascono i progetti e supervisioniamo il lavoro delle diverse scuole calcio. La cosa più bella è che siamo tutti partecipi e quindi la crescita avviene perché ogni realtà migliora insieme alle altre. Siamo un’enorme famiglia, le divise uniche per tutte le academy dimostrano che tutti lavoriamo senza campanilismo per il bene comune”.

Infine un’altra chicca, che anticipa una potenziale nuova frontiera degli Insuperabili: “Tendenzialmente il focus principale resterà il calcio, però durante i camping estivi ci siamo cominciati ad aprire ad altre discipline. Un’anteprima è che a gennaio molto probabilmente riusciremo a partire con il basket. E dunque l’obiettivo sarà quello di introdurre a un altro sport di squadra, il segreto è quello di fare un lavoro di relazione e integrazione”.

Giovanni Albanese

@GiovaAlbanese


Continua a leggere

Calcio

Papu Gomez: se essere social questa volta vale più di un Pallone D’Oro

Matteo di Medio

Published

on

Nel mondo calcistico moderno essere social vale più di un 7 in pagella a fine partita. E dal campo passare alla rete (quella di Internet si intende) è un attimo. Non è un caso che infatti i giocatori prestino sempre più attenzione alle loro attività sull’etere, facendole diventare in pratica un secondo lavoro. E non vengono risparmiate le critiche da quelli che, a torto o a ragione, vorrebbero l’uomo calciatore confinato nel rettangolo verde o al massimo in qualche gossippata dell’ultima ora. Tra coloro che stanno riscuotendo maggior successo nella comunità virtuale c’è senza ombra di dubbio Alejandro Gomez, il Papu, che tra un diretta con la moglie e qualche “litigata” con i compagni di squadra si è costruito letteralmente un personaggio che va di pari passo con le magie che ogni domenica regala in campo. Per distacco, quella che ha riscosso maggior viralità è la sua esultanza, una sorta di ballo di stampo sudamericano con il quale il Papu omaggia i suoi tifosi e i tanti follower dei sui vari profili social. Il tutto è cominciato con un video negli spogliatoi della Dea ma poi il movimento ondulatorio ha contagiato tutti. Un impatto talmente devastante da farla diventare una hit musicale grazie alla collaborazione di Dj Matrix e del trio comico degli Autogol.

E allora “Baila come el Papu” da fenomeno social si è trasformato in fenomeno musicale, e il video ha ottenuto 30 milioni di visualizzazioni su Youtube e un disco d’oro che nessuno si sarebbe mai aspettato potesse essere dato ad un calciatore. Negli Stati Uniti molti sono gli sportivi che si sono cimentati al microfono, come Shaq o Shumpert, e anche nel calcio non mancano esempi, ultimo tra tutti Osvaldo che ha addirittura lasciato il calcio (anche) per bere, fumare e fare musica (ipse dixit). Quindi niente di nuovo per il Papu. Se non fosse che i proventi derivanti dalla canzone andranno all’Associazione Insuperabili Onlus, che in collaborazione con la Reset Academy si prende cura di ragazzi con disabilità intellettive grazie alla creazione di scuole calcio sparse in tutto il territorio italiano e che ha tra i suoi testimonial personaggi d’eccezione del mondo del calcio come Marcello Lippi, Buffon, Giorgio Chiellini e tanti altri tra cui appunto il Papu, che ha messo anche all’asta una cena fuori insieme con il suo amico e compagno di squadra Petagna con l’intento di raccogliere fondi.


“Siete un esempio di vita per tutti e sarà un onore condividere il campo con voi” queste le parole dell’argentino quando un anno fa accettava la “sfida” di Gioele, giovane calciatore della Scuola Calcio degli Insuperabili. E così il Papu ha messo a disposizione il suo sorriso e la sua simpatia per ragazzi che, pur nelle difficoltà, hanno come unico desiderio quello di giocare e non sentirsi emarginati. E non è un caso che nel fulcro degli insegnamenti che vengono forniti dai professionisti che operano nella Onlus c’è quello di considerare questi giovani in tutto e per tutto uguali agli altri bambini che non hanno avuto la sfortuna di incappare in un destino beffardo. Senza pietismi ma sempre provando ad ottenere il massimo, come ci aveva raccontato il fondatore Davide Leonardi. E dai 4 iscritti nella prima Scuola Calcio fondata a Torino 5 anni fa, si è passati a 400 iscritti e 13 scuole sparse in tutta Italia.

E allora bailamo tutti come el Papu che, come lui stesso ha scherzosamente mostrato su Instagram, forse non vincerà mai il Pallone d’Oro ma un Disco d’Oro se lo è appeso al muro. Un metallo già nobile di suo, figuriamoci per una causa così importante. E se non dovesse arrivare quello di platino, nessun problema, il miglior premio, spesso, si cela dentro il sorriso di un bambino che rincorre un pallone.

 E TU CHE FAI, NON BALLI?

 

Continua a leggere

Trending

Copyright Io Gioco Pulito srls | Mail: redazione@iogiocopulito.it | Direttore Responsabile Antonio Padellaro | Sito web realizzato da Why Not Web Communication