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Calcio

Conte e Mourinho: Must The Show Go On?

Lorenzo Semino

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Non sempre il contrasto serve, non sempre porta vantaggi: non sarebbe forse meglio fare un passo indietro?

A caduta libera. Conte risponde a Mourinho, Mourinho risponde a Conte, in un groviglio di dichiarazioni spinte, forse nemmeno troppo volute, sicuramente evitabili. In mondovisione.

Tutto è cominciato con una freccia ardente dello Special One all’indirizzo degli allenatori che nell’area tecnica “si atteggiano come clown”, frase a cui hanno risposto – in maniera diametralmente opposta – tanto Conte quanto Klopp.

“Ognuno vive la partita in maniera diversa, io sono anche migliorato rispetto al passato” ha ammesso il tedesco dribblando alla perfezione le accuse, mentre Conte si è giocato una carta decisamente rischiosa, quella dell’affronto a gamba tesa: “Forse si dimentica quel che ha fatto nel passato” sono state le parole del tecnico italiano, che nel rincarare la dose ha poi fatto riferimento alla demenza senile. Risposta non gradita da molti, risposta a cui proprio Mourinho non è rimasto del tutto indifferente.



Il diritto e il dovere di cronaca imporrebbero di riportare fedelmente l’intreccio della vicenda, cosa che tuttavia non faremo. Sperando di non apparire eccessivamente buonisti, alla ricerca del lieto fine in ogni vicenda, poco cinici e troppo “innocenti” nei confronti del mondo, una domanda è comunque sorta spontanea: è davvero così complicato fare un passo indietro, magari accorgendosi di avere più cose in comune di quanto si potesse arditamente pensare? Entrambi allenatori, entrambi vincenti, il re dei rapporti umani da una parte e il mago della parola dall’altra. Dimentichiamoci per un attimo proprio delle parole, spesso maltrattate e valutate eccessivamente nel mondo del calcio che, ricordiamolo, corre imperterrito dietro ad un pallone da oltre cent’anni.

Come in ogni giudizio critico, anche in questa vicenda ci si trova di fronte ad un “cosa” ed un “come”, variabile che potrebbe ancora cambiare in bene. Magari con una stretta di mano, anche se la prima regola del vincente è non scendere mai e poi mai a compromessi. A dire il vero, proprio fare un’eccezione confermerebbe la regola. Conte o Mourinho? The Show Must Go On o Must The Show Go On? Queen o Pink Floyd? Forse sarebbe meglio smetterla di contrastarsi e prenderli entrambi.

 

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