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Calcio

Claudio Ranieri dall’impresa Leicester al nuovo sogno con la sua Roma

Roberto Consiglio

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Claudio Ranieri dall’impresa Leicester al nuovo sogno con la sua Roma

Tornare a Roma per me significa tutto, non ho dormito stanotte. Ci giochiamo il futuro, ai tifosi chiedo di sostenere la squadra”. Sono queste le parole che Claudio Ranieri ha pronunciato appena cominciata ufficialmente la sua seconda avventura come mister della  AS Roma.

L’allenatore romano, dopo la sua esperienza tra il 2009 e il 2011 sulla panchina giallorossa, è stato chiamato per fare da traghettatore dopo l’esonero di Eusebio Di Francesco. Una scelta de core, che ha portato Ranieri ha firmare un vero e proprio contratto “precario” della durata di tre mesi con scadenza il 30 giugno 2019.

Claudio Ranieri e la sua vita privata 

Nato nel rione di San Saba, uno dei feudi giallorossi della Città Eterna, Claudio Ranieri è cresciuto in un’altra storica zona della città appassionata della Roma: Testaccio. Proprio qui, infatti, suo padre aveva una macelleria nella omonima piazza: un posto molto frequentato dal Sor Claudio, uno dei soprannomi con cui viene chiamato lungo le sponde del Tevere, durante la giovinezza e l’adolescenza tanto che, col passare del tempo, si meritò il soprannome di “er Fettina”.

La sua passione per il calcio, manco a dirlo, comincia in contemporanea grazie alla scuola di calcio della parrocchia della zona, in piazza Gian Lorenzo Bernini. Poco dopo, ecco la sua prima squadra di pallone che porta i colori della Città Eterna già nel nome: “Dodicesimo Giallorosso”, formazione dell’omonimo Roma Club fondato a Casalbertone.

E’ proprio questo il trampolino di lancio per il mondo del calcio che conta. Pochi anni dopo, infatti, arriva la convocazione nella prima squadra giallorossa. La data dell’esordio è il 4 novembre 1973, durante un Genoa-Roma terminato 2-1 per i liguri, in cui fu lanciato, nel ruolo di difensore, dal mister Manlio Scopigno. La sua avventura da calciatore con la squadra capitolina, però, non viene ricordata chissà per quali traguardi e, dopo aver giocato appena 6 match, Sor Claudio inizia un girovagare tra vari team del campionato italiano e straniero.

Il quasi Scudetto di Ranieri

Il ritorno nella Città Eterna avviene, come detto prima, in veste di allenatore. E’ infatti appena iniziato il campionato 2009/2010 quando il tecnico testaccino viene chiamato per subentrare a Luciano Spalletti che si è dimesso dopo due sconfitte nelle prime due giornate di campionato.

In questa occasione, Ranieri riesce quasi, senza troppi proclami, a centrare un obiettivo che contiene una parola abbastanza proibita dalle parti del Colosseo: scudetto. Con una squadra nettamente inferiore dal punto di vista tecnico, il tecnico romano dà vita ad un testa a testa epico con l’Inter di Mourinho, che poi riuscirà a portarsi a casa il Triplete.

Quel sogno viene interrotto bruscamente per un vero e proprio suicidio calcistico, andato in scena nell’aprile 2010 sul campo dello stadio Olimpico contro la Sampdoria.

Tra i vari fattori che lo portano a sfiorare l’impresa ci sta, sicuramente, l’amore per quella maglia e quei colori che Ranieri riesce a trasmettere sia ai giocatori in campo che ai tifosi sugli spalti. Un fatto in cui sono riusciti pochi allenatori chiamati a guidare una squadra seguita da una piazza come quella romana che, storicamente, è lacerata da continue divisioni interne.

Altra caratteristica della prima esperienza di Sor Claudio sulla panchina della Roma è stata sicuramente la sua romanità ad il suo essere profondamente romanista senza ipocrisia. Una passione che si è riuscita ad intravedere, soprattutto, durante le conferenze stampa pre e post di ogni match.

Questa romanità la si nota anche quando quella bella storia giunge al termine. Nel febbraio 2011 l’allenatore, infatti, si dimette, rinunciando a parecchi soldi, dopo che capisce che i giocatori non lo seguivano più.

Una scelta da vero signore e che pochi altri, nella storia del calcio italiano in generale, replicheranno ben poche volte.

Ranieri e il Leicester

Dopo le dimissioni dalla panchina giallorossa arriva la consacrazione a livello internazionale. Il 13 luglio 2015 viene ufficializzato come nuovo tecnico del Leicester City: squadra non troppo blasonata della Premier League inglese.

La stagione che parte poco dopo assume, fin da subito, le sembianze di una favola visto che la squadra si posiziona stabilmente nelle parti alte della classifica. Il 2 maggio 2016, poi, avviene l’immaginabile. Infatti, grazie al pareggio della diretta concorrente per il titolo:il Tottenham, il Leicester si laurea campione di Inghilterra per la prima volta in 132 anni di storia.

Claudio Ranieri e Rosanna Ranieri

Fondamentale, nella lunga carriera da allenatore di Claudio Ranieri, è stata la figura di sua moglie Rosanna che, come più volte spiegato dallo stesso tecnico, gli è stata vicino e lo ha supportato in ogni decisione da lui presa. Il supporto al marito Rosanna non lo ha fatto mai mancare anche se è voluta sempre restare lontano dalla luce dei riflettori mediatici. 

Dopo l’sperienza magica di Leicester, la carriera dell’ex difensore nato a San Saba non finisce. Difatti, dopo altre non fortunate esperienze su panchine come Nantes e Fulham, nel destino del mister testaccino, vi è una nuova chiamata da parte di quella sponda giallorossa di Roma che lui non ha mai smesso di seguire e di tifare.

Il ritorno a Roma

Questa storia di amore ricomincia a metà febbraio 2019 quando Sor Claudio viene richiamato per risolvere una stagione che si sta rivelando, ancora una volta, fallimentare. Anche questa scelta, a parere di chi scrive, si può sintetizzare con una frase che Ranieri ha detto, un volta, durante una conferenza stampa: “La Roma è nel mio DNA”.

Non mi spingo oltre nella stesura del pezzo anche perchè l’allenatore testaccino ancora non ha dimostrato nulla sul campo in questa sua nuova avventura a tinte giallorosse. Vorrei, però, concludere questo articolo citando le parole scritte su uno striscione esposto in Curva Sud, cuore pulsante del tifo giallorosso, che ha accolto il tecnico di San Saba durante la sua prima partita in panchina all’Olimpico: “Oggi come ieri……Buona Fortuna mister Ranieri!”.

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Classe 1991. Romano e laureato in storia. La mia passione per lo sport, in particolare rugby e calcio, comincia fin da piccolissimo. Il lato culturale l'ho acquisito nel corso del tempo e con un po' di fatica. Con i miei articoli cerco di unire i miei tre interessi principali: sport, storia e cultura.

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