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Ciao Davide

Ettore zanca

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Ciao Davide

Avrebbe compiuto oggi 32 anni Davide Astori, il capitano della Fiorentina che ci ha lasciato lo scorso anno per problemi cardiaci. Il nostro tributo a un uomo, prima che calciatore.

Sarebbe bello per i morbosi trovarti una macchia. Qualcosa fuori posto. Una frase poco felice. Invece no. Eri un ragazzo come si deve. E lo si vede dal cordoglio totale, omogeneo come una viscosità che fa bene. Ogni partita non uscivi con le stimmate del campione. Ma il tuo l’avevi fatto e lo facevi pure bene. Mai sbavature. Non eri Nesta, ma di sicuro dalle tue parti non si passava facilmente.

Sapere che prima di una giornata normale, di un campionato normale, in una trasferta normale, saresti stato speciale, nessuno se lo aspettava. Soprattutto non così. Non per un arresto cardiocircolatorio. Se ne sono accorti perché tu, sempre preciso, non eri ancora a fare colazione. Durante la notte qualcosa ha deciso che a 31 anni era venuto il tuo momento.

Quando successe a Piermario Morosini, pensavo ad un commissario tecnico superiore, qualcuno che convocava i giocatori per la loro dedizione, il loro impegno, il loro cuore. Già, il cuore, ha tradito anche te, Davide Astori. Capitano della Fiorentina, ora centrale della squadra più forte mai esistita. Divertiti, lassù, con Piermario e tutte le stelle più lucenti.

A trovarti una cosa, sì, c’è. Quando hai saputo che era nata tua figlia sei corso subito in ospedale mollando l’allenamento della squadra e i compagni basiti che pensavano ad un malore. No, correvi da tua figlia. Perché diamine, prima il padre, poi, molto poi, il giocatore. Ciao Davide.

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