Connettiti con noi

Altri Sport

Caster Semenya, il Doping e lo “sfacciato razzismo”

Avatar

Published

on

Advertisements
Advertisements

La IAAF, la federazione internazionale dell’atletica leggera è stata accusata di “sfacciato razzismo” da parte del governo Sudafricano, precisamente il Congresso Nazionale, per le nuove regolazioni in merito ai livelli di testosterone decise proprio dalla federazione.

Questa nuova regolazione sui livelli di testosterone è intesa verso gli atleti che hanno grandi differenze nello sviluppo sessuale. La nuova regola metterà un limite dei livelli di testosterone nelle atlete femmine che competeranno nelle distanze tra i 400m e un miglio.

Questa regola avrà un impatto notevole su Caster Semenya, campionessa mondiale e Olimpica Sudafricana degli 800 m che adesso dovrà prendere dei farmaci per abbassare i suoi livelli di testosterone e continuare a correre su queste distanze. Semenya è stata al centro di un lunghissimo dibattito sulla sua sessualità con molti sospetti che fosse ermafrodita e proprio per questo venne prima sospesa dal gareggiare e poi, dopo un test della sessualità di cui i risultati sono tuttora segreti per motivi di privacy, riammessa. Il ministro dello sport Sudafricano, Tokozile Xasa, ha descritto l’introduzione di queste nuove regole come il “Semenya Caster Regulation” proprio per limitare il dominio fisico di questa atleta rendendogli la vita più difficile.

Mentre  in Sudafrica c’è chi già intravede un apartheid sportiva, sempre Xasa continua definendo queste nuove regole come “Un doloroso ricordo del nostro passato. Un tentativo di razzismo per compiacere quel mondo di razzisti perdenti che non possono proprio accettare di vedere una donna di colore dominare il mondo. Ci rivolgeremo alla Corte di arbitraggio sportiva per far togliere questa ingiustizia razzista di mezzo.”

Gli studi all’origine di questa nuova regola sono ad opera di molti esperti in statistica, due su tutti i dottori Stephane Bermon e Pierre-Yves Garnier, hanno “dimostrato” che in alcuni eventi di atletica femminile, le atlete con più testosterone avrebbero un vantaggio tra l’1.8 ed il 4,5 % in più rispetto a quelle con livelli inferiori. Studi che sono stati spesso quantomeno discussi visto che hanno preso ad esempio poche e mirate  gare e competizioni, afferma il British Journal of Medicine, ed il sospetto che questa “ricerca” sia stata sovvenzionata da qualcuno che ha tutto l’interesse a fermare la Semenya prende sempre più piede. La IAAF ha preso la palla al balzo per farne subito una regola senza aspettare altre conferme, che forse mai arriveranno,  dal punto di vista scientifico quasi come stesse aspettando un assist del genere.

 

 

 

Nato a Roma nel 1990, anno dei Mondiali Italiani, nella culla dovetti subire le urla dei miei genitori per le reti di Schillaci in quelle famose "notti magiche". Giornalista iscritto all'albo, laureando in legge, opinionista televisivo, ho anche un trascorso da cestista. Appassionato di sport a 360º, da sempre la mia più grande passione è la scrittura, ragione per cui ho intrapreso questo mestiere così affascinante. Sono "ossessionato" dalla ricerca della verità, lo studio dei dettagli, l'inchiesta.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

1 × quattro =

Sito web realizzato da Why Not Web Communication | IoGiocoPulito.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma - Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 - Direttore Responsabile Antonio Padellaro | Società Editrice Io Gioco Pulito srls | Mail: redazione@iogiocopulito.it |