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Arriva il “Vento d’estate” dei grandi concerti a Zafferana Etnea

Angela Failla

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Si inaugura la sinergia tra Puntoeacapo di Nuccio La Ferlita e il Comune di Zafferana, che annunciano oggi i primi spettacoli della prossima stagione estiva all’Anfiteatro Falcone Borsellino, per la nuova edizione di ETNA IN SCENA, perfetta sintesi di un connubio inimitabile tra territorio e spettacolo. Grazie ad una politica di promozione turistica e culturale da parte dell’Assessorato Comunale al Turismo e allo Sviluppo economico guidato da Giovanni Di Prima in sinergia con il direttore artistico di “Puntoeacapo” Nuccio La Ferlita – che per l’edizione di quest’anno preannuncia un parterre di nomi molto amati dal pubblico italiano, confermando le aspettative di un pubblico sempre più numeroso ed esigente che sceglie Zafferana Etnea, come meta di visita, ritrovo e vacanza. Oggi sono annunciate alcune proposte di spettacoli scelte tra quelle più note e di sicuro successo, che faranno accorrere migliaia di persone all’anfiteatro favorite anche dal prezzo più contenuto dei biglietti, rispetto a quelli praticati in altre città siciliane, quali Taormina o Palermo, grazie alla collaborazione con il Comune di Zafferana.

Un programma completo che propone musica di qualità e intrattenimento. Esponenti illustri della storia della musica italiana, rappresentanti del panorama musicale nazionale, amati dal grande pubblico, artisti reduci dal successo dell’ultimo festival di Sanremo, outsider della musica indipendente italiana, per offrire una rassegna che, grazie alla varietà artistica coinvolgerà migliaia di cittadini e altrettanti visitatori e turisti.

Si consolida la vocazione turistica e culturale di Zafferana Etnea, denominata a pieno titolo Centro turistico estivo e invernale per l’Etna e diventata – afferma il Sindaco di Zafferana Etnea Alfio Vincenzo Russoormai per la qualità dei servizi offerti la destinazione ideale per le famiglie oltre che meta privilegiata per le centinaia di turisti e visitatori che quotidianamente ci onorano della loro presenza”.

In sintonia con le aspettative e la volontà del Comune di Zafferana e dei suoi amministratoriafferma La Ferlitaabbiamo pensato ad una proposta artistica eterogenea e popolare che può interessare un pubblico di vari gusti e di target d’età diversi.  Una proposta che vuole essere in linea con la vocazione turistica del territorio: un’area geografica antica e moderna allo stesso tempo, resa unica ed inconsapevolmente pop dalla vicinanza al vulcano Etna. Zafferana è un comprensorio di grande fascino per un ceto medio raffinato, colto e popolare, amata dagli anziani e giovani, la nostra proposta rispecchierà queste peculiarità”.

Da oggi in prevendita

Anfiteatro Falcone Borsellino ore 21.30

ERMAL META in tour

28 LUGLIO

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VIETATO MORIRE, la title track dell’album pubblicato il 10 Febbraio – e posizionatosi al 1° posto nella classifica dei più venduti in Italia – è la canzone che ERMAL META ha presentato alla 67esima edizione del Festival di Sanremo e che si è aggiudicata podio e Premio della Critica Mia Martini e a Marzo è stato certificato Disco d’Oro. Nella serata delle cover, Ermal Meta ha inoltre affascinato il pubblico in sala, quello eurovisivo e la sala stampa che gli ha tributato applausi a scena aperta e una standing ovation, grazie ad un’incredibile versione di Amara Terra Mia di Domenico Modugno, eseguita con un’inedita doppia voce talmente bella che è stata premiata come la miglior rivisitazione.

Ora tutto questo si traduce in un nuovo tour che inizia in primavera e di palco in palco porta a spasso per la penisola il nuovo concerto; due ore di energia, affidate a Ermal Meta, Dino Rubini (basso), Marco Montanari (chitarra), Emiliano Bassi (batteria), Roberto Cardelli (tastiera & pianoforte) e Andrea Vigentini (cori & chitarra acustica) per attraversare le dinamiche musicali del nuovo progetto: VIETATO MORIRE è infatti un doppio CD (distribuito da Artist First in vendita al prezzo di un album singolo) che contiene anche Umano, l’esordio da solista presentato nella precedente edizione del Festival, che certifica questo percorso artistico e permette a chi ancora non l’ha fatto di conoscere il lavoro integrale di  Ermal Meta; 9 brani inclusi in Umano e 9 nuove canzoni per VIETATO MORIRE, tra le quali 2 featuring che impreziosiscono il progetto: Elisa in Piccola Anima e Luca “Vicio” Vicini (Subsonica) ne La Vita Migliore.

FRANCESCO GABBANI in tour

29 LUGLIO

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Francesco Gabbani presenterà dal vivo il nuovo lavoro, in uscita il 28 aprile, che conterrà anche “Occidentali’s Karma”, brano da settimane in vetta alla classifica airplay radio e con oltre 74 milioni di visualizzazioni su youtube.

On stage: Francesco Gabbani (Voce e Chitarra) sarà accompagnato, sul palco, da Filippo Gabbani (Batteria) , Lorenzo Bertelloni (tastiere), Giacomo Spagnoli (basso) e Davide Cipollini (chitarra). In collaborazione con Show Biz srl.

Il 12 dicembre Carlo Conti annuncia che Francesco Gabbani sarà in gara, tra i big, alla 67° edizione del Festival di Sanremo e presenterà il brano “Occidentali’s karma”, canzone scritta insieme al fratello Filippo Gabbani, a Fabio Ilacqua e a Luca Chiaravalli.

“Occidentali’s karma” esce il 9 febbraio (il giorno successivo all’esibizione sul palco dell’Ariston) nelle radio, su tutte le piattaforme di digital download e streaming e su vevo/youtube, con un video diretto da  Gabriele Lucchetti di BluzzMedia e in edizione 45giri colorato, a tiratura numerata e limitata (1000 copie).

L’11 febbraio 2017 Francesco Gabbani vince la  67° edizione del Festival di Sanremo con “Occidentali’s Karma” e, per la prima volta nella storia del Festival, un artista vince consecutivamente prima tra le Nuove proposte e poi tra i big. Oltre al Festival, vince il Premio TIMmusic come brano più ascoltato sull’omonima piattaforma dedicata alla musica in Streaming e annuncia che parteciperà all’Euro Song Contest 2017 che si terrà a Maggio a Kiev.

Il 14 febbraio Vevo annuncia che il video di “Occidentali’s Karma”  ha totalizzato 4.353.802 visualizzazioni domenica 12 febbraio 2017 confermandosi il video di un artista italiano più visto in un solo giorno in assoluto.

SERGIO CAMMARIERE / GINO PAOLI / DANILO REA “3union” tour

5 AGOSTO

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C’è stato un tempo in cui Sergio Cammariere si definiva “cantautore piccolino confrontato a Paoli Gino.

Oggi, in concerto, i due artisti si incontrano. E a rendere ancora più prezioso l’evento, si aggiunge la presenza di Danilo Rea, terzo tassello di un mosaico accattivante. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Show Biz srl. Due nobili rappresentanti della canzone italiana sullo stesso palcoscenico: Cammariere e Paoli, distanti per generazione ma uniti dal comune amore per la parola in musica e da uno stile sempre raffinato, viaggeranno sull’onda dell’emozione legata ai grandi successi che hanno scandito e continuano a scandire il gusto ed i costumi del nostro Paese. E intanto al pianoforte di Danilo Rea, interlocutore privilegiato dell’uno e dell’altro e naturale complemento della voce senza tempo di Paoli, si apriranno spazi solistici di sorprendente virtuosismo. Un concerto nuovo, originale, felicemente sospeso tra la dimensione jazzistica e la passione per la canzone d’autore. Un incontro in musica tutto da inventare, che sperimenterà ogni possibile combinazione sonora tra i tre protagonisti, dal piano solo al duetto fino alla reunion (anzi, alla 3union) finale che, per la prima volta, vedrà esibirsi insieme, dal vivo, un terzetto di esponenti illustri della musica italiana, insieme ad una band di jazzisti di grande esperienza.

On stage: Amedeo Ariano – batteria, Luca Bulgarelli – contrabbasso, Bruno Marcozzi – percussioni, Daniele Tittarelli – sax.

NICCOLO’ FABI “Diventi Inventi” tour

6 AGOSTO

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“DIVENTI INVENTI 1997-2017” è il progetto-racconto con cui NICCOLÒ FABI celebrerà i suoi 20 ANNI DI CARRIERA.

Per il cantautore romano il 2017 sarà infatti un anno di grandi festeggiamenti, che inizieranno con un tour che da giugno a settembre lo vedrà calcare i migliori palchi italiani estivi, per raccontare dal vivo il suo percorso artistico e musicale.

Più di 80 canzoni, 8 dischi di inediti, 1 raccolta ufficiale, 1 progetto sperimentale come produttore, 1 disco di inediti con la super band FabiSilvestriGazzè, 2 Targhe Tenco per “Miglior Disco in Assoluto” (vinte per i suoi ultimi due album) e dopo 20 anni di musica Niccolò Fabi è oggi considerato uno dei più importanti cantautori italiani. Tanta musica nel percorso del cantautore, tanta sperimentazione e un avvicinamento sempre più evidente alla musica d’oltreoceano. È un percorso artistico incentrato sulla ricerca della libertà espressiva quello che in questi anni ha inseguito il cantautore romano e ne è dimostrazione il più recente “Una somma di piccole cose”, che da lui stesso è stato definito il disco che avrebbe sempre voluto scrivere.

Così Niccolò Fabi commenta sui suoi social: “[…] Pur sfuggendo per quanto posso alla dittatura moderna dei numeri volevo avvertirvi che sto per capitolare di fronte ai festeggiamenti per il ventennale. Dopo quindici anni di canzoni private il mio primo disco “il giardiniere” veniva pubblicato nel 1997, venti anni fa per l’appunto. Ho sempre dribblato come potevo appendimenti di medaglie et similaria perché li ho sempre masochisticamente considerati un ostacolo al miglioramento. Ma da uomo oramai di mezza età sto imparando ad abbandonarmi al godimento. E quindi che festa sia. […] Ci sarà quindi un tour estivo che si concluderà a novembre in un festone nella mia città. Il luogo è sicuramente roboante e sovradimensionato per me: il PalaLottomatica, ma come romano volente o nolente è il posto simbolo di tutti i concerti più importanti a cui ho assistito nella mia vita. Diventi Inventi è anche il racconto di quello che un musico può diventare continuando a inventare per vent’anni, il tentativo ostinato di cercare di piacersi. Dopo l’estate uscirà dunque una qualche forma di contenitore con al suo interno il mio “canzoniere”. Una raccolta inevitabilmente un po’ antologica ma mi auguro sfiziosa di ciò che il cantautore Fabi e la sua creatività riuscirono a fare a cavallo tra il secondo e il terzo millennio […]”.

BAUSTELLE “L’estate, l’amore e la violenza” tour

11 AGOSTO

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Mentre il tour teatrale di presentazione dell’album L’AMORE E LA VIOLENZA è ormai arrivato al giro di boa, facendo registrare ovunque il tutto esaurito, i BAUSTELLE annunciano le prime date del tour estivo, che partirà ufficialmente il 16 giugno dal Ravenna Festival, dopo una speciale “anteprima” al MiAmi Festival di Milano (il 26 maggio). Il nuovo tour è intitolato L’ESTATE, L’AMORE E LA VIOLENZA, la band è composta da: Francesco Bianconi (voce, chitarre, tastiere), Claudio Brasini (chitarre) e Rachele Bastreghi (voce, tastiere, percussioni) sarà affiancata sul palco da Ettore Bianconi (elettronica e tastiere), Sebastiano De Gennaro (percussioni), Alessandro Maiorino (basso), Diego Palazzo (tastiere) e Andrea Faccioli (chitarre).

FABRIZIO MORO “Pace Live” tour

19 AGOSTO

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FABRIZIO MORO si prepara a presentare in tutta Italia il suo nuovo disco di inediti “PACE” con il “PACE LIVE TOUR 2017″.

L’album “Pace” contiene il singolo sanremese “Portami Via”, già certificato oro (certificazioni diffuse da FIMI / GfK Italia), il cui video su Vevo (http://vevo.ly/fsgi58).

Cantautore, chitarrista e musicista italiano, Fabrizio Moro ha alle spalle una ventennale carriera, cominciata nel 1996, con all’attivo 8 album in studio e la raccolta “Atlantico Live”. Oltre all’edizione appena finita, durante la quale il brano “Portami via” ha ricevuto la “Menzione Premio Lunezia per Sanremo” come miglior testo in gara nella sezione Campioni, Moro ha già partecipato a quattro Festival di Sanremo come cantautore e due come autore: vince nel 2007 tra le Nuove Proposte con “Pensa”, brano con il quale si aggiudica anche il Premio della Critica “Mia Martini” e conquista il podio nel 2008 tra i Campioni con “Eppure mi hai cambiato la vita”. Nel corso degli anni, diversi suoi brani sono stati utilizzati come spot pubblicitari e documentari e come colonne sonore per campagne sociali, serie e programmi TV.

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Info e prevendite su www.puntoeacapo.uno

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Terry Gilliam e il suo Don Quixote conquistano l’Ischia Global fest

Angela Failla

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Visionario, dal talento geniale. Una lunga carriera formata da grandi intuizioni intervallate a rovinose cadute, un cinema incantato e al contempo crudele. Questo e tanto altro è Terry Gilliam: regista, sceneggiatore, attore e all’occorrenza anche disegnatore, capace di creare nei suoi film piccoli mondi sospesi tra favola e realtà senza tralasciare il suo ecclettismo figurativo e quel suo personalissimo delirio poetico. Dall’apocalittico e distopico “Brazil” (che gli è valsa la candidatura agli Oscar come miglior sceneggiatura nel 1986) al Medioevo di “Jabberwocky”, attraversando la storia con i viaggi de “I banditi del tempo” e il beffardo “Le avventure del barone di Munchausen”. E poi ancora i bassifondi di New York in “La leggenda del Re Pescatore”, in viaggio per le strade di “Paura e delirio a Las Vegas”, nell’universo fiabesco e deformato dei “Fratelli Grimm”, senza tralasciare il faustiano “Doctor Parnassus”.

Finalmente, dopo quasi 30 anni di attesa, fatti di traversie inenarrabili, Terry Gilliam ha presentato quest’anno, all’Ischia Global Festival di Pascal Vicedomini l’anteprima italiana di “The Man Who Killed Don Quixote”.

«Ci sono voluti tanti anni per fare il mio “Don Quixote”, è stato un vero e proprio viaggio nel tempo, ma anche il mio primo western. Ho sempre amato e desiderato fare un western».

Ha esordito così Terry Gilliam raccontando quello che è il suo Don Quixote, liberamente ispirato all’opera incompleta di Welles, che l’autore di Bazil ha ambientato nell’epoca moderna.

«Ho sempre avuto il lavoro di Orson Welles in testa, probabilmente perché non è riuscito a portarlo a termine. Io sono stato, forse, più determinato. Mi piaceva molto la sua idea di portare Don Chisciotte nel XX secolo. Ma il mio progetto era diverso. Quando ho cominciato a lavorare al film, nel 1989, il problema principale che mi si è presentato è stato quello di spiegare al pubblico la differenza tra diciassettesimo e ventesimo secolo. Il film dell’epoca prevedeva un personaggio contemporaneo e la storia era ambientata tra XVII e XX secolo. Il mio film è completamente diverso perché è tutto ambientato nel XXI secolo. E sono davvero molto soddisfatto del risultato ottenuto».

Un Don Chisciotte diverso da quello che siamo abituati a vedere nell’opera di Cervantes e che, grazie a Gilliam si colora di chiaroscuri e debolezze umane. «La storia di Cervantes parlava di cavalieri ma anche di quel mondo che aveva corrotto la mente di Don Chisciotte. Più che sognatore lo definirei un pazzo con una visione confusa della realtà. L’immaginazione è il mezzo più potente che abbiamo e spesso mi ci perdo dentro. Per questo ringrazio mia moglie che riesce sempre a tenermi con i piedi per terra! A volte smarrisco completamente il senso del tempo».

E se Don Chisciotte è il protagonista indiscusso del libro di Cervantes, nel film di Gilliam assume una connotazione diversa e altri personaggi vanno alla ribalta.

«Don Chisciotte, a differenza di quanto si pensi, non è l’unico protagonista della storia. Accanto a lui c’è infatti Sancho Panza e tutti noi abbiamo dentro una parte dell’uno e dell’altro. Racconto questa storia attraverso gli occhi di Toby, il personaggio di Adam Driver».

Un film che diventa anche una denuncia verso quel mondo magico che travolge e spesso corrompe le persone. «Oggi è il cinema, con i suoi film, a corrompere la mente delle persone del nostro tempo. Ho fatto questo film per vedere  l’effetto che il cinema ha sulle persone e per mostrare cosa voglia dire realizzare un film».

Un lungo lavoro, durato quasi trent’anni, pieno di insidie. Una su tutte è stata, come racconta lo stesso regista, quella di trovare i finanziamenti per raggiungere il budget che serviva a completare l’opera.

«Non è facile, oggi, produrre un film a medio budget. Le difficoltà di finanziamento per produrre “The Man Who Killed Don Quixote”, sono state enormi. Avevamo 12 milioni e mezzo di dollari ma dovevamo arrivare a 16. Per fortuna ci è venuta incontro  una ricca signora che ha creduto nel progetto. Mi sembra ridicolo che oggi non si riescano a fare film a medio budget. E’ davvero una cosa assurda».

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Vite Spezzate

Patrizia Angelozzi

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Genova. Stavamo per augurarci questa mattina un buon ferragosto. Invece non sarà così.
Non lo sarà con l’ennesima tragedia che in moltissimi stanno seguendo in diretta per sapere se qualcuno, vicino o lontano, è vivo o no.
L’ennesima strage senza un perché.
Abbiamo imparato a restare inebetiti di fronte a un Paese che non funziona pi
, Ustica, l’irpinia, Rigopiano, il terremoto in Molise, la terra dei fuochi con tutti i malati di cancro…e molto altro.
Un’altra tragedia immensa dalla quale, insieme agli abitanti di questa nazione speriamo che questa Italia possa imparare a recuperare e tornare a vivere dentro la legalità dei controlli, dei collaudi, delle manutenzioni e non più garante di bandi da far gestire al minimo ribasso, perché stiamo pagando con la vita, tutto il fallimento di un Paese che crolla inesorabilmente. Mentre restiamo in attesa del numero delle vittime, allo stato attuale, sono 
440 evacuati e aumenteranno, 11 palazzi svuotati, in corso sopralluoghi…tra loro,un bambino di 10 anni. Solo dieci anni. E come lui, arriveranno nomi, facce, vite spezzate per incuria.
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La Casa del Futuro è qui. Ve la mostriamo in anteprima

Marco Fiocchi

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Dopo il progetto, i rendering, la grafica 3D, i modellini, finalmente entriamo fisicamente nella Casa del Futuro.

I lavori della Solar House del Team Sapienza presso il Centro Cefme-CTP di Pomezia sono terminati con successo. Siamo andati a visitarla dal vivo, prima che venga smontata e rimontata a Dubai, per  partecipare al Solar Decathlon ME 2018.

Gli studenti del Team, guidati dall’inossidabile Prof. Marco Casini, provati dal grande lavoro fin qui eseguito, possono essere fieri.

Più di 80 metri quadrati ricchi di comfort e soluzioni tecnologiche che rendono Restart4Smart, il miglior prototipo di casa intelligente del futuro.

In grado di adattarsi alle condizioni climatiche, sfruttando al massimo l’energia solare ed offrendo una dotazione impiantistica e domotica di ultimissima generazione.

Come potete vedere, la casa non è però un’astronave. Conserva tradizione (in primis, per ovvi motivi, quella araba) e canoni a cui siamo abituati. Esposizione, illuminazione e profondità, rispettando gli spazi e le misurazioni europee in ogni ambiente.

Dalle finestre alle camere da letto, dal living ai cortili. Parete verde e fontana a muro d’acqua. Tutto in un’armonia di design e lusso, considerando i materiali innovativi ed i sistemi di home automation, che ognuno di noi imparerà a conoscere ed usare un domani.

Riconoscimento facciale e dell’impronta, localizzazione e monitoraggio degli abitanti della casa, virtual house keeper, sensori di avvicinamento, Hololens, avanzato sistema di recupero e riciclaggio delle acque (Redi) ma soprattutto i PCM (phase change materials), le nanotecnologie isolanti come nei pannelli Aeropan, i tessuti per le tende I-Mesh che permettono un vero e proprio “impacchettamento” a protezione del sole senza rifiutare la sua preziosa luce naturale. E ovviamente l’incredibile copertura di pannelli solari che garantisce una totale, se non superiore, auto-efficienza. Tanto per citare solo alcuni dei gioielli che fanno di questa Solar House un diamante del panorama energetico e tecnologico.

In questa ultima settimana di luglio la Casa sarà sottoposta a diversi test di funzionamento e sarà allo stesso tempo aperta ai visitatori. Proseguiranno invece sino ad Ottobre i lavori di programmazione e messa a punto del sistema domotico con Microsoft, Softjam e Ilevia.


Dal 30 Luglio all’8 Settembre saremo impegnati nella fase di smontaggio ed imballaggio della casa nei container. Pronti per la “spedizione”. Con il supporto del partner Kuehne-Nagel la Solar House partirà dal porto di Napoli il 21 Settembre per arrivare al porto di Dubai circa 20 giorni dopo. Nell’Emirato, ci sarà il contributo di LC&Partners per tutte le operazioni di riassemblaggio dell’abitazione, che sarà sempre nelle competenti mani degli studenti e dei dirigenti del Team.

Il 16 Settembre è prevista l’ultima consegna documentale agli organizzatori, compreso il terzo video ufficiale che sarà proiettato a Dubai e sarà oggetto di valutazione della giuria internazionale.

La fase di montaggio della Solar House a Dubai avrà luogo dal 29 Ottobre al 13 Novembre. La competizione si svolgerà dal 14 Novembre (cerimonia di apertura) al 28 Novembre (cerimonia di chiusura e premiazione). Sono attesi oltre 500.000 visitatori. Il villaggio resterà aperto al pubblico sino al 1° Dicembre.

Nel corso della competizione sempre a Dubai si svolgeranno i due importanti eventi Big Five e Dubai Design Week con attività congiunte al Solar Decathlon.

Chiudiamo con un’informazione sul diario del Team Sapienza. Che sarà presente con un proprio stand di 16 mq al Maker Faire di Roma dal 12 al 14 Ottobre presso la Fiera di Roma, dove verranno esposti il progetto, i video, i componenti della casa, mixed e virtual reality, ecc, subito prima della partenza per Dubai.

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