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Ali Gagarin: storia di un Bomber che nessuno conosce

Roberto Consiglio

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Ali Gagarin: storia di un Bomber che nessuno conosce

Nelle ultimi giorni il caos politico la sta facendo da padrone in Sudan. Nel grande stato dell’Africa centrale un colpo di stato militare, guidato dal generale e ministro della Difesa Ahmed Awad Ibn Auf, ha messo fine al governo ultratrentennale di Omar Al Bashir, al potere dal giugno 1989. Non è la prima volta che una instabilità politica sconvolge il governo di Khartum. In un primo tempo le forze armate che hanno preso il potere, volevano restare al governo per due anni, come precisato da Auf in persona.

Dopo qualche giorno, però, la situazione si è capovolta nuovamente e, come riportato dall’agenzia ANSA, l’Associazione dei Professionisti sudanesi, che ha guidato per quattro mesi le proteste anti- Bashir, ha affermato in una nota di voler istituire un “consiglio presidenziale civile”. L’annuncio ufficiale sarà fatto domenica prossima in una conferenza stampa a Khartum.

Noi di “Io Gioco Pulito”, vogliamo entrare nella questione da un punto di vista alternativo: raccontandovi la storia del più importante calciatore sudanese di sempre: Haydar Hassan Haj Al- Sidig. Egli, probabilmente, è conosciuto ai più tramite il soprannome che si guadagnò nel corso della sua carriera: Ali Gagarin (che si può tradurre come “il cosmonauta calciatore”).

Tale appellativo, manco a dirlo, deriva da Jurij Gagarin: il cosmonauta, di nazionalità russa, che fu il primo uomo della storia a volare nello spazio. Tale impresa avvenne in una data ben precisa: il 12 aprile 1961. Proprio in quelle stesse ore, nella città sudanese di Omdurman, Al-Sidig muoveva i  suoi primi passi su un campo di calcio a soli 12 anni di età. Nel 1966, pochi anni dopo il suo esordio su rettangolo da gioco, il giocatore diventava un attaccante titolare dell’Al-Hilal Club, la squadra della sua città ed uno dei team calcistici più famosi di tutto il Sudan.

Il suo soprannome sovra-citato gli fu dato relativamente presto, nel 1970 circa. Troppo veloce fu infatti l’ascesa calcistica dell’attaccante. Secondo alcuni tale “gavetta” poteva essere paragonata a quella del famoso cosmonauta sovietico. Da questa similitudine, il giocatore, diventò famoso come Ali Gagarin.

Il 1970 è un anno molto importante anche per un altro motivo. Proprio allora si svolgeva, in Sudan, la settima edizione del più importante torneo calcistico riservato alle nazionali del continente africano: la Coppa d’Africa. Alla manifestazione presero parte solo otto nazionali e si giocò in due soli stadi, a Karthoum e Wad Madani, di un paese che, fino a pochi anni prima, aveva conosciuto la tragedia di una guerra civile.

Nonostante tutto il Sudan, ammesso d’ufficio poichè paese ospitante, riuscì a vincere la manifestazione. Ad oggi, tale traguardo, è il maggior successo sportivo di sempre raggiunto dalla nazionale sudanese di calcio. La foto simbolo di quella vittoria ritrae proprio Ali Gagarin, con il trofeo tra le mani, dopo la vittoria per 1-0 in finale contro la rappresentativa del super-favorito Ghana. Lo stesso Gagarin segnò il primo gol del torneo, il 6 febbraio 1970, nella partita inaugurale tra Sudan ed Etiopia. Grazie a questo successo la coppa tornava alle sorgenti del Nilo dopo tredici anni, quando era stata disputata la prima storica edizione della Coppa d’Africa vinta dai rivali sportivi e politici dell’Egitto. Con questo succeso, per una volta, uno dei paesi più martoriati del continente africano si ritrovava, almeno per qualche ora, unito ed in festa. Altro dato che sorprende, riguardante l’attaccante sudanese, è il seguente: con la maglia dell’Al- Hilal, Gagarin riuscì a segnare, in circa 12 anni, ben 350 gol.

Questi numeri lo fecero diventare il miglior marcatore di sempre nella storia di tutto il calcio sudanese. Tale record, infatti, risulta essere imbattuto ancora oggi. Questa tradizione calcistica sembra far parte a pieno della famiglia di Ali. Egli, infatti, è il fratello minore di Jaafer Gagarin, un difensore che ha giocato per Al-Merreikh, la storica squadra rivale di Al-Hilal. Come il fratello, anche Jaafer ha ricevuto il soprannome Gagarin in onore del cosmonauta sovietico. La rivalità tra Al-Hilal e Al-Merreikh è stata testimoniata fin dagli anni ’30, quando entrambe le squadre cominciarono ad avere un grande successo. Anche se Al-Hilal ha vinto più titoli di campionato di Al-Merreikh, ha vinto la Coppa sudanese solo in 7 occasioni, mentre Al- Merreikh ha potuto celebrare questo campionato 20 volte. Insomma, penso che il termine “vizio di famiglia” si quello più appropriato da usare in questa occasione….

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Classe 1991. Romano e laureato in storia. La mia passione per lo sport, in particolare rugby e calcio, comincia fin da piccolissimo. Il lato culturale l'ho acquisito nel corso del tempo e con un po' di fatica. Con i miei articoli cerco di unire i miei tre interessi principali: sport, storia e cultura.

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