Arrivare sul tetto del mondo per tutti gli sportivi rappresenta l’apice della propria carriera. Sollevare al cielo una Coppa del Mondo con la propria nazione è senza dubbio un traguardo a cui tutti gli atleti mirano nella propria vita. Quando poi ti viene consegnata la medaglia, quella diviene per te un tesoro autentico, il riconoscimento di tanti sacrifici e di tante battaglie affrontate e vinte. E’ stato così anche per  Sonny Bill Williams, quando il 31 Ottobre nel tempio di Twickenham, vinse la Coppa del Mondo di Rugby con la sua Nuova Zelanda battendo l’Australia per 31-17. Subito dopo il fischio finale dell’arbitro però ci fu un episodio che fece cambiare idea al campione neozelandese: Appena finito il match un bambino cercò di fare invasione di campo per festeggiare con i propri idoli ma venne rudemente ‘placcato’ dal servizio d’ordine. Alla scena assistette Sonny Bill Williams. Il campione neozelandese mise da parte tutti quei discorsi sulle glorie sportive e non esitò a prendere sotto braccio il bambino e a regalargli la sua medaglia d’oro. “Ho visto il bambino che ha rischiato di rompersi le costole per venire a festeggiarci. L’unica cosa che ho pensato è di regalargli la mia medaglia cosi che possa diventare una serata indimenticabile per lui e possa raccontarla per tanti anni” , con queste semplici parole Sonny Bill Williams spiegò  la sua lodevole azione. Un gesto mai visto prima che colpì l’opinione pubblica, tant’è che la Federazione mondiale del rugby, dopo aver visionato il video del bel gesto, decise di consegnare a Williams un’altra medaglia d’oro proprio per rendere onore al rugbista.

“RECIDIVO”- E’ di pochi giorni fa la notizia che Williams ha deciso di rendere felice un altro bambino, con un gesto molto simile a quello di Twickenham. Dopo essere stato sconfitto dalle Isole Fiji ed essersi classificato secondo con la sua Nazionale, in un torneo ad Hong Kong , il centro neozelandese ha deciso di realizzare il sogno di un altro bambino consegnandogli la coppa per la seconda piazza. Un gesto ammirevole, sicuramente non della stessa portata di quello che si è verificato qualche mese fa, ma che ci fa capire la fibra morale e la sensibilità del campione. Gesti semplici ma che per un bambino appassionato di questo sport, rappresentano la realizzazione di un sogno.

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Azioni che riportano ad una dimensione più umana lo sport che in alcuni momenti sembra troppo lontano dagli spettatori e dai propri appassionati. Uno sportivo che rinuncia al trofeo che ha tanto inseguito e che rappresenta forse il traguardo più bello della propria carriera è senza dubbio il gesto più nobile che si possa fare. Molto di più di altre mille mete o di altre memorabili giocate. Fare felice un bambino, un fan o un tifoso, è  una medaglia da appuntare sul petto di cui non tutti gli atleti possono fregiarsi nell’arco della loro carriera. Sonny Bill Williams ci è riuscito e per questo verrà per sempre ricordato come il campione dal cuore d’oro.

FOTO: www.theguardian.com

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