Lo Zen di Palermo, Scampia a Napoli, il quartiere Corviale di Roma. Posti che da sempre vengono descritti come luoghi di degrado, senza speranza, lontani dalla normalità a cui tutti noi siamo abituati. Fra i palazzoni di questi rioni, sono soprattutto i ragazzi a crescere in fretta: senza sogni, senza innocenza e con poche prospettive per il futuro. Quando le storie di queste strade consumate ci arrivano agli occhi – ma soprattutto allo stomaco – ci chiediamo sempre se esiste davvero la “formula segreta” in grado di restituire a questi quartieri un po’ di luce, offrendola soprattutto ai giovani che li abitano. È proprio fra le maglie strette di queste vite giovani che nasce il progetto sportivo  “Vincere da Grandi” . L’iniziativa – che ha preso le mosse nel 2015 grazie all’impegno di Coni e Lottomatica  – si propone di far praticare sport senza costi proprio ai ragazzi delle periferie più “malandate” d’Italia. Lo sport insomma, visto come un “bene”alla portata di tutti. Partito il 23 aprile dello scorso anno, il progetto ha coinvolto fino ad oggi circa 800 ragazzi, toccando prima Napoli e poi Palermo, arrivando a Roma lo scorso 12 dicembre: precisamente al Corviale, periferia sud-ovest della Capitale.

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L’iniziativa prevede – in un contesto sportivo ed educazionale di eccellenza – che tutte le attività avviate vengano seguite da tecnici federali e da campioni olimpici che si occupano personalmente dei ragazzi durante i corsi di calcio, atletica, ginnastica ritmica e calcio freestyle: previsti anche percorsi e attività specifiche per i giovani con disabilità. «È stato un progetto nel quale abbiamo sempre creduto e per questo voglio ringraziare Lottomatica e tutte le persone che lo hanno reso possibile. Lo sport viene esaltato nella sua accezione più nobile e vissuto come esperienza di crescita, come percorso formativo capace di far affrancare i giovani dalle problematiche quotidiane. L’iniziativa è motivo di orgoglio e ci fa capire che investire sul sociale è un’idea vincente», ha detto il presidente del Coni Malagò a margine dell’incontro romano, a cui hanno preso parte anche il presidente di Lottomatica Holding Fabio Cairoli e il calciatore della Roma Alessandro Florenzi. Proprio il giocatore si è detto felice di rientrare nel progetto e ha ringraziato Massimo Vallati, responsabile del centro sociale di Corviale. «L’anno scorso volevano bruciare il ‘Campo dei miracoli’(centro sociale, ndr) perché faceva paura. Questo progetto è la risposta a chi voleva chiudere questa esperienza per paura della cultura, dei sorrisi e della energia di questi ragazzi», ha concluso Vallati.

La collaborazione fra pubblico e privato di Lottomatica e Coni conferma dunque la necessità di realizzare progetti di pubblica utilità. Il coinvolgimento di grandi volti dello sport italiano sembra poi essere un modo più che valido per restituire speranza a giovani che nel futuro credono poco e che invece, proprio attraverso l’inclusione sociale e il senso di legalità, rispetto, impiego che le attività sportive trasmettono, possono andare oltre i confini dei loro quartieri. Sognare un mondo diverso, ricco, colorato: non soltanto dal grigio dei palazzoni dentro i quali sono nati e cresciuti.

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