C’erano una volta i tifosi da stadio. Poi vennero quelli da divano, biasimati da chi alla comodità della pay-tv ha continuato a preferire l’emozione scomoda dei seggiolini. Infine, l’era dei social network generò i tifosi da Facebook: una massa di utenti pronta ad esplodere nel commentare qualsiasi contenuto degno di nota. Lo strumento creato da Zuckerberg e colleghi è stato capace di dare spazio a tutti: dai pochi che hanno la capacità di argomentare un proprio commento a margini dell’evento sportivo, ai molti che sentono solamente l’impulso di lanciare il proprio urlo nella pubblica e virtuale piazza.

“Con i suoi 650 milioni di amanti dello sport, Facebook è lo stadio più grande del mondo”. O almeno, questo è quanto ha voluto sottolineare il team di Facebook lo scorso 20 gennaio, quando è stata ufficialmente lanciata negli Stati Uniti la nuova funzione per dispositivi mobili Facebook Sports Stadium. Con questa mossa, il colosso dei social network proverà a recuperare posizioni per quanto riguarda il commento in diretta degli eventi sportivi, ambito in cui Twitter è sempre stato preferito per la sua tempestività.

Più che uno stadio, Facebook al giorno d’oggi sembrerebbe essere il “Bar Sport” più frequentato della terra. È il luogo in cui, durante il post-partita, i tifosi si riversano per esprimere rabbia, gioia, sfottò ed opinioni più o meno ponderate. Uno strumento così forte da riuscire, ormai sempre più spesso, ad imporre alcuni temi ai grandi media della carta stampata e della televisione. Ma, a dispetto di ciò, durante le partite gli utenti continuano a preferire il cinguettio: è in quest’ottica che va inquadrata la novità proposta dal social network più diffuso al mondo.

Con Sports Stadium gli utenti, una volta scelto il match da seguire, potranno navigare attraverso quattro schede. Due saranno, se così si può dire, oggettive: una offrirà le statistiche in tempo reale e l’altra farà da cronaca, riportando il risultato e le giocate salienti, ma anche informazioni utili come il canale televisivo su cui vedere l’evento. Le altre due schede, invece, saranno dedicate al commento: in una appariranno i post degli amici, ovviamente con la possibilità di dire la propria, e nell’altra i commenti degli esperti, ovvero di giornalisti, atleti ed altre personalità in vista.

Da un lato, qualcuno apprezzerà la scissione tra pareri autorevoli e non, che con un tocco permetterà di nascondere tutti i post dei “comuni mortali”. Dall’altro, però, sorgono forti dubbi su come questa netta divisione verrà operata, soprattutto considerando i molti media online che, in fatto di competenza, poco hanno da invidiare a quelli mainstream. Quella di Facebook è, forse, la risposta ad una richiesta ampiamente riscontrata fra chi si serve dei social network a scopo informativo: quella di poter rintracciare facilmente i contenuti di qualità nell’indomabile flusso di opinioni.

La nuova funzione dedicata allo sport è al momento disponibile solo negli Stati Uniti e si limita a seguire il football americano, ma il colosso dei social promette che nel giro di qualche settimana si espanderà agli altri sport. Non si sa però quando sarà disponibile per gli utenti europei. La data della sua consacrazione in terra americana è invece già scritta e, d’altronde, la tempistica non è casuale: il 7 febbraio si svolgerà a Santa Clara, in California, la cinquantesima edizione del Super Bowl.

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La novità introdotta da Facebook, seppur non rivoluzionaria (sono molte le applicazioni che offrono servizi simili), ci mette di fronte alla cruda realtà: stare a casa a vedere la partita diverrà sempre più comodo. Aggiungiamoci che, almeno in Italia, andare allo stadio è un’esperienza sempre peggiore: prezzi esorbitanti, impianti fatiscenti, divieti irrazionali e controlli che neanche in aeroporto. Una serie di concause che lascia a casa non solo chi protesta, ma anche chi pensa che non ne valga più la pena.

Tutto lascia pensare che anche gli italiani si abitueranno sempre più alla second-screen experience, come è stata definita dal team di Facebook la nuova modalità di fruizione degli eventi sportivi. Telecomando in una mano, smartphone nell’altra, e la fusione tra tifoso da divano e tifoso da Facebook sarà finalmente ultimata. Rimarranno i tifosi da stadio, quelli disposti a prendersi due ore di pioggia per assistere ad un insulso zero a zero di Coppa Italia, spinti da emozioni che non possono essere veicolate da un’applicazione sul telefono. Almeno per il momento.

FOTO: http://newsroom.fb.com

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