Il mondo sportivo del pallone è comprensibilmente concentrato sull’esito di EURO 2016. C’è però un secondo mondo che non smette mai di produrre nuove iniziative e nuove attività, vivendo un po’ nel sottosuolo, nei gradini più bassi della gerarchia, proprio perché spesso si dedica a far ripartire una squadra da zero, dal basso verso l’alto, dopo un fallimento. E’ il mondo dell’universo popolare che abbiamo sempre guardato con un certo interesse, occupandoci di diverse realtà, da SosteniamolAncona a Cava United. Andando quindi anche oltre all’Europeo, scandagliamo i fondali del calcio per scoprire le nuove virtuose iniziative che hanno preso vita in questi primi giorni estivi, per la pianificazione della stagione 2016/2017, che consoliderà il mondo e gli impegni dei supporting trust e dell’ingresso dei tifosi negli organigramma, tematiche affrontate nel workshop di Manchester svoltosi tra il 13 e il 15 giugno dando vita ad un costruttivo dibattito fra tante voci europee.

 

ORGOGLIO PRATESE – In Toscana c’è il secondo caso di ownership del club da parte dei tifosi. Come riporta Infoazionariatopopolare, costante risorsa d’informazione dal mondo del tifo, il 51% dell’A.C. Prato è passato nelle mani di Orgoglio Pratese, organizzazione nata in supporto alla squadra di calcio biancoblu, che fra diverse difficoltà dovute ad un inserimento dei top sponsor nell’acquisizione del pacchetto di maggioranza (maggiori info qui), è riuscita ad imporsi nel nuovo corso societario della società che ama. La notizia non è nuova, circolava già qualche mese fa (come dimostra questo video), ma solo ora è diventata ufficiale. Il comunicato di Paolo Toccafondi, presidente dell’A.C Prato 1908, sancisce il passaggio della maggioranza delle quote a Orgoglio Pratese, che trasforma così la società biancoblu nel secondo caso italiano di squadra gestita per la maggior parte da un collettivo di tifosi. Il Prato mantiene quindi il suo posto in Lega Pro, ed il Presidente opta per un passo indietro dopo aver visto un vivo interesse da parte dei tifosi ad entrare nella gestione e nella governance della società. «Ognuno da domani mattina con questa iniziativa ha l’opportunità di fare la propria parte in base alle proprie possibilità» – afferma Toccafondi nel suo comunicato – «così come quelli che lo hanno gia fatto dimostrando di amare questa maglia. Adesso non mi rimane che augurare al prossimo Presidente designato da Orgoglio Pratese, al futuro staff e a tutti i tifosi, un grande in bocca al lupo per la prossima stagione». Il comunicato si chiude con un sincero Forza Prato! che è emblematico nel suo passaggio di mano. La squadra che gioca al Lungobisenzio è tra le più longeve nella terza serie (64 campionati dalle riforme del 1926). Non lascia la serie C dal 1976, e non vede la B dal 1964. Il nuovo corso inclusivo, di stampo popolare, potrà imprimere la svolta? Intanto, Prato esiste ancora, ed ogni ipotesi negativa è scongiurata, i derby con Pistoiese, Lucchese e Tuttocuoio, sono confermati. Per il Prato, è una nuova, orgogliosa vita.

MIA TERRACINA – Non sarà il Frosinone, e non è il Latina, ma al di sotto di Roma, sulla costa meridionale dell’Agro Pontino, all’ombra del Circeo, c’è chi rinascerà dopo un periodo buio che sembra giunto finalmente al termine. Verso le seconda metà di stagione sono tornati i tifosi, ora, grazie al supporters’ trust, la squadra militerà in Promozione e si prepara a rinascere. Siamo a Terracina, città balneare di 45800 abitanti, in provincia di Latina. L’inagibilità dello stadio Mario Colavolpe aveva privato i tifosi dei propri gradoni, riconquistati a gennaio di quest’anno (per saperne di più, clicca qui, sempre da InfoAzPop). Nei primi caldi giorni d’estate, è arrivata anche l’ufficialità della nuova vita del Terracina Calcio, grazie al supporters’ trust Mia Terracina (sito ufficiale, e pagina facebook), uno dei più virtuosi e attivi nel panorama del calcio italiano dilettantistico. Appena un anno fa, la lotta era per giocare in Terza Categoria, oggi, si sta pianificando la prossima stagione in Promozione, grazie all’ingresso dell’imprenditore Luciano Iannotta, colpito dalla determinazione e dalla perseveranza di Mia Terracina, in un binomio che di nuovo ha anche il nome: Terracina Calcio è la nuova prima squadra della città, mentre il Città di Terracina resta attivo sul fronte giovanile. L’iniziativa porta con sé tutto lo spirito del supporters’ trust, con i suoi obiettivi di rinascita ben chiari: «far riscoprire il senso di appartenere ad una comunità attraverso lo sport che ha fatto gli italiani, attraverso la storia di una maglia e i suoi colori: quelli del Terracina Calcio 1925 attorno ai quali sviluppare socializzazione, responsabilizzazione e trasparenza». Mia Terracina ha dato vita a molte iniziative nel giro di un anno, tra le quali spicca Tigrotti di cortile, per la promozione sociale del calcio verso il target dei giovani adolescenti (qualcosa di simile alle scuole a costo zero di Brindisi). Sulla costa dell’Agro Pontino ha preso il via una ripartenza sportiva dal basso che possiede tutte le caratteristiche dell’universo popolare che amiamo scoprire di giorno in giorno, di paese in paese. Infatti, quella che prenderà vita è una vera e propria Polisportiva, fatta di passione e tifo, in una città che magari non conosce grandi palcoscenici, ma ha sicuramente un feeling spontaneo con il supporto ai colori che ama, il bianco, e l’azzurro.

FESTA DI QUARTOGRAD – In conclusione, non possiamo non riportare quella che è stata una grande festa per lo sport popolare, svoltasi durante lo scorso weekend. Sotto il sole, alla periferia di Napoli, lì dove il calcio dal basso trova grandissime espressioni, l’ASD Quartograd ha organizzato una festa dello sport popolare, anche per festeggiare il suo compleanno, cui ha anche partecipato Cava United. Per saperne di più, c’è chi ne ha parlato in maniera approfondita, con un tocco quasi poetico. L’articolo di Giuseppe Ranieri di Sport Popolare è il migliore omaggio scritto da chi ha vissuto le emozioni di una giornata di sport, più forte del calcio moderno, più calda del sole cocente di prima estate.

 

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