Scampia, ormai noto quartiere della periferia di Napoli per la serie di successo Gomorra, nel nuovo anno si prepara a cambiare volto con lo skyline che vedrà l’abbattimento delle famosissime Vele, sinonimo di illegalità e degrado. Un’immagine che ha finito per coinvolgere anche coloro che a Scampia vivono una vita normale ma che inevitabilmente vengono considerate solo in base al quartiere in cui abitano. Sono 350 le famiglie che vivono nelle Vele e a marzo dovrebbe iniziare la demolizione della prima, la verde, ma non avendo garantito gli alloggi popolari a coloro che le abitano difficilmente si rispetteranno i tempi. Ma sarà possibile davvero un futuro differente per Scampia?

L’abbiamo chiesto a Gianni Maddaloni, maestro di judo e padre dell’olimpionico Pino Maddaloni, oro a Sydney 2000. Con lui, abbiamo analizzato la delicata situazione della periferia della città campana e il ruolo che la sua palestra ha nel ridare una speranza ai giovani e ad offrirgli un futuro migliore.

Nell’intervista, il maestro ha sfatato il mito di un quartiere fatto solo di violenza e criminalità, mostrandoci, attraverso esempi di vita reale, che un’altra Scampia è possibile.

Close