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Non solo sport

Un Natale da 13

Patrizia Angelozzi

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Come scegliere un libro da regalare? Da portare in vacanza o da leggere comodamente in casa assaporandone il messaggio, la trama, i personaggi? Storie che raccontano vite, insegnano. Dal giallo educativo di Sara Magnoli, all’intensa e vera narrazione di Dora Albanese. Dal circo narrativo emotivo di Ettore Zanca a Marco Presta, ironico e suggestivo. La Roma di Pasolini ripercorsa mirabilmente da Dario Pontuale a Paolo Tocco che scrive di sangue e d’amore. Margherita Oggero e l’affinità al femminile e Isaac Bashevis Singer, dagli affreschi possenti. Enzo Di Brango e Valentino Romano impegnati nelle risposte ai perché del brigantaggio e lalotta di classe. Paolo Cognetti e Folco Terzani immersi nella spiritualità. Antonio Lanzetta, il nuovo King italiano e la Poesia per eccellenza di Davide Rondoni. Un Natale narrato in spezie e sapori, colori e umori, storie infinite e mai finite nelle quali immergersi e trovarsi.

SARA MAGNOLI, Se il freddo fa rumore Damster

Due ragazzine sparite misteriosamente dalla stessa cittadina di provincia senza conoscersi. Un brutale omicidio senza spiegazione. Un groviglio di emozioni, sentimenti e relazioni dove niente è come sembra. Un inquietante caso per il vicequestore Luciano Mauri e per la giornalista Lorenza Maj. In una solitudine che penetra nelle ossa. Proprio come il freddo. Con un approfondimento significativo per il sociale rivolto a ragazzi e adulti.

https://www.amazon.it/Se-freddo-rumore-Sara-Magnoli/dp/8868103125/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1512984419&sr=8-1&keywords=se+il+freddo+fa+rumore

DORA ALBANESE, La scordanza Rizzoli

Caterina è troppo bella e giovane per restare in un posto senza futuro. Ma come fa ad abbandonare la famiglia quando il suo corpo le ricorda che a casa c’è un bambino da allattare? È così che incontra Nadir, un uomo brutale, selvaggio, che non le offre nulla se non l’occasione di fuggire. E di scoprire, fuggendo, cosa resta di una persona quando sceglie di recidere tutti i legami della sua vita. Intenso, vero, coinvolgente.

https://www.amazon.it/scordanza-Dora-Albanese/dp/8817095648/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1512984542&sr=1-1&keywords=la+scordanza

ETTORE ZANCA, E vissero tutti feriti e contenti Ianieri Edizioni

Un padre e un figlio camminano insieme, mano nella mano. Davanti a loro, all’improvviso, appare un circo. Il direttore invita l’uomo e il bambino ad entrare, ma prima li avverte: non è un circo come tutti gli altri. Dentro il tendone, infatti, si consuma lo show della vita e dove le attrazioni sono i vizi e le virtù del genere umano. Dodici storie, un unico cammino. I due ne restano travolti, apprendendo lezioni importanti. Con la Prefazione di Enrico Ruggeri.
https://www.ibs.it/e-vissero-tutti-feriti-e-contenti-libro-ettore-zanca/e/9788894890143?tipo=nuovo&lgw_code=1122-B9788894890143&gclid=CjwKCAiA9rjRBRAeEiwA2SV4ZfqKmIuIisXS6INAo96PMPI-v0XZACVGbRPpNRfC-qSNdP0vqou_GhoC2M0QAvD_BwE

MARCO PRESTA, Accendimi Einaudi

Sacher, Mimose, Millefoglie, Charlotte… La pasticceria di Caterina addolcisce le pene di molti, con le sue maestose cattedrali di zucchero. Ma la prima che avrebbe bisogno di dolcezza è proprio lei, Caterina, che si sente sola anche se la sua vita sentimentale è “intasata come una litoranea in agosto”. E pagina dopo pagina fa un incantesimo alla portata di chi ha la fantasia all’altezza del cuore.

https://www.ibs.it/accendimi-libro-marco-presta/e/9788806236083

DARIO PONTUALE, La Roma di Pasolini Nova Delphi

Per la prima volta, raccolti in volume e ordinati per lemmi, i film, le raccolte poetiche e i romanzi, i bar e i ristoranti frequentati con gli amici di sempre, i quartieri prediletti e le immancabili borgate dove si muovono i “ragazzi di vita” descritti nelle sue opere. Dalla “A” di Accattone, girato nel quartiere Pigneto, alla “V” di Valle Giulia, teatro degli scontri fra studenti e polizia, una guida ragionata sulle tracce di Pier Paolo Pasolini, figlio elettivo di questa “stupenda e misera città”. Introduzione di Simona Zecchi.
https://www.ibs.it/roma-di-pasolini-dizionario-urbano-libro-dario-pontuale/e/9788897376651

 

PAOLO TOCCO, Ho bisogno di aria Lupi Editore

Metti una sera a cena in una mansarda. Il giradischi acceso e una ventina di “nuovi” 33 giri da ascoltare. I ciocchi di legno bruciano nel caminetto mentre nel decanter prende aria il vino di una buona bottiglia. “Questa è la città della camomilla, meglio una serata tra amici che mischiarci nei soliti giri. Perché in provincia tutto sembra un po’ così. Perché tutti sembrano conoscersi. Perché ogni cosa sembra sempre la stessa. E invece…In uno stile audace che ricorda Bukowski, le emozioni scorrono come le vite inaspettate..

https://www.ibs.it/ho-bisogno-di-aria-ediz-limitata-libro-paolo-tocco/e/9788899663322?tipo=nuovo&lgw_code=1122-B9788899663322&gclid=CjwKCAiA9rjRBRAeEiwA2SV4ZeHpYylAakA5QUcDmrrGH_gt95p4hZk70MpW06NdWVrrKH_mAvIWvRoC8p8QAvD_BwE

MARGHERITA OGGERO, Non fa niente Einaudi

Cos’abbiano in comune due donne cosi, non ci vorrà molto a scoprirlo. Sono vive nonostante tutto, profondamente capaci di amare e d’insegnarsi qualcosa l’un l’altra. Un giorno Esther domanda a Rosanna di aiutarla ad avere un figlio, «come nella Bibbia fece Agar per Abramo e Sara». Il loro universo non esclude affatto gli uomini. Esther è legata al marito Riccardo da una complicità generosa e Rosanna ama Nicola con un’irruenza passionale. I giorni si riempiono di cose da fare e la vita corre, la vita di due amiche che non saranno mai più sole.

https://www.ibs.it/non-fa-niente-libro-margherita-oggero/e/9788806235598

 

ENZO DI BRANGO, VALENTINO ROMANO
Brigantaggio e rivolta di classe. Le radici sociali di una guerra contadina,
Nova Delphi

Il brigantaggio è stato la risposta diretta del proletariato all’organizzazione della neonata nazione italiana a seguito dell’invasione militare piemontese e dell’impostazione coloniale che ne conseguì. Il filo conduttore dell’analisi degli autori si concentra quindi sulla lotta di classe come elemento distintivo del conflitto, perché è nella condizione materiale dei contadini, delle masse povere che si rivoltano, che vanno ricercate le cause di questo fenomeno.

https://www.amazon.it/Brigantaggio-rivolta-classe-sociali-contadina/dp/8897376614/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1513184286&sr=8-1&keywords=brigantaggio+e+rivolta+di+classe

ISAAC BASHEVIS SINGER , Keyla la rossa Adelphi

A Keyla la Rossa nessuno resiste: né Yarme – un seducente avanzo di galera -, né il giovane e fervido Bunem – che pure era destinato a diventare rabbino come suo padre -, né l’ambiguo Max. Alle turbinose vicende dei protagonisti (e dei numerosi, pittoreschi comprimari) fa da sfondo, all’inizio, la vita brulicante, ardente, odorante e maleodorante del ghetto in cui era confinata, in condizioni di estrema miseria, la comunità ebraica di Varsavia, e poi quella, non meno miserabile e caotica, delle strade di New York in cui si ammassavano gli emigrati nei primi decenni del secolo scorso: affreschi possenti, che non a caso molti hanno accostato a quelli ottocenteschi di Dickens e Dostoevskij.

https://www.ibs.it/keyla-rossa-libro-isaac-bashevis-singer/e/9788845932083

LE OTTO MONTAGNE, Paolo Cognetti Einaudi

Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, la montagna, dove si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre

https://www.ibs.it/otto-montagne-libro-paolo-cognetti/e/9788806226725

IL CANE,IL LUPO E DIO, Folco Terzani, Longanesi

Dopo il bestseller La fine è il mio inizio scritto insieme al padre, l’atteso ritorno in Longanesi di Folco Terzani con una favola sulla natura, l’amicizia e il senso del divino.
Il Cane, da sempre abituato alle comodità e sicurezze della vita domestica, si ritrova improvvisamente abbandonato per strada, convinto che senza il suo amato padrone non riuscirà a sopravvivere. Appare allora un Lupo misterioso che lo condurrà alla scoperta della natura selvaggia che la città nasconde e proibisce. Comincia così un lungo pellegrinaggio, un viaggio iniziatico verso nord in compagnia di un branco di lupi, attraverso grotte, cascate, boschi, monti e tempeste di fulmini. Per sopravvivere, il Cane imparerà suo malgrado a cacciare  dentro…metafore e significati per avvicinarsi al cielo
https://www.ibs.it/cane-lupo-dio-libro-folco-terzani/e/9788830449664?inventoryId=85701840

IL BUIO DENTRO, Antonio Lanzetta La Corte Editore

Il corpo di una ragazza viene ritrovato appeso ai rami di un albero. Il filo spinato scava nei polsi e nella corteccia di un vecchio salice bianco. Lui è lo Sciacallo, un famoso scrittore specializzato nel ricostruire i casi di cronaca nera nelle pagine dei suoi libri. Nessuno conosce il suo aspetto. Lo Sciacallo è un cacciatore che insegue nella morte le tracce lasciate dall’assassino della sua amica Claudia.
Il nuovo King italiano (Sunday Times)

https://www.ibs.it/buio-dentro-libro-antonio-lanzetta/e/9788896325858?inventoryId=58377049

L’ALLODOLA E IL FUOCO, Cinquanta poesie che accendono la vita. DAVIDE RONDONI,
La Nave di Teseo

“Questo libro non è una antologia. Non è nemmeno un vero e proprio libro di poesie. La poesia, del resto, non è mai stata una faccenda di libri. L’hanno fatta passare per una cosa di libri solo di recente, e hanno sbagliato. Lei infatti non ci sta. Con grave scorno di editori, professori e letterati.” L’unica risposta a che cosa serva la poesia è il vertiginoso suono della parola “niente”. La poesia, arte della parola, è poco più che aria, un richiamo che non ha bisogno di essere capito, bensì di essere compreso nell’alternanza di alti e bassi e scoperte della vita. Come l’allodola che invisibile nel passaggio dalla notte al giorno offre il suo canto, la voce dell’anima e della sapienza nascosta per i poeti antichi.

https://www.ibs.it/allodola-fuoco-cinquanta-poesie-che-libro-davide-rondoni/e/9788893441490?inventoryId=74005967

Tra i Grandi Classici

Anna Karenina, di Lev Tolstoj

I Buddenbrook, di Thomas Mann
Moby Dick, di Herman Melville

Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar

Cent’anni di solitudine, di Gabriel García Márquez

Don Chisciotte della Mancia, di Miguel de Cervantes

Il conte di Montecristo, di Alexandre Dumas

1984, di George Orwell

Cime tempestose, di Emily Brontë

I fratelli Karamazov, di Fedor Dostoevskij

La storia, di Elsa Morante

Il processo, di Franz Kafka

Il Rosso e il Nero, di Stendhal

Il barone rampante, di Italo Calvino

Madame Bovary, di Gustave Flaubert

David Copperfield, di Charles Dickens

Alla ricerca del tempo perduto, di Marcel Proust

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Giochi di palazzo

La sicurezza sul Lavoro: perché occorre Giocare Pulito

Marco Fiocchi

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Pubblichiamo oggi, la prima puntata di un’indagine inchiesta molto importante. Affrontiamo un altro ambiente dove “giocare pulito” è fondamentale. Parleremo di Formazione alla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Lo faremo affidandoci all’analisi e al parere di un vero esperto del settore: il Direttore del  CEFMECTP di Roma e Provincia Ing. Alfredo Simonetti.

Ci spiegherà perché è diventato tanto delicato questo argomento, nel sistema di produzione. Come si è sviluppato e quali sono i problemi principali che affronta.

Aziende, formatori, docenti, lavoratori, dirigenti, imprenditori. Studenti, ma anche gente comune. Perché tutti abbiamo bisogno di conoscere certe normative. L’importanza della trasparenza che tanto interessa i nostri lettori. La vigilanza a cui tutti siamo chiamati a collaborare.

Ed infine una conclusione sul futuro prossimo, non remoto. Verso cosa stiamo andando? Quanto sarà importante misurarsi con le nuove tecnologie (Droni, IA, 3D, BIM, Realtà Aumentata)? Quanto la preparazione a non temerle, ma anzi a “saperle” usare con la stessa vigilanza e sicurezza potrà aiutare l’intero sistema di produzione?

La parola ad Alfredo per la prima puntata di questo approfondimento.

Il potere ha un solo dovere: assicurare la sicurezza sociale delle persone.

(Benjamin Disraeli)

Sono sempre troppi i giorni in cui gli organi e gli strumenti dell’informazione e della comunicazione si devono occupare, dandone notizia, di incidenti sul luogo di lavoro e troppo maledettamente spesso la notizia porta con sé l’orribile puzzo della morte. E puntualmente ci si interroga sui perché e sui per come; su quali siano state le cause e su come le cause si sarebbero potute evitare, prevedere, anticipare. Poi scattano le indagini, le inchieste: È stata aperta un’inchiesta per fare luce sulla tragedia, ecc. Quante volte abbiamo ascoltato questa frase.

Innegabile il sussulto che tutte le volte ci aggredisce alzando il livello della rabbia e dell’indignazione, elevando l’attenzione sulla necessità di azioni forti e concrete, a contrasto di fatti e accadimenti inaccettabili tanto più quando sono l’odioso “prodotto malsano” del lavoro.  Il lavoro appartiene a tutti; il lavoro è la componente strumentale per rendere la vita un elemento sociale; il lavoro è il mezzo – forse il meccanismo – attraverso il quale le persone assimilano il concetto di socializzazione trasferendo sé stessi oltre l’isolamento.

Di lavoro non si può morire; di lavoro non si può soffrire; di lavoro non si può far soffrire. E di lavoro non ci si deve neppure ammalare. Negli anni più recenti la legislazione ha fatto notevolissimi passi in avanti per accelerare la diffusione di una consapevolezza allargata sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Uno dei passaggi nodali è stato il riconoscimento di questo tema da argomento a concetto. Si tratta di un avvicinamento significativo verso la comprensione e l’universalizzazione del principio di rispetto verso la persona sia come elemento singolo che come oggetto sociale. Evidentemente questo tema/concetto avvolge e si articola su più piani di interesse fino a diventare territorio comune a tutti gli strati della quotidianità.

Non solo l’aspetto meramente sociologico, ma anche l’ambito della produttività risente virtuosamente delle norme che definiscono giuridicamente gli aspetti della Formazione e della Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il mondo dell’imprenditoria, negli anni più recenti, ha scalato diverse posizioni nella classifica della qualità complessiva dei sistemi produttivi all’interno delle proprie realtà imprenditoriali. Risultati che si sono resi possibili soprattutto grazie alla sempre più efficace giurisprudenza in merito e alla sua corretta applicazione, ma non solo.

Una buona formazione è garanzia di successo. È la cinghia di trasmissione tra le “intuizioni” del legislatore, quindi l’Istituzione, e il contesto produttivo. E a loro volta quelle che abbiamo definito intuizioni, sono il frutto di ricerca costante e continua finalizzata alla definizione di regole sempre più chiare e di facile applicazione. Perché talvolta le presunte negligenze si annidano proprio nella cripticità interpretativa delle norme o negli anfratti di cervellotiche burocrazie.

O, peggio ancora, quando le zone grigie prodotte da un linguaggio eccessivamente contorto diventa alibi per autoassolversi per la mancata applicazione delle norme. I principi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro sono codici di convivenza civile e di emancipazione sociale, e la conoscenza è l’arma più efficace contro l’indifferenza e la sottovalutazione del problema.

L’istituto della formazione è, pertanto, la piattaforma su cui si posano non solo i principi della doverosa ed ineludibile tutela individuale, ma anche gli indirizzi programmatici di un paese civile e la visione del suo futuro. Diventa quindi indispensabile avere certezza sul profilo delle competenze e sulla qualità dei formatori.

Una buona conoscenza della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro aumenterebbe la percezione dell’esigenza della prevenzione nei confronti degli elementi di rischio. Ed è per questa ragione che quanto più estesa sarà la platea dei consapevoli, tanto più efficace, facile e diffusa sarà la pratica del ricorso alla formazione. Molto si è fatto, e molto rimane ancora da fare.

La strada, però, è quella giusta. Istituzioni e cittadini convergono sempre di più verso l’obiettivo tracciato dagli estensori della legislazione vigente: quello del raggiungimento del rischio zero. Da una parte c’è la ricerca costante, un incubatore sempre attivo e pieno di intelligenze e tecnologie. Dall’altra, ma con logica di continuità, si trovano i soggetti applicatori delle norme – i formatori – e poi i fruitori, nessuno escluso perché in tutti c’è la richiesta, talvolta non perfettamente conscia, di sicurezza.

 

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Non solo sport

Erma Metal in Sicilia: da Terranova a Taormina con il tour “Non abbiamo armi”

Angela Failla

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Dopo la grandiosa performance insieme a Fabrizio Moro in Portogallo, a Lisbona, per l’Eurovision Song Contest, Erma Metal ritorna in Sicilia in NON ABBIAMO ARMI, uno tra i live più attesi di questa estate. E annuncia il concerto del 16 agosto al Campo sportivo di TORRENOVA (ME) ore 21.30, realizzato da Puntoeacapo in collaborazione con il Comune di Torrenova e Nuova Torrenova Pro loco, che anche quest’anno proporranno la grande musica da vivo alla città e ai tanti turisti.

Il concerto di Torrenova si aggiunge a quello dell’indomani: 17 AGOSTO Teatro antico di TAORMINA.

Una grande produzione, una nuova e ricca cornice scenografica per un grande spettacolo: le 12 nuove canzoni che compongono il nuovo album Non Abbiamo Armi – già disco d’Oro – sottobraccio ad un repertorio nel quale spiccano  brani ormai entrati di diritto tra i “classici” della nuova musica d’autore italiana.

ERMAL META ha debuttato al 1° posto della classifica di vendita con il suo nuovo album NON ABBIAMO ARMI e per rimanere in tema di soddisfazioni, va ricordato che il singolo NON MI AVETE FATTO NIENTE, cantato in coppia con FABRIZIO MORO e salito sullo scalino più alto del podio sanremese, è Disco di Platino.

NON ABBIAMO ARMI, il 3° album da solista – giudicato da stampa e pubblico “il più bello” – è composto da 12 canzoni inedite fatte di sincerità e amore che scorrono attraverso ritmi incalzanti e momenti di grande intimità vestiti con suoni e melodie, che confermano il grande talento di ERMAL META.

Dal 20 Aprile, il nuovo singolo è DALL’ALBA AL TRAMONTO “dicono che il lupo perde tutto tranne il vizio…”

Il vizio di Ermal Meta è quello di saper trovare sempre la porta giusta che, spalancata, ci mostra il suo mondo musicale fatto di parole mai scritte a caso e musiche che le sanno abbracciare; un mondo che sa di buono, anche quando l’umanità ti lascia l’amaro in bocca:“dicono che adesso siamo troppi sulla terra, che parlando forte non si sente più la guerra…”

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Traini: “Non rinnego nulla…”

Patrizia Angelozzi

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Traini, l’uomo che il 3 Febbraio u.s. sparò contro alcuni stranieri è accusato di strage, sei tentati omicidi, porto abusivo di armi e danneggiamenti.
Ritenuto seminfermo e con disturbo bipolare dal consulente di parte, Traini conferma a distanza di tempo la sua volontà dicendo: “non rinnego nulla’.

Sparò all’impazzata (secondo una sua convinzione personale) per vendicare l’omicidio di Pamela Mastropietro, pur non conoscendola. Questa la ‘motivazione’ di un uomo ritenuto seminfermo e con disturbo bipolare dal consulente di parte. Con una diagnosi di questo tipo il Traini, il 3 Febbraio, era in possesso della sua pistola, una Glock calibro 9 e nel suo delirio personale intendeva giustiziare persone di colore che secondo lui, vivevano di espedienti e crimini come gli assassini di Pamela Mastropietro. (vittima di un delitto efferato per il quale sono accusati tre nigeriani, ognuno con diversi capi di imputazione).

Girava quel giorno con la sua auto, un Alfa 147, intento in una vera caccia all’uomo, seminando il panico tra le vie di Macerata e in diversi posti della città, consegnandosi infine bardato dalla bandiera tricolore ai carabinieri .
Nella sua ‘defaillance psicologica’, come dice il suo avvocato G.Giulianelli, durata circa due ore ha ferito sei migranti, preso di mira alcuni bar e la sede locale del Pd.
Al momento nella struttura carceraria riceve il supporto di psicologi e psichiatri.

Il procuratore Giovanni Giorgio e il pm Stefania Ciccioli hanno chiesto il giudizio direttissimo atipico, portando Traini in Assise invece che dal Gup. Traini ha dato il consenso al rito abbreviato.
Il Comune di Macerata si è costituito parte civile insieme a due privati. Uno dei migranti  presenti al processo ha detto: “Bisogna pregare perché Dio tocchi il suo cuore”.

Il sindaco di Macerata ha dichiarato: “E’ una giornata triste perla città, credo che lo sia anche per l’aspetto umano di questo ragazzo”.

Cos’è il rito abbreviato: Il giudizio abbreviato è un procedimento speciale che consente all’imputato di beneficiare di una riduzione di pena di un terzo rispetto a quella prevista dalla legge.

 

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