Ragazzi con “esigenze speciali”, queste le parole d’ordine per accedere al Morgan’s Inspiration Island, il primo parco acquatico del mondo pensato per i più piccoli con disabilità fisiche e cognitive. Dove si trova? Sicuramente non in Italia. Siamo in Texas, per la precisione a San Antonio e l’ ”ideatore” si chiama Goldon Hartman, già proprietario da anni del parco divertimenti, che però ha deciso di dare a quest’ultimo una marcia in più. Il motivo è “personale”: la figlia di Hartman, 23 anni, è disabile da sempre e in famiglia dunque si vivono ogni giorno le difficoltà annesse a chi soffre di disturbi più o meno gravi di questo genere.

 

Il Morgan diventa così un luogo per divertirsi ma anche per imparare attraverso il gioco a convivere con la propria disabilità, regalando un sorriso a chi probabilmente ne ha persi molti, o, ne ha avuti troppo pochi. Hartman, miliardario, ha deciso di spendere bene il proprio denaro – che non si parli più così male dei ricconi americani insomma – per costruire, anzi trasformare un comune parco divertimenti in un posto senza barriere architettoniche. Al Morgan’s Inspiration Island però c’è un’altra particolarità: i clienti con disabilità fisiche o cognitive entrano gratuitamente, potendo usufruire della struttura e di tutte le strumentazioni di cui hanno bisogno senza alcun limite. A consigliare Hartman sono arrivati consulenti, medici, terapeuti e genitori, che volentieri hanno messo a disposizione le loro competenze e dato i consigli giusti affinché la struttura diventasse la migliore nel mondo. Piscine attrezzate, geyser, tende di pioggia, percorsi ad ostacoli da affrontare su un battello sono solo alcune delle attrazioni del parco divertimenti, che è dotato anche di aree silenziose e tranquille a disposizione di chi preferisce il silenzio o vuole semplicemente rilassarsi e staccare dal caos quotidiano. La particolarità della struttura è soprattutto una: per i bambini in sedia a rotelle vengono messe a disposizione delle carrozzine impermeabili, realizzate in collaborazione con i ricercatori della Pittsburgh University. Una di queste carrozzine, la “PneuChair”, si aziona usando l’aria compressa anziché le tradizionali batterie. Fattore che la rende più economica e ricaricabile in soli dieci minuti. il Morgan’s Inspiration Island, che è stato progettato anche per rispettare l’ambiente (attraverso un sistema specifico di filtraggio non ci sono sprechi d’acqua) ha ideato anche degli appositi braccialetti che, grazie alla geolocalizzazione, consentono di risalire in qualsiasi momento alla posizione di chi lo indossa.

E le gratificazioni non sono tardate ad arrivare: da quando il parco si è adattato alle esigenze dei diversamente abili – parliamo dei primi mesi di quest’anno – ha registrato ben mezzo milione di ingressi. “Le persone con problemi fisici o cognitivi possono fare tanto quanto gli altri e noi abbiamo voluto offrire loro uno spazio sicuro, bello e pulito senza barriere fisiche o economiche”, ha dichiarato recentemente il portavoce di Ispiration Island Bob McCullough. Insomma, se ad oggi bimbi e ragazzi con disabilità di vario genere potranno solo immaginare, da noi, un posto simile, forse sarebbe il caso di iniziare a pensarci seriamente. Forse non servirebbe nemmeno un miliardario come Hartman, se ogni azienda, uomo benestante, impresa italiana mettesse a disposizione una piccolissima parte delle proprie “ricchezze”; riusciremmo così ad avere anche noi il nostro parco anti-barriere, un luogo per divertirsi, non sentirsi diversi ma inclusi, poter essere sé stessi senza vergogna . Ma per questa estate, è il caso di dirlo, è meglio abbandonare ogni speranza.

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