Dopo il deferimento di inizio marzo, il tribunale federale del Tennis italiano ha squalificato il tennista palermitano Marco Cecchinato per 18 mesi più una pena pecuniaria di 40 mila euro. Secondo il tribunale, l’atleta azzurro reduce dalla Coppa Davis, avrebbe alterato la partita del challenger di Mohamedia, in Marocco, contro il polacco Kamil Majchrzak, che ha visto Cecchinato uscire incredibilmente sconfitto. Parallelamente sono stati condannati anche i tennisti Antonio Campo e Riccardo Accardi. I dubbi in merito alla partita in questione sono nati a seguito di una segnalazione da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli che ravvisava un flusso anomalo di puntate verso l’antagonista polacco di Cecchinato, che nel match era nettamente favorito. Viene evidenziato che solo due persone in Italia avevano scommesso contro l’italiano ed erano riconducibili proprio a Riccardo Accardi e suo padre.

Dopo essere stati ascoltati dalla Procura Federale veniva fuori che Cecchinato e Accardi, entrambi nativi di Palermo, erano amici di vecchia data, avevano rapporti continuativi e frequentavano lo stesso circolo di Tennis. Negando di aver ricevuto informazioni determinanti in merito alla partita in oggetto, Accardi ammetteva di aver scommesso contro il suo conterraneo sulla base di sensazioni personali. Sempre la Procura rilevava dalle parole di Cecchinato che lui stesso utilizzava il conto scommesse di Accardi per fare delle puntate, sottolineando però che le sue “giocate” riguardavano altri sport e non il tennis. Malgrado le conversazioni tra i due sono andate perse, rimane salva una chat in cui Cecchinato riferendosi al torneo in Marocco diceva di doversi “rifare sui marocchini per la scommessa perduta su Napoli – Carpi”. Oltre alla partita contro Majchrzak, sotto la lente di ingrandimento è finito anche il match tra Andreas Seppi e Isner: Cecchinato avrebbe indicato ad Accardi di puntare sull’americano, essendo l’altoatesino in un periodo di scarsa forma. La particolarità del suggerimento sta nel fatto che il palermitano si allenava con Seppi, anche se il tennista faceva sapere che quanto da lui ravvisato era solo frutto di ciò che aveva letto sui giornali e quindi nella disponibilità di tutti.

Attendiamo nuovi sviluppi in un momento come questo dove il Tennis italiano sta vivendo l’ennesima annata anonima, soprattutto per quanto riguarda le categorie maschili, e che torna agli onori della cronaca solo per situazioni deprecabili come questa.

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