In un Tennis attanagliato dallo scandalo delle partite truccate e degli arbitri consenzienti, la conferenza stampa indetta a Los Angeles ieri da una delle atlete più amate di sempre squarcia un cielo già denso di nuvole.

Quando Maria Sharapova aveva dato appuntamento in un Hotel della città californiana, i milioni di fans avevano pensato ad un ritiro della tennista russa. Le parole della campionessa, rotte in alcuni passaggi dall’emozione, invece, hanno subito chiarito la faccenda, peggiorandola rispetto al ritiro. Infatti, Maria ha dichiarato di essere stata trovata positiva al doping durante un controllo effettuato a Melbourne in occasione degli Australian Open.

Il farmaco in questione è il Meldonium che l’atleta ammette di assumere, su prescrizione medica, da 10 anni per la cura contro il diabete. Lo scorso dicembre, la sostanza è stata inserita nella lista della Wada che indica i medicinali vietati ed è stato mandato un aggiornamento a tutti i tennisti. La Sharapova ha sottolineato la sua responsabilità del non aver letto l’informativa e ora rischia una squalifica fino a due anni, anche se ricorrerà, a sua difesa, alle attenuanti del caso riassumibili nelle vittorie della russa e dell’assunzione di un farmaco vietato solo da poche settimane, nonchè l’ammissione di colpa.

Nel frattempo, in attesa del giudizio definitivo, partirà la sospensione provvisoria dal 12 marzo prossimo.

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