Si è appena conclusa l’incredibile e sorprendente impresa del maratoneta marocchino Tarik El Mlih attraverso lo stato africano che si affaccia sul Mediterraneo. L’atleta 39enne ha portato a termine un estenuante percorso diviso in 30 maratone in un periodo di 30 giorni, per un totale di 1266 kilometri lungo tutto il suolo del Regno Maghrebino. Il motivo di tale sforzo deve essere ricercato nella volontà dello sportivo di condurre una sfida fatta di sudore e fatica, lottando, con i suoi mezzi migliori, le gambe, contro il grande male dell’umanità: il cancro.

Orfano di padre sin dall’età di tredici anni, a causa di una leucemia, Tarik ha dichiarato di correre per tutto il popolo marocchino afflitto dalla sofferenza del cancro e anche per coloro che, invece, sono in buona salute.

L’iniziativa dal grande impatto sociale è stata patrocinata dalla Fondazione Lalla Salma, ente benefico presieduto dalla moglie del re Mohammed IV, Lalla Salma per l’appunto.

La Fondazione, attiva dal 2005, è impegnata costantemente nella ricerca e nella prevenzione, anche grazie alla collaborazione con altre associazioni del settore, e combatte in prima linea contro il tabacco e i rischi ad esso connesso. La principessa Salma non è nuova a queste iniziative e spesso si è schierata in favore della povertà e dei diritti delle donne in un Stato dalle rigide leggi come il Marocco.

Il cancro è uno dei peggior mali nella sfida tra la vita e la morte, ma con campioni del calibro di Tarik El Mlih la battaglia sembra essere meno dura e più speranzosa.

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