Michael Schumacher: 48 anni oggi e ultimi quattro compleanni vissuti fra silenzio, angosce e speranze. Sono trascorsi tre anni e cinque giorni da quel 29 dicembre 2013. Quel giorno, su Michael, scende il buio. Quel giorno l’Infame consuma la vendetta. Servita fredda, sulla neve.

Già, l’Infame: lui e Schumacher si conoscono. Il tedesco lo ha guardato negli occhi e sfidato 308 volte in pista, collezionando, in 19 anni, 91 vittorie e 7 titoli mondiali di cui 5 consecutivi in Ferrari. Imbattibile, Schumi, sull’asfalto. E allora, l’Infame, si è preso un’atroce rivincita. Sempre in pista. Questa volta, da sci.

L’Infame tende la trappola a Meribel, in Francia, dove il campione tedesco è in vacanza. Settimana bianca. Il cielo è sereno, c’è tanta neve. Morbida e soffice. Talmente invitante, talmente attraente da spingere Michael e Miki, suo figlio, a un breve fuoripista. Nessuna imprudenza, una semplice scorciatoia. No, è una trappola. L’Infame affianca Michael e lo sgambetta. Sembra una caduta sulla neve come mille altre. Questa volta, però, c’è una roccia. Nascosta, affiorante. Infame, appunto. Schumacher ha il casco, l’impatto avviene a una velocità ridicola. L’Infame è al lavoro: al casco di Schumi è collegata una “action cam”. Nel contatto con la roccia, il supporto della minicamera (cosi come testimoniato dal figlio Miki che assiste alla tragedia) apre un pertugio nel casco e penetra nel cranio del campione tedesco. Sono le 11.07  del mattino, e c’è il sole, quando si spegne la luce. Arrivano i soccorsi: il volo a Grenoble. L’arrivo alle 12.40, il coma, l’operazione al cervello. Il lungo sonno. Il calvario. E il risveglio. È il 16 luglio 2014 quando la Bild ne annuncia l’uscita dal coma. Sembra una speranza, è solo, la chiusura del cerchio…

L’Infame completa il suo disegno. Condannare un uomo che ha vissuto a 300 all’ora all’immobilismo e al silenzio. A tre anni dall’incidente, Felix Damm, avvocato del pilota, non lascia spazio a novità o speranze. “Michael non può camminare, non riesce nemmeno ad alzarsi in piedi con l’aiuto degli specialisti che lo seguono”. Solo l’ultima doccia fredda sulle speranze. Novità, nessuna. Sulle condizioni di Michael Schumacher vige, come sempre, l’assoluto riserbo. Qualcuno, probabilmente, proverà a speculare, senza rispetto, a caccia di clic. Io Gioco Pulito è fuori da questi giri perversi. Nessuno scoop. Non è giusto, né onesto nei confronti di chi spera. I fans e chi ama lo sport, troverà un omaggio, a questo grande campione. Buon compleanno, Michael. In regalo, un video delle più belle e grandi imprese. Alla faccia dell’Infame. Happy birthday, and Keepfighting Michael Schumacher.

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