Tanto rumore per nulla. Kevin Strootman è squalificato e riabilitato nell’arco di 72 ore. Il centrocampista della Roma, appiedato martedì dal Giudice Sportivo per due giornate, sarà regolarmente in campo nelle delicatissime sfide contro Milan e Juventus. Cosi ha deciso venerdì la Corte d’Appello Federale. L’udienza è tolta. Soluzione alla “volemose bene” o ennesima  figuraccia?

Certamente, questi tre giorni hanno alimentato luoghi comuni: la “mano longa” di Juventus e Milan sul campionato contro i “soliti piagnoni” della Roma. Risultato: caos. E che altro? Shakerate concetti e pregiudizi, serviteli a leoni/tifosi allo stato brado o dietro la tastiera ed ecco servito un cinepanettone di Natale anticipato quanto indigesto. E la colpa di chi è?

La scrematura di fatti e personaggi evidenzia quattro protagonisti: l’arbitro Banti, il procuratore Pecoraro, il giudice Mastrandrea e la Corte d’Appello Federale.

L’antefatto si consuma domenica 5 dicembre. Rissa fra Strootman e Cataldi. Strootman è strattonato  da Cataldi e va giù per 0,4 secondi. Il quarto uomo interviene a sedare il parapiglia. Il biancoceleste è espulso. Il romanista è ammonito. Il derby della capitale va in archivio con la vittoria giallorossa.

Martedì, però, arriva la sentenza del giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea. Strootman è squalificato per due giornate. Applicata la prova televisiva. Perché? Il Procuratore Federale Percoraro invia a Mastrandrea una mail di “tempestiva e rituale segnalazione” alle 11.32 di lunedì 5 dicembre. Domanda: se l’arbitro Banti ha ammonito Strootman ed espulso Cataldi, ed il quarto uomo non può non aver visto, poiché ha sedato la rissa, a cosa serve questa segnalazione?

La risposta è che “l’arbitro ha specificato che l’ammonizione  per C.N.R. (comportamento non Regolamentare) era da ricondursi all’atteggiamento provocatorio tenuto nei confronti dell’avversario (Cataldi)…. sanzionata dallo stesso direttore di gara con il provvedimento di espulsione  (verso Cataldi)….”. E perché la prova televisiva?il volontario lancio di acqua dalla bottiglietta….non trattandosi, in sé, né di fatto di condotta violenta non visto dall’arbitro né di condotta gravemente antisportiva (……)  tuttavia, le immagini televisive consentono di apprezzare, che la caduta dello Strootman in seguito alla trattenuta è frutto di evidente simulazione da parte del medesimo calciatore (….) che determina la espulsione diretta del calciatore avversario (….) si delibera di sanzionare il calciatore Kevin Johannes Strootman con la squalifica di due giornate effettive di gara”. Dunque Strootman è colpevole di  avere causato, con la sua simulazione, l’espulsione di Cataldi.

Secondo il comunicato  “le immagini consentono di apprezzare oltre ogni ragionevole dubbio”. Infatti, Mastrandrea non se ne pone. Strootman è squalificato per due turni come previsto dall’articolo 35 (simulazione condotta gravemente antisportiva) e dall’articolo 19 (due giornate di squalifica per chi ha questo tipo di comportamento). Se la cava Lulic, che definisce Rudiger, urbi et orbi in TV “Un maleducato che fino a pochi anni fa vendeva calzini e cinture a Stoccarda”. Una frase razzista? In questo caso, c’è un ragionevole dubbio. E nel dubbio, Mastrandrea passa la palla alla Procura Federale che indagherà sulla vicenda.

La Roma insorge: Baldissoni non le manda a dire “Stiamo per affrontare Milan e Juventus e guarda caso c’è questa squalifica”. Parole da tifoso, più che da dirigente. E però la Roma è spesso vittima di casi che riscrivono letteratura giuridica sportiva. L’elenco è lunghetto: dalla squalifica della sud in trasferta a Milano per il coro “rossoneri carabinieri” divenuto chi sa come, “rossoneri squadra di neri”, a quella per Destro, squalificato dalla Prova Tv per tre giornate nonostante Massa avesse sanzionato l’irregolarità sul campo, passando per Rudi Garcia che malmena gli steward (testimonianza ritrattata) a Genova.

Venerdì arriva la sentenza: “La norma federale in questione pretende che la simulazione abbia il carattere dell’evidenza… Nel caso che ci occupa, non può, invece, escludersi che sulla caduta a terra del calciatore Strootman abbia inciso la condotta del calciatore Cataldi…. consistita nella trattenuta della maglia del primo”.  Uno slalom gigante di parole per specificare che il ricorso della Roma è accolto in quanto non è applicabile l’articolo del codice. Dunque è ancora più inquietante che Mastrandrea lo abbia applicato.

Qui il documento completo sulla Sentenza di Strootman

Qui il comunicato completo della FIGC

 

 

 

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