Occorrerebbe un intero saggio per raccontare la lunga e difficile storia del processo di emancipazione femminile che da angelo del focolare la trasformò in soggetto pensante e desiderante concedendole ad un certo punto della storia d’Italia il pur sacro diritto al voto .
L’apoteosi un tantino coreografica del lungo e faticoso processo lo si ebbe negli anni sessanta quando a suon di slogan le giovani ragazze della buona borghesia decantarono l’amore libero, i reggiseni all’aria. Un vento caldo di libertà ed autonomia sembrò svolazzare tra le gonne plissettate che divennero sempre più corte .
Minigonna fu per grazia di Dio e, caso stano nella moda regno di stilisti omosessuali, fu una donna, Mary Quant l’artefice di questa riduzione di stoffa che segnò dall’estetica un passaggio all’etica. Il medioevo della donna angelicata che può essere solo decantata per la sua docile e verginale bellezza sembrò spazzato via da quel vento, anzi un uragano, di libertà.  Al grido di “Le streghe son tornate” qualcosa sembrava stesse cambiando. Questa volta le signorine in minigonna e zatteroni potevano star certe che non sarebbero state seviziate e torturate dal tribunale dell’inquisizione degli impotenti maschi (per promessa di castità) al servizio di un potere in quel caso religioso .

Andiamo all’oggi, a che punto è l’annosa questione femminile?
Le igieniste dentali mostrando le loro grazie possono assumere cariche politiche, le subrettine stessa storia e insomma, sapendosi ben destreggiare le giovani figlie delle sessantottine, hanno interpretato la rivoluzione a loro modo… libertà anche quella ci mancherebbe altro …e massimo rispetto.
Cosa è successo però in tutti questi anni nella mente degli uomini?
Sembrerebbe che se ti fai una passeggiata al chiaro di luna la notte a Rimini o se vai a ballare fino a tardi in discoteca devi star attenta a giovinastri arrapati e carabinieri in borghese che invece di mantenere l’ordine pubblico approfittano di un passaggio a casa per metterti le mani addosso e non solo. Sembrerebbe che se ti stufi di un uomo, cosa naturale, se sei sposata o fidanzata non puoi dirgli arrivederci ma devi star attenta che ti può pure ammazzare pur di non lasciarti libera …
Insomma la storia della rivoluzione femminile la conosciamo e il diritto di uscire sole, mettere le minigonne, ballare, passeggiare sulla spiaggia la notte, fare l’ amore con chi ci pare, lasciare un uomo, viaggiare sole, è sacrosanto e nessuno potrà togliercelo.
Urge tuttavia il ripensamento di una storia dell’emancipazione maschile, che sta sotto il segno di “non pervenuta”.
Emancipazione? Ma sono uomini questi che passeggiano in branco la notte alla ricerca della loro preda? Sono uomini questi la cui sessualità è ridotta né più né meno che alla visione di un video porno ?
Non ci si occupa dei tanti filmati porno che girano sulla rete dove le donne sono seviziate, sodomizzate e umiliate in gruppo .
Fantasie sessuali? Può darsi, e il marchese De Sade vi ha costruito una carriera letteraria, ma quando le fantasie di stupro diventano realtà allora qualche domanda bisogna farsela e soprattutto più che invocare pene punitive per i satiri notturni sarebbe il caso di invocare la necessità di un’educazione alla sessualità perché la verità è che se noi donne abbiamo faticato per capire qual è la differenza tra un orgasmo vaginale e uno clitorideo (i dubbi ancora persistono!) molti uomini si sono ridotti ad espletare le loro funzioni sessuali attraverso un onanistico insulso piacere consumato in solitudine davanti ad un pc.

In questa solitudine ed assenza del vero contatto umano, quando si incontra un essere femminile in carne ed ossa, bella, libera e gioiosa che balla in una discoteca non si può far altro che detestarne la libertà e la gioia che a loro manca e lo stupro diventa un atto di punizione e di cancellazione di un godimento a loro precluso .
Senza scomodare Freud e il suo bellissimoTre saggi sulla sessualità femminile, il masochismo, il desiderio di sottomissione è certamente una componente del godimento femminile ma questo abbandono accogliente all’altro e l’essere fisiologicamente pronta ad accogliere, non può e non deve essere un alibi per uomini asserviti al loro cupo sordo piacere e che violentano perché è l’unico modo che gli resta per sentirsi potenti.
Bastasse l’erezione a rendervi potenti cari maschi!
L’ unico potere nel rapporto con l’altro sesso è l’incontro di due desideri e da che mondo e mondo fare l’amore è solo la conseguenza di una corrispondenza e affinità di parole e desideri .
Urgono corsi di educazione sentimentale, corsi di poesia e di educazione sessuale nelle scuole, tenuti certamente da donne perché noi sì che siamo emancipate in fatto di sesso e amore e a voi non resta che imparare…

Close