The Bridge. Un ponte per Lampedusa” così si chiama il progetto promosso dalla Lega Nazionale professionisti di serie B e la Onlus B solidale e presentato presso la Pontificia Accademia delle scienze, all’interno della Città del Vaticano. “In un momento in cui si costruiscono muri, noi costruiamo un ponte” afferma il Presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi con un chiaro riferimento al muro che il governo austriaco potrebbe innalzare al confine del Brennero.  Il progetto prevede la realizzazione entro il 2017 di un campo di calcio in erba di ultima generazione con una tribuna da 500 posti più recinzioni, spogliatoi e riflettori oltre che un co-finanziamento per cinque stagioni delle attività agonistiche delle squadre giovanili che non riescono a partecipare ai relativi campionati a causa dei costi troppo elevati delle trasferte da Lampedusa al resto della Sicilia.

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“Lampedusa è diventato per noi un punto di riferimento importante di aggregazione” ha aggiunto Abodi. Tra le manifestazioni di gratitudine arriva anche quella del sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini che sottolinea l’importanza del ruolo dello sport nell’incarnare “quei valori di solidarietà e della volontà di stare insieme in maniera costruttiva” per poi aggiungere: “Questo campo di calcio è simbolico perché era quello dove concentrammo i migranti nel 2011 all’alba della Primavera araba in Tunisia”. Un gesto importante di solidarietà per un lembo di terra che continua a vivere immerso in un clima di tensione sempre più alta negli ultimi giorni con un incendio all’hotspot di Lampedusa forse di origine dolosa ad opera di alcuni migranti. Infine un ultimo pensiero e un invito di Abodi rivolto alla Figc: Chiederemo alla Nazionale di venire allo stadio di Lampedusa così come proporremo di organizzare una gara internazionale delle giovanili visto che l’impianto avrà l’autorizzazione Uefa”.

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