Il problema del calcio italiano, sottolineato con i numeri impietosi di questa stagione, riguarda principalmente la poca presenza di tifosi allo stadio. Le cause principali sono da ricondurre essenzialmente ai pochi servizi offerti, alle difficoltà di accesso agli impianti e, più in generale, ad un allontanamento dei supporters, visti più come una minaccia che una risorsa.

Il discorso vale per la Serie A così come per il campionato cadetto e peggiora se si leggono i numeri delle serie minori come la Lega Pro. Per questo, il Lecce Calcio, abbandonati i gloriosi anni della massima competizione si ritrova a far fronte, nella vecchia Serie C, al dover ritrovare l’amore della sua tifoseria che, in tempi non sospetti, affollava gli spalti del “Via del Mare”.

La soluzione adottata dalla società salentina punta forte sull’attaccamento dei suoi sostenitori: se due settimane fa, in occasione del derby con il Foggia, i biglietti furono venduti al prezzo di un euro generando un flusso incredibile di persone allo stadio, per la prossima partita decisiva contro il Melfi, prevista per domenica alle 17.30, ogni tifoso avrà la possibilità di acquistare i ticket di uno stesso settore, scegliendo tra due varianti: Fan e Super Fan, dove la prima richiede un esborso minore mentre la seconda maggiore. In questo modo, la dirigenza leccese ha scommesso sulla passione dei suoi tifosi che potranno dimostrare l’affetto nei confronti della squadra, aiutandola a sostenersi e a risalire la china dopo la retrocessione per illecito sportivo nel 2012.

Sarà sufficiente per conquistare la promozione alla Serie B? I risultati parleranno chiaro a fine stagione ma, per il momento, il Lecce è una delle poche società che sta cercando di mettere i tifosi al centro di un progetto come un bene da salvaguardare, piuttosto che come un pericolo da temere.

FOTO: www.mapio.net

Close