Una racchetta al giorno toglie il medico di torno. Potrebbe essere questo il nuovo conio del celebre detto che indicava l’assunzione di una mela per evitare guai al proprio fisico. Infatti, come ha rivelato uno studio dell’Università di Oxford, ripreso da Repubblica, lo sport che farebbe meglio alla salute sarebbe il tennis. La ricerca effettuata dall’Ateneo britannico in collaborazione con la Sydney Medical School, pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, ha evidenziato come il rischio di morte per gli sportivi che si prodigano con la pallina gialla si riduce del 47% rispetto a chi non fa attività fisica. Uno sport, il tennis, che tolte le leggende sul mal di schiena e tallonite, si piazza al primo posto come disciplina più salutare del mondo. Superando addirittura i tanto consigliati nuoto e ginnastica. Il dato migliora ulteriormente se correliamo lo sport di Federer e compagni alle morti causate da problemi cardiovascolari e ictus, riducendo il rischio di decesso del 56%.

Il campione utilizzato ha attinto ad una ricerca che comprendeva 11 studi nel periodo che va dal 1998 al 2008. La popolazione in esame è proveniente da Scozia ed Inghilterra e alle più di 80 mila persone (età media 52 anni) è stato chiesto ogni mese per nove anni di indicare l’attività fisica svolta, comprendente non solo la classica pratica sportiva ma anche i lavori pesanti, gli hobby e le passeggiate. Una criticità dello studio sta nel fatto che soltanto il 44% della popolazione oggetto ha dichiarato di essere attiva in maniera regolare. Altro dato da non sottovalutare per un’analisi affidabile è l’osservazione non completa della popolazione in esame: non vengono infatti rilevate le variazioni dell’attività, il segmento di tempo è limitato e infine non si tiene conto della “stagionalità” delle discipline, come ad esempio gli sport all’aria aperta (corsa) meno praticati in inverno rispetto ai periodi dell’anno più caldi. Inoltre, anche per ciò che concerne il tennis bisognerebbe fare delle precisazioni e dei distinguo: se è vero che la racchetta fa bene, meglio di tutti, alla salute, è necessario però sottolineare come il praticante di tennis sia uno sportivo preparato che conduce una vita regolare e si allena con costanza, a differenza di altre discipline. Inoltre bisogna tenere conto che ogni sport associato al Tennis, come lo Squash e il Badminton, ha una diversa metodologia e sforzo che non possono essere accomunati in una sola macro area.

E gli altri sport?

Al secondo posto si piazza il Nuoto con un rischio di decesso che si riduce del 28% e del 41% se lo associamo a problemi cardiovascolari. Sull’ultimo gradino del podio troviamo la ginnastica aerobica con il 27% di riduzione del rischio e 36% per quel che concerne le malattie dell’apparato circolatorio e cardiaco. Infine il ciclismo con un abbassamento del 15%. Restano fuori dalla mini classifica il calcio, il rugby e la corsa che non hanno sottolineato significativi effetti positivi.

Alla base di tutto, però, come ricorda il dottor Furio Colivicchi direttore della divisione cardiologica del San Filippo Neri di Roma, sempre sulle pagine di Repubblica, c’è una necessaria conoscenza del proprio corpo e un’adozione di uno stile di vita sano da affiancare all’attività fisica. Per una persona che pratica sport con costanza sin da giovane è consigliata una pratica di due giorni a settimana. Per chi invece si affaccia in età adulta, almeno tre volte, preferendo attività aerobiche meno faticose della bicicletta e della corsa, come lunghe camminate a passo svelto per un mezz’ora/quaranta minuti. Il tutto chiaramente affiancato da una dieta mediterranea bilanciata e un periodo di sonno notturno che deve essere compreso tra le 6 e le 8 ore. Anche il fumo non può che far male alla salute, ma questo già lo sapevamo e le foto sui pacchetti di sigarette ce lo ricordano quotidianamente.

Close