Special Olympics è un programma internazionale di allenamenti e competizioni atletiche per persone con e senza disabilità intellettiva. La fondatrice è Eunice Kennedy, che nel 1968 diede il via ufficiale al movimento con i Primi Giochi Internazionali di Chicago. Oggi Special Olympics è riconosciuto dal CIO e i suoi programmi sono adottati in più di 170 Paesi. Si calcola che nel mondo ci siano 4.532.339 Atleti più di 4.000.000 i membri di famiglie e 1.364.144 i volontari che ogni anno collaborano alla riuscita di 94.339 grandi eventi nel mondo. Special Olympics Italia, riconosciuta quale Associazione Benemerita dal CONI e dal CIP, è presente in Italia da oltre trent’anni ed opera in tutte le regioni; sono 14.077 gli Atleti e 10.210 i volontari che ogni anno contribuiscono all’organizzazione di 194 eventi.

Lo Sport come strumento di inclusione

Per Special Olympics lo sport rappresenta un’occasione unica di esperienza educativa e formativa, oltre che un mezzo per una piena integrazione nella società delle persone con disabilità intellettiva. L’opportunità di dimostrare coraggio e capacità, diventa infatti un efficace strumento di riconoscimento sociale e di gratificazione. Può essere palestra di vita che offre agli Atleti Special Olympics la possibilità di valorizzare le loro diverse abilità diventando cittadini utili alla società e quindi accettati, apprezzati e rispettati dalla comunità.

La convinzione di Special Olympics, infatti, è che il programma sportivo e le competizioni che propone aiutino le persone con disabilità intellettive a migliorare le proprie capacità fisiche e cognitive, favorendo la loro piena inclusione nella società. Special Olympics crede che l’esercizio fisico e la competizione tra persone con uguale abilità siano il miglior modo per testare le proprie capacità, acquisire autostima, misurare i propri progressi ed aspirare ad una crescita sociale e culturale. Lo spirito di Special Olympics trascende tutte le etnie, le nazionalità, i confini geografici, le età e le religioni: un messaggio di grande speranza rivolto a milioni di persone, ai loro familiari ed alla comunità tutta.

Centralità dell’Atleta e suddivisione per livelli di abilità

La centralità ed il benessere dell’Atleta, in ogni evento sportivo, rappresenta il cardine attraverso il quale strutturare ed adattare i regolamenti di disciplina. La suddivisione per livelli di abilità premia il percorso di crescita personale offrendo a tutti la possibilità di dimostrare il proprio valore.

Programmi
Special Olympics, per far fronte ad ogni singola esigenza, propone adeguati programmi studiati sui differenti livelli di abilità ed età:

MATP (Motor Activities Training Program): Programma di allenamento studiato ed indirizzato a bambini ed adulti con disabilità intellettiva grave e gravissima, e disabilità fisica e/o sensoriale.

YAP (Young Athletes Program): Programma di gioco e attività motoria studiata per favorire lo sviluppo fisico, cognitivo e sociale nei bambini dai 2 fino ai 7 anni.

UNIFIED SPORTS: Programma che riunisce, nella medesima squadra, Atleti con e senza disabilità intellettiva. Attraverso lo Sport Unificato, il giocare insieme e il condividere una passione comune, si può comprendere e sentire quanto la diversità rappresenti una fonte di arricchimento interiore; per un futuro teso al rispetto e all’inclusione di tutti.

Tutto questo e molto altro è Special Olympics.

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