In occasione della storica promozione in Serie A della Spal, abbiamo intervistato l’Assessore allo Sport di Ferrara, Simone Merli, che ci ha raccontato l’impresa della squadra biancoazzurra.

Dopo 49 anni si torna in Serie A. Come ha vissuto la città questa avvincente stagione?

“La città sono due anni che vive una riscossa calcistica. prima la B dopo 23 anni, ora la A dopo 49. E’ da mesi una città in cui in ogni dialogo compare la voce ‘Spal’. C’è stato un crescendo continuo di pubblico, i locali in cui venivano trasmesse le partite, erano felicemente assaltati… Insomma, certamente una situazione di grande positività che ha contaminato anche diversi di coloro che mai si erano avvicinati al calcio e alla Spal. Un clima gioioso che ha aiutato e sta aiutando tutta la comunità”.

Di quella formazione che 49 anni fa arrivò nella massima serie, ne ha sentito parlare?

Ho 38 anni, non posso aver ricordi diretti se non quelli raccontati dai miei amici e famigliari più anziani. Ma non avendoli vissuti ammetto d’essere poco indicato nel raccontarli!”.

A livello di impiantistica, lo stadio Mazza è pronto?

“Il Paolo Mazza ha avuto un primo adeguamento in deroga lo scorso anno che ha portato la capienza ad 8.500 spettatori. Tra fine mese e i primissimi di giugno inizieranno i lavori per un ampliamento in deroga a 12.500 e in caso di permanenza in Serie A, il prossimo anno lo porteremo a 16mila spettatori”.

L’amministrazione comunale ha già deciso festeggiamenti e/o celebrazioni ufficiali?

“Le feste principali sono già state fatte… Nei prossimi giorni ci sarà il conferimento ufficiale in consiglio comunale di un riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale”.

Con la Serie A Ferrara si appresta a ricevere squadre come Milan, Inter, Napoli, Roma, Juventus etc. Il suo assessorato avrà un gran lavoro di accoglienza da fare.

“Sarà un bell’impegno per tutti i settori della città, pubblici e privati ma sicuramente avvincenti e, sono certo, soddisfacenti”.

Secondo lei, a chi il merito di questa storica promozione?

“Va alla proprietà che ha investito, ci ha creduto senza però mai fare un passo più lungo della gamba; va al presidente che con determinazione non hai mollato su nulla, è stato ovunque, ha dato schiaffoni quando servivano e carezze se meritate; al Direttore sportivo che ha saputo scegliere giocatori e uomini con voglia di far bene e con grandi capacità tecniche e umane; al mister e i suoi collaboratori, che hanno guidato con competenza, tenacia, fiducia, passione un gruppo di atleti; ai giocatori che non hanno solo vinto in campo: hanno creato un gruppo meraviglioso, che sta bene assieme, che lotta, che si sostiene sempre e comunque, e che si è perfettamente inserito nel tessuto sociale ferrarese con semplicità e sensibilità; ai tifosi che hanno sostenuto sempre la squadra, in casa e in trasferta, sempre, senza far mai mancare il loro affetto; infine, un po’ anche a noi, all’amministrazione, che ci ha creduto da subito, dal 2013 quando il sindaco Tagliani chiamò la famiglia Colombarini chiedendo loro di prendere la Spal: mai scelta fu più azzeccata! Inoltre a quello che, con le fatiche dei bilanci pubblici di questi anni, stiamo cercando di fare per intervenire in modo sostanziale sul rifacimento dello stadio”.

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