Si scrive Racing Club si legge Calcio Moderno. Prima di procedere oltre, però, è bene dare qualche informazione ai lettori che non sono né di Roma né residenti nella Regione Lazio.
L’ASD Racing Club è una società di calcio di Ardea (comune alle porte di Roma) che anima il dilettantismo e il calcio giovanile laziale, ottenendo anche buoni risultati sia con la prima squadra che milita in Promozione che nelle categorie che vanno dalla Juniores fino ai Giovanissimi. La prima squadra, per l’appunto, si sta misurando in questi giorni con i play-off per accedere al campionato d’Eccellenza. C’è qualcosa che, ultimamente, accomuna una squadra che si sta giocando l’accesso all’Eccellenza e un’altra che ha appena salutato la Lega Pro, categoria che aveva conquistato per la prima volta nella sua breve vita essendo una compagine nata neanche un pugno d’anni fa: la Lupa Castelli Romani.

Ebbene, da qualche giorno, trapelano indiscrezioni sul fatto che la Lupa Castelli Romani, neo retrocessa dalla terza serie calcistica italiana, possa essere al centro di un passaggio di proprietà con la molto meno quotata Racing Club, comunque certamente meno famosa a livello nazionale della squadra amarantoceleste. Il Presidente del club di Promozione, infatti, la settimana scorsa (giovedì 7 aprile) ha dovuto rilasciare una nota ufficiale in cui si leggeva quanto segue: «In relazione ai rumors usciti in maniera incontrollata su alcuni social network e alle diverse telefonate che sta ricevendo in queste ore, il presidente del Racing Club Antonio Pezone intende chiarire anche attraverso una nota ufficiale che sono destituite di ogni fondamento le voci che lo vorrebbero in trattativa per rilevare la proprietà di Lupa Castelli Romani o Lupa Roma. Il massimo dirigente invita tutti a non diffondere voci non verificate che possano minare la serenità dei citati club di Lega Pro e dello stesso Racing in vista dei rispettivi importanti finali di stagione». L’edizione online del quotidiano romano ‘Il Messaggero’, dunque, ironizzava a riguardo titolando «Racing Club, Pezone è in trattativa con nessuno» riportando le poche righe della nota ufficiale del Presidente gialloverde. Neanche una settimana dopo, precisamente quattro giorni, la stessa edizione online del ‘Messaggero’ scrive quanto segue: «Lupa Castelli, si celebra il matrimonio con Antonio Pezone, patron del Racing Club». Nel pur breve articolo si legge che mercoledì «18 maggio (ore 17.30), ad Ardea è atteso l’annuncio del matrimonio tra il Racing Club e la Lupa Castelli. Per quel giorno Antonio Pezone, presidente del club gialloverde (impegnato nei playoff per poter accedere all’Eccellenza) ha convocato una conferenza in cui svelerà i dettagli dell’operazione che, a quanto sembra, sono abbastanza definiti». Già tutto pronto, in sostanza, ma c’è di più: «E’ certo che la squadra tornerà a giocare a Roma (campo di via Tre Fontane o addirittura il Flaminio) con concrete possibilità di avere un ripescaggio in Lega Pro, categoria dalla quale la Lupa (che ha giocato l’intera stagione a Rieti, pur allenandosi a Roma) è appena retrocessa. Non si tratterebbe di una fusione, ma di un passaggio di proprietà del club (che cambierebbe nome) nelle mani di Pezone, che manterrebbe anche il Racing Club e la sua attività giovanile».

Un matrimonio che sarebbe l’ennesimo manifestarsi del calcio moderno, di titoli comprati a suon di milioni nonostante retrocessioni da una parte e il pieno dilettantismo dall’altra. Due realtà, dunque, che la Lega Pro, per un motivo o per un altro, la devono (ri)conquistare sul campo. E invece no: il Racing Club è pronto ad assumersi al 100% l’acquisizione del titolo della Lega Pro della Lupa Castelli Romani nonostante la retrocessione: si penserebbe, infatti, ad un ripescaggio per la società castellana dato che il punto di penalizzazione incassato nella scorsa stagione non ha recidiva, dato che la squadra allenata ora da Palazzi non ha mai subito decurtazioni di punteggi ma ha solo visto promozioni dall’Eccellenza fino alla Terza Serie. Tutto questo, però, senza contare la questione impianti: nella nota de Racing Club si legge, chiaramente, Flaminio. La volontà da parte del club gialloverde è, quindi, quella di giocare le proprie partite nella Capitale. Flaminio, dunque,  nonostante l’ampio approfondimento che ha pubblicato il ‘Nuovo Corriere Laziale’ il mese scorso riguardo lo stato di degrado in cui versa l’impianto creato dall’architetto Nervi. Lo stadio Flaminio, infatti, non potrebbe ospitare una squadra di Lega Pro se non a seguito di massicci interventi messa in sicurezza e ristrutturazione dello stabile. Anche perché la Lupa Roma, altra squadra che sta lottando per la permanenza in Lega Pro, è finita a giocare ad Aprilia.

La situazione, dunque, è in fieri.

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