A Parigi, alle 21 e 20 di venerdì 13 novembre 2015, il nemico che vuole distruggere le vite di tutti e la libertà di ciascuno, si è armato di kamikaze imbottiti di esplosivo e ha cercato di entrare dentro lo Stade de France per provocare un’ecatombe senza precedenti tra gli 80mila spettatori di Francia- Germania. I terroristi sono stati fermati agli ingressi mentre i loro compagni assassini riuscivano a completare il lavoro facendo strage di esseri umani in bar, ristoranti e sale da concerto. Insieme al gioco del calcio, simboli del nostro stile di vita che la barbarie intende cancellare. Ma i nemici dello sport – quello autentico, appassionato, pulito- agiscono anche nel nostro mondo libero e civilizzato, e sono accanto a noi. Lo scandalo doping dell’atletica russa. L’assegnazione truccata alla Germania del Mondiale di calcio 2006. Le accuse di corruzione a Joseph Blatter, padre padrone della Fifa. I misteriosi milioni pagati dallo stesso Blatter a Michel Platini, numero uno dell’Uefa. E ancora il nodo scorsoio delle scommesse che rischia di strangolare lo sport professionistico, a cominciare dal calcio. E poi la desertificazione degli stadi, con il derby di Roma militarizzato e ridotto a una triste partita qualunque. E quindi, i tifosi trasformati in clienti a cui togliere entusiasmo e spillare quattrini. Senza contare il “biscottone” spagnolo che Valentino Rossi ha pagato amaramente nel Motomondiale. Ce ne sarebbe abbastanza per dire: basta non gioco più, andate al diavolo, è tutto uno schifo. Sarebbe sbagliato perché, per fortuna, esiste un universo sportivo fatto di gioia, sacrificio e passione autentica che vince e stravince ogni giorno, anche se pochi ne parlano e ne scrivono. Molte storie comincerete a leggerle da oggi su “Iogiocopulito” e molte altre ne leggerete. E non importa se non parleranno sempre di celebrati goleador e di campionissimi o presunti tali. L’altra faccia dello sport può essere più affascinante, anche se si svolge lontano dai riflettori, o proprio per questo. E’ una narrazione che deve arrivarci soprattutto dai voi che ci seguite. Siamo pronti a incominciare. E a ricominciare. Come la folla che venerdì notte usciva dallo Stade de France cantando La Marsigliese.

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