Dopo l’annuncio che Maria Sharapova ha fallito il controllo anti-doping ed è stata trovata positiva al Meldonium, sostanza proibita che aumenta il flusso del sangue, aiuta il recupero ma soprattutto è un coprente per l’EPO, la stella del tennis potrebbe essere squalificata da un minimo di tre mesi, e potrebbe andare quindi alle Olimpiadi di Rio, ad un massimo di due anni.

Questa scoperta avrà, oltre agli effetti sportivi, anche effetti dal punto di vista economico per bionda tennista russa, abituata a guadagnare decine di milioni di dollari all’anno. Maria è al momento la numero sette al mondo nel ranking femminile ed è anche l’atleta donna più pagata, titolo che ha mantenuto per un decennio secondo la rivista Forbes. Nel 2014 ha guadagnato 23 mln di dollari da sponsor e premi derivanti dai tornei.

NIKE:

La relazione tra il famoso marchio sportivo americano e la Sharapova va avanti da lunghissimo tempo. Addirittura, secondo quanto confessato dalla stessa, il brand sponsorizzerebbe la tennista sin da quando lei aveva solamente undici anni. Dopo il fallimento del test anti-doping, la Nike ha rilasciato un comunicato dove si è detta molto dispiaciuta per l’accaduto annunciando anche la conclusione della sponsorizzazione per giusta causa. Il contratto in essere aveva una durata di otto anni per un compenso totale di 100 milioni di dollari.

PORSCHE & TAG HEUER

La casa automobilistica ha annunciato di aver cancellato tutti gli eventi della Sharapova e di aver sospeso i negoziati per il rinnovo del suo contratto, scaduto lo scorso dicembre, e di restare in attesa di nuove notizie. Stesso discorso della Porsche anche per la Tag Heuer. Il brand di orologi, in procinto di ridiscutere il contratto con la tennista russa, ha sospeso i negoziati.

EVIAN & AVON:

Evian, marca di acqua minerale, facente parte del gruppo Danone, non ha comunicato sanzioni in merito alla squalifica ma solo di voler aspettare la fine dell’indagine per decidere il da farsi. Avon, famoso brand di cosmetici, non ha voluto rilasciare dichiarazioni chiudendosi in un silenzio stampa.

In attesa di scoprire quale sanzione sarà comminata alla bella Maria, la somma del danno emergente e del lucro cessante ammonta ad una cifra di poco superiore ai cento milioni di dollari.

FOTO: www.tenniscircus.com

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