Sport per tutti: offerta gratuita di sport a giovani in aree di disagio socio-economico; Sport e integrazione: sport come tramite di international understanding; Sport e salute: adozione di corretti stili di vita e Sport e scuola: progetti sportivi dedicati al mondo scolastico.

Sono queste le quattro tematiche principali che verranno affrontate durante la seconda edizione della Settimana Europea dello Sport in corso fino a sabato 17. Noi ne abbiamo parlato con il consigliere Antonio Naddeo, Capo del Dipartimento per gli affari regionali, le autonomie e lo sport.

Come nasce l’idea di realizzare la Settimana Europea dello Sport?

L’idea della Settimana Europea dello sport è un’iniziativa della Commissione Europea volta a promuovere lo sport e l’attività fisica in tutta Europa. La settimana è prevista dal Piano di lavoro per lo Sport dell’Ue per lo sport 2014-2017 e dalla Raccomandazione del Consiglio sulla promozione trasversale ai settori dell’attività fisica salutare.

Quali le peculiarità della seconda edizione?

Il 2016 vedrà lo svolgersi della seconda edizione forte del buon esito della prima avvenuta lo scorso anno. La peculiarità di quest’anno è  quella di rafforzare il messaggio di tolleranza e di inclusione sociale che passa attraverso lo sport. Pensare all’attività sportiva e allo sport come investimento sociale e messaggio solidale  in modo da favorire e contribuire al benessere di tutta la popolazione e al processo di integrazione e inclusione sociale.

Tre le tematiche principali che verranno affrontate, c’è “Sport e Scuola”. Che ruolo ha quest’ultima nel creare una “coscienza sportiva”?

La edizione italiana della settimana europea non ha potuto coinvolgere direttamente le scuole negli eventi della settimana per le caratteristiche del calendario scolastico che non è compatibile con quello della Settimana (l’inizio delle scuole è successivo). Tuttavia, il progetto Con-i ragazzi promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal ministero della Salute e dal Coni, che  verrà presentato in occasione del workshop “Lo sport è vita: un investimento per il futuro”, prevede il coinvolgimento nell’attività sportiva di ragazzi in età scolare, intervenendo nelle in aree di disagio socio economico (aree urbane più disagiate) e promuove lo sport e l’attività fisica come strumento educativo e di benessere. È un progetto sociale sportivo ed educativo, un programma ideato perché lo sport diventi un diritto di tutti e alleni i ragazzi a crescere più sani e felici. Il progetto prevede una campagna informativa “Diventa il tuo atleta preferito” sui sani e corretti stili di vita rivolta alle scuole, alle società sportive, ai ragazzi e alle loro famiglie per contrastare l’obesità e le cattive abitudini alimentari, tramite la diffusione di valori educativi dello sport come lo spirito di gruppo l’inclusione sociale e la valorizzazione delle differenze.

Dopo #IceBucketChallenge #CampanaChallenge, di cosa si tratta?

L’idea del nostro challenge  #CampanaChallenge Sei pronto a saltare? #BeActive, è il gioco della campana, il famoso gioco da cortile per bambini e adulti tramandato da generazioni. E’ un’attività di movimento alla portata di tutti, in particolare per i bambini ma anche per gli anziani, è un gioco popolare, che non necessita di attrezzature, è quindi un gioco di movimento che può ben rappresentare le quattro tematiche della Settimana Europea dello Sport 2016. Il lancio del challenge avverrà su Facebook attraverso un video di presentazione, chiunque potrà partecipare, lanciare un messaggio sullo sport e sfidare a campana una o più persone a sua scelta, facendo così propagare il messaggio tra gli utenti.

#beactive è il claim scelto per la campagna, ne spieghiamo il significato?

#Essereattivi #beactive è il claim tema generale della campagna che invita tutti a rimanere attivi a prescindere dall’età, dal livello di preparazione o di forma fisica e che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sui numerosi vantaggi che l’essere attivi può offrire.  Il claim scelto dalla Commissione europea già dall’edizione passata è condiviso dai Paesi partecipanti che organizzano attività e manifestazioni a livello nazionale per la settimana 10-17 settembre e per tutto il periodo compreso tra il 10 settembre e il 2 ottobre.

Il ruolo sociale dello sport e del fare sport sta assumendo sempre più importanza, da cosa dipende? 

Praticare uno sport è ormai più di un hobby, è un’attività connessa al miglioramento della qualità della vita dei singoli e della società nel suo complesso e  quindi merita certamente grande attenzione e tutela. Lo sport, in questi anni di massicci flussi migratori, rappresenta un efficace modello di integrazione sociale volto a contrastare forme di intolleranza e di discriminazione razziale. Sotto questo aspetto, lo sport ha un notevole impatto socio-culturale che interessa trasversalmente tutte le Istituzioni e gli stakeholders, rappresentando un primario veicolo di valori sociali, educativi e culturali che trovano una straordinaria capacità di diffusione in tutti gli strati sociali e soprattutto tra le giovani generazioni. In quanto tale “Lo sport è parte del patrimonio di ogni uomo e di ogni donna e la sua assenza non potrà mai essere compensata” (Pierre De Coubertin)

Close