E cosi la Spagna si è presa il calcio italiano? Calma, c’è tempo. Però l’asta dei diritti tv lascia in eredità uno scenario alquanto complesso. Da una parte, Mediapro. Dall’altra, le emittenti televisive digitali e satellitari costretti a rivedere l’asta.


 

Galeotta fu l’offerta

Mediapro ha fatto saltare il banco offrendo “appena” 1000 euro in più rispetto alla base d’asta. Per essere precisi, la società iberica ha messo sul piatto un miliardo e cinquanta milioni e mille euro. Quanto basta per mandare su tutte le furie Sky. L’emittente di Rogoredo è la vera sconfitta. Ha già inoltrato ricorso e diffidato l’azienda iberica. Adesso la palla passa all’Antitrust che ha quarantacinque giorni di tempo per ratificare la cessione. Un atto puramente formale.

Sky diffida ma la strada è in salita

Sky, attraverso i suoi legali, ha già diffidato la Lega dall’assegnare al colosso spagnolo i diritti audiovisivi poiché Mediapro avrebbe agito presentando un’offerta da operatore della comunicazione e non da intermediario indipendente.  La base dell’azione legale affonda le radici sul presunto comportamento di Mediapro. Gli spagnoli, nel corso della trattativa, hanno avviato una negoziazione con la Lega per realizzare anche un canale ufficiale, curandone palinsesti e veste editoriale. Secondo Sky quest’azione viola il paragrafo 5.3 del secondo Invito e l’assegnazione non è compatibile con le linee guida del “no single buyer rule”.  Ovvero, la preclusione di un operatore di aggiudicarsi i diritti in esclusiva.

E gli abbonati?

In tutto questo resta da capire chi e quando trasmetterà il calcio in tv. È tutto molto semplice: è sufficiente aspettare. Non vi sono, al momento, certezze, se non quella che le emittenti dovranno trattare con Mediapro l’acquisto dei diritti televisivi. In questo senso, la situazione è molto fluida. Il colosso iberico ha a disposizione i diritti audiovisivi del campionato di serie A e presto potrebbe aggiungervi la B. E destinarli al miglior offerente. Dunque Sky e Mediaset dovranno trattare con Mediapro per trasmettere il calcio. Cosi come non è per niente remota l’ipotesi di un canale ad hoc della Lega, da “piazzare” in un bouquet Mediaset o Sky (come Eurosport, per capirsi). Infine il nuovo “package” coinvolgerà anche i device di ultima generazione: quindi anche i colossi della telefonia e di internet potrebbero scendere in campo. In aggiunta ovviamente alle TV. Ricapitolando: Mediapro ha acquistato i diritti per rivenderli, non avendo una tv. Dunque le piattaforme digitali e satellitari devono trattare con Mediapro che, essendo un indipendente, può creare anche pacchetti per colossi telefonici e telematici. Occhio dunque anche a Netflix, Amazon e Facebook. Il territorio è vasto e c’è spazio per tutti…basta pagare.

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