La partita di domenica contro la Juventus, per Sergio Pellissier, 37enne valdostano attaccante di lungo corso del Chievo, ha segnato un passo importante nella sua carriera di calciatore.

Dopo essere cresciuto nelle giovanili del Torino ed aver trascorso qualche anno tra la prima squadra torinese e il Varese, con l’arrivo del nuovo millennio approda a Verona nelle file del Chievo. Un cammino che ha preso strade diverse solamente per un breve periodo, quando dal 2000 al 2002 approdò alla Spal. Proprio l’amore per i colori clivensi lo portarono, con gli anni, a diventare l’idolo dei tifosi e capitano (2007) indiscusso di tante avventure.

Le sue caratteristiche di attaccante rapido e con un buon fiuto del gol (molto taciute e forse poco considerate), gli hanno permesso di togliersi parecchie soddisfazioni in questi 14 anni con la casacca gialloblù. Su tutti, la sfida con i bianconeri dello scorso 6 novembre gli ha riportato alla memoria quel 3-3 della stagione 2008-2009 dove segnò tre gol (cosa non da poco) a Buffon.

Per il Chievo con gli anni è diventato sempre più un punto di riferimento. Gli anni passano, i giocatori e gli allenatori anche, ma Sergio decide di rimanere con questi colori fino a fine carriera (contratto fino al 2018 quando avrà 39 anni). Nella stagione 2002-2003 entra in pianta stabile nella formazione clivense. Il suo primo gol lo realizza contro il Parma e nella sua prima stagione in serie A colleziona 25 presenze e 5 gol. L’anno successivo, con in panchina sempre Luigi Delneri, realizza la sua prima doppietta. Nel 2004-2005 con i suoi gol contribuisce alla salvezza, permettendo ai gialloblù la permanenza nella massima serie. Nella stagione successiva contribuisce a mandare in “orbita” la società clivense, facendogli raggiungere il punto più alto della sua storia. Con i suoi 13 gol permette al Chievo di qualificarsi ai preliminari di coppa Uefa. Causa calciopoli, questo grande traguardo diventa ancora più immenso: preliminari di Champions League. Sergio nelle coppe europee, realizza 3 presenze (zero gol). Nel campionato 2006-2007 le 9 reti realizzate non bastano per la salvezza della squadra che retrocede in Serie B. Dopo questa parentesi in B, dove la squadra vince il campionato e ritorna subito in serie A, il Chievo non è più retrocesso confermandosi, ogni anno, non più una favola ma una realtà consolidata.

A coronare ulteriormente una carriera sportiva di spessore ci ha pensato il ct Marcello Lippi convocando Pellissier per l’amichevole del 6 giugno 2009 contro l’Irlanda del Nord svoltasi a Pisa. Da vero rapinatore d’area, Pellissier esordisce segnando un gran gol dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo.

Il 6 novembre 2016 inscrive il suo nome nella storia del calcio e del club: taglia la 400esima presenza in serie A segnando, ancora contro la Juventus, il suo 99esimo gol. Numeri importanti che rendono “Pelobomber” il giocatore simbolo dei gialloblù: detiene il record di presenze in Serie A nonché in tutte le competizioni (457); dei gialloblù è inoltre il primatista per numero di gol nella massima serie (con 99 reti) e il secondo in assoluto dopo Bruno Vantini (159).

Nella sua carriera ha preferito la sicurezza di “casa Chievo” al blasone del mercato sempre più pazzo. Una scelta che sicuramente non rimpiangerà.

 

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