Nel calcio sbagliano tutti la differenza è che quando gli allenatori sbagliano vanno a casa. C’erano due rigori per noi, poi ci doveva essere anche un’espulsione per un fallo da ultimo uomo e ci hanno dato il vantaggio. Era una chiara occasione da gol. Poi c’è stato l’episodio di Milik. Chiederò al presidente di intervenire, poi i modi li deciderà lui. E poi era già successo a Pescara. Abbiamo comandato 85 minuti su 90, poi ci siamo sbilanciati, ma il mio giudizio sulla prova della squadra non può cambiare“. Maurizio Sarri è arrabbiato dopo la partita, bellissima, tra il Genoa ed il Napoli, condizionata, secondo il tecnico azzurro, dall’arbitro per due rigori non dati a detta dell’ex empolese.

Sarri prosegue poi accusando la società di lasciare sempre a lui l’onere di parlare di queste cose e che certi discorsi dovrebbe farli un dirigente. Le parole di Sarri sono arrivate diritte al cuore di Aurelio De Laurentiis che dalla Cina, dove si trova per degli affari riguardanti il cinema, non tarda a far arrivare la sua risposta: “Ho visto dalla Cina Genoa-Napoli, una partita bellissima tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto. Ci sono state alcune decisioni arbitrali sfavorevoli, ma le decisioni degli arbitri, nel bene e nel male, vanno rispettate. Sono le regole del nostro calcio e se partecipiamo a questa competizione non dobbiamo cercare nessun tipo di alibi”.
De Laurentiis ha anche risposto a Sarri per il quale al Napoli non bisogna chiedere troppo, perchè l’allenatore partenopeo ha parlato di valore della squadra in base al fatturato: “Anche se siamo il quinto fatturato, abbiamo investito 128 milioni nel mercato quest’anno per poter dare ai napoletani e all’allenatore una squadra competitiva, e da quello che è emerso finora mi sembra che il Napoli sia molto competitivo. Non mi resta che fare i complimenti alla squadra e all’allenatore per la partita di ieri“.

La lamentela di Sarri non è passata inosservata a Napoli anche perché i tifosi hanno notato questo atteggiamento della società, ovvero il lasciare da solo il tecnico, da molti anni ormai. Già con Mazzarri si notava questa cosa, con un silenzio assordante anche durante l’ingiusta squalifica ai danni di Cannavaro e Grava per calcioscommesse con il Napoli in piena lotta scudetto. La vicenda è proseguita con Benitez.

La risposta di De Laurentiis appare però in disaccordo con i fatti. De Laurentiis in questi anni non si è distinto per il distacco con cui approccia alle vicende extracalcistiche ed è ancora nella memoria di molti la conferenza stampa lampo dopo Napoli-Dnipro in cui il patron azzurro parla malissimo di Platini e della gestione dell’arbitraggio nell’Europa League con i dubbi sollevati addirittura su un possibile conflitto di interessi di Collina, capo degli arbitri del UEFA e consulente esterno per la federazione ucraina.

Le scintille tra il presidente del Napoli ed il suo tecnico sono inaspettate e probabilmente la vicenda non finirà qui ed ora a Napoli tanti si interrogano sul futuro a lungo termine del tecnico toscano.

Il punto di congiunzione tra i due è il capitano Marek Hamsik: “In campo sembravano due rigori, visto in tv mi sembra che il primo sia netto, almeno uno andava fischiato. Noi comunque pensiamo a giocare e non a discutere“.

 

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