Un Mondiale che, semplicemente, non interessa. Del resto dopo Italia-Svezia l’attenzione verso la kermesse è scemato. Certo, tutto il mondo si fermerà, come sempre è accaduto, in occasione della finale. Ma chi ha intenzione di investire su tutte le 64 partite di un torneo che non vedrà gli azzurri ai nastri di partenza? Ecco perché l’asta per l’acquisizione dei diritti tv di Russia 2018 si sta trasformando in una sorta di tresette a perdere. Vince chi acquista di più, al minor prezzo possibile.

Lo scherzetto della Svezia costa carissimo: la Rai era in prima fila per gli azzurri. Ha speso diversi milioni di euro per accompagnare l’Italia sino in Russia, ma è rimasta appiedata. Viale Mazzini era pronto a sborsare circa 190 milioni di euro per acquisire le 25 partite più importanti. Adesso non è disposta a spenderne più della metà. Discorso pressochè identico per Sky, pronta a scendere lancia in resta accanto agli azzurri quanto attendista adesso. Del resto, il ragionamento non fa una grinza: meglio assicurarsi i diritti televisivi della prossima Champions, con la certezza di avere quattro squadre italiane al via, che puntare sull’incognita.


La corsa al ribasso, ovviamente, coinvolge anche il guppo Mediaset, interessato a un semplice tentativo. Secondo i bene informati, Cologno Monzese era disposta a muoversi sui 130 milioni di euro. Anche in questo caso si parla di cifra dimezzata. La sensazione è che la tv privata si chiamerà fuori dalla corsa, a beneficio di un’asse Sky-Rai, che sembra la soluzione più probabile. La piattaforma satellitare, proprio come la tv di stato, vuole muoversi con i piedi di piombo e non è escluso che Sky acquisti i diritti a costi ridotti e poi li subappalti ai canali nazionali che si garantirebbero comunque le partite più interessanti a costi più che competitivi. L’unica certezza è che l’offerta arriverà. Seppur con investimenti contenuti e impegni differenti, i mondiali restano pur sempre un evento seguitissimo. Basti considerare che nella storia della TV sui 60 programmi più visti di sempre, più della metà sono partite di calcio dei mondiali.

Close