Campione dentro e fuori dal campo. Banale. Scontato. Ma quanto mai vero.

Parliamo di Roger Federer, a detta di molti, il più grande giocatore di tennis di tutti i tempi. Lo svizzero, continua ad incantare sul rettangolo, sia esso verde, rosso o in cemento e, parallelamente, mostra la sua anima nobile e la sua attenzione per chi, nella vita, è stato meno fortunato di lui. Infatti, Roger è da anni attivo nell’ambito del sociale, soprattutto in quelle regioni in cui l’infanzia è sinonimo di sofferenza e povertà.

Lo svizzero infatti spende parte delle sue vacanze per visitare il Malawi, stato africano dove opera da anni la sua fondazione benefica Federer foundation in collaborazione con Action Aid Malawi e Credit Suisse, per verificare i progressi fatti dal 2011 ad oggi, con un aiuto complessivo di 13 milioni di dollari.

L’attenzione sempre costante da parte di Federer nei confronti degli stati africani più poveri nasce, anche, dalle sue origini sudafricane da parte della madre Linette. Il progetto della Federer foundation, infatti, non riguarda esclusivamente il Malawi, ma interessa anche altri paesi come Botswana, Namibia, South Africa, Zambia, Zimbabwe e la sua terra d’appartenenza, la Svizzera, e migliaia di bambini aiutati. L’obiettivo finale del tennista è quello di arrivare ad 1 milione di giovani sostenuti entro il 2018.

Come già detto, Federer non si limita a firmare un assegno ma partecipa in prima persona agli incontri con migliaia di bambini ed educatori, che impazziscono di fronte al campione del tennis, come quella volta che inaugurò i lavori per costruire 81 scuole materne.

Infinito Roger. Come sempre.

 

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