Al tavolo delle trattative dei diritti Tv per le gare della Serie A nel triennio 2018-2021, potranno anche sedere i colossi del Web. Questo hanno deciso l’Antitrust per la concorrenza e l’AgCom per la televisione, in due pareri sulle linee guida del bando di gara dei diritti del calcio italiano. Una decisione rivoluzionaria che può stravolgere il mercato dei diritti tv e anche le abitudini degli appassionati.

PRIMA BOCCIATURA- Questo parere arriva dopo che a Gennaio la stessa Antitrust aveva dato parere negativo alle linee base adottate dalla Lega Serie A per il bando di gara dei diritti Tv. Un parere vincolante che all’epoca aveva bloccato tutto. Per questo a Via Rossellini hanno dovuto fare i conti con questo parere che ad inizio anno sembrava piuttosto sorprendente dato che, le linee guida del bando, ricalcavano le orme di quelli precedenti e mai osteggiate dal Garante. Dopo la sorpresa iniziale, la Lega ha letto il testo integrale dell’Antitrust e ha interpretato al meglio le indicazioni di Antitrust e AgCom che hanno dato parere positivo con alcune integrazioni.

RIVOLUZIONE ? – Si potrebbe parlare quindi di rivoluzione? Non proprio, perché il principio delle “pari opportunità” tra il Web e le piattaforme tradizionali già esiste all’interno del bando, ma in quest’ultimo parere l’Antitrust e l’Agicom, ne chiedono un’effettiva applicazione. Non solo quindi una dichiarazione d’intenti, ma una reale voce all’interno della gara per i diritti tv. Una decisione che può cambiare totalmente le carte in tavola perché dei colossi del Web tipo Netflix, o anche molti altri, potrebbero essere realmente allettati dall’idea di comprare i diritti delle partite della Serie A. Non si parlerebbe più di un numero limitato di eventi, ma di tutte le partite del campionato. Un domani quindi un tifoso potrebbe decidere di acquistare un abbonamento sul Web  a Netflix o Amazon (senza passare su canali pirata che non detengono i diritti dei match) per vedere uno Juventus-Milan o Roma-Inter, anziché vedere la partita sul digitale o sul satellite. Una novità assoluta che potrebbe veramente stravolgere le abitudini dei tifosi in maniera pressoché definitiva. Al giorno d’oggi per un tifoso vedere una partita sul Web, con un reale pacchetto in abbonamento, è quasi impensabile. Esistono i servizi in Streaming di Sky e Mediaset, ma sempre vincolati all’acquisizione dell’abbonamento tv. Nel parere dell’Antitrust è previsto anche che non debba presentarsi la situazione del single buyer per ciò che riguarda gli esercizi commerciali. Questo altro non vuol dire che sarà obbligatorio evitare una situazione monopolistica da parte di Sky e Mediaset. Un ristorante o un Hotel dovranno poter scegliere tra almeno due differenti opportunità prima di potersi abbonare, ovviamente con prezzi e modalità di concorrenza.

Le intenzioni dei Garanti sono quelle di rinnovare il mercato dei diritti tv sul calcio, dando la possibilità agli utenti di scegliere ancora di più rispetto a quello che succede ora. Le intenzioni ci sono, ora bisognerà vedere se realmente tutti gli attori al tavolo delle trattative avranno la voglia e la capacità di metterle in pratica cercando di fare, per una volta, gli interessi dell’intero sistema calcio italiano, e non solo quelli dei singoli club o gruppi di potere. Tutto molto difficile ma non impossibile.

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