Lo sport come canale di riqualificazione delle aree urbane e di valorizzazione del territorio. Questa è una delle tante missioni degli “Street Games” giunti alla loro dodicesima edizione che si apriranno ufficialmente il 16 giugno nel Comune di Trecate fino al 18 e proseguiranno dal 24 giugno al 1 luglio a Novara, poi ad Omegna e si concluderanno a Torino dal 14 al 16 luglio.

La grande kermesse ospita oltre diciannove discipline sportive con una presenza complessiva di oltre tremila atleti internazionali. Tre tornei principali (Basket, Calcio a 5 e Beach volley) e moltissime esibizioni di arti marziali, atletica, hockey su pista ed esibizioni di grande intrattenimento, scuole di danza e un’area concerti dedicata alla musica dal vivo che ogni sera accompagnano la manifestazione. Un’organizzazione partita dodici anni fa e promossa da un gruppo di “ragazzi” che si prodigano per superare ostacoli che a volte sembrano insormontabili. Lo sport aiuta i giovani a restare “puliti”, a crescere la loro autostima, a confrontarsi e rispettarsi.

Ma Street Games pensa anche al loro ambiente e, oltre a valorizzare le aree ed occuparsi degli importanti momenti di aggregazione, punta al territorio; infatti la manifestazione si svolge con luci a basso consumo energetico e segue le regole per la raccolta differenziata dei rifiuti, secondo il mantra “Streetgames loves the world”. “#Urbanstyle, Passione Sportiva”: è una filosofia di partecipazione e aggregazione, la città si trasforma in un grande palcoscenico dove l’amore per lo sport genera un tutt’uno con l’architettura del paesaggio, diventando la cornice unica e spettacolare da offrire al pubblico. Si tratta di una manifestazione che permette di contaminare le città con tutto ciò che fare sport comporta: inclusione, relazioni, ambiente, corretto stile di vita e benessere.

StreetGames 12 è ancora di più: sport e solidarietà. Un valore antico che, anche in una società moderna e avanzata come la nostra, vuole riservare un primo posto sul podio per contribuire a migliorare il futuro, perché: “Se vuoi arrivare primo, corri da solo. Se vuoi arrivare lontano, cammina insieme”. Nel 2011 nasce l’idea di creare una scuola calcio per ragazzi e ragazze con disabilità fisica e motoria, cognitivo relazionale, affettivo-emotiva e comportamentale; il progetto denominato INSUPERABILI di cui Giorgio Chiellini ne è il Testimonial Nazionale. Attraverso il calcio si mira a garantire la crescita e l’integrazione di ragazzi con disabilità all’interno della società. Individuando nello sport uno strumento di socializzazione e integrazione che con il divertimento e l’allenamento può portare miglioramenti al livello di salute psico-fisica, alla soddisfazione personale e più in generale alla qualità della vita del singolo atleta. La filosofia si fonda sulla voglia di mettersi in gioco e migliorarsi giorno dopo giorno, seguendo i principi etici di lealtà, sportività e correttezza per trasmettere passione ed emozione ai nostri atleti e a chi li circonda. Insomma: lo sport oltre lo sport anche come risorsa turistica per valorizzare i territori.

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